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    <description>Dal 2021 le librerie Lagorai di Predazzo, Deflorian di Tesero e Pensieri Belli di Cavalese consigliano ogni settimana libri degni di nota da leggere da soli o in compagnia.</description>
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    <pubDate>Fri, 15 May 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
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      <title>Confessioni di un serial climber</title>
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        <![CDATA[<p>Profondamente introspettivo, ma anche arrogante, grandioso, estremista, questo libro ha diviso la letteratura di montagna americana, dissacrando convenzioni, racconti e situazioni. Vincitore al Mountain Book Festival di Banff nel 2001 e segnalato dalla giuria al Premio ITAS 2005, ha aperto lo sguardo su una concezione dell'alpinismo e della vita che nessuno aveva mai osato esprimere. Dal Monte Bianco all'Himalaya, dal Canada al Pamir, l'alpinismo estremo è stata la risposta di Twight alla "stupidità e alla mediocrità" e, nello stesso tempo, perfino un modo per sfuggire al suicidio. Cinismo, ossessioni, corse sono accompagnati dai testi di canzoni punk che Twight ascolta durante le proprie scalate, nelle quali valanghe, morti di amici, soccorsi epici non sono mai ragioni di fuga. Un thriller impenitente che ha scandalizzato e fatto riflettere dentro e fuori le montagne.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Profondamente introspettivo, ma anche arrogante, grandioso, estremista, questo libro ha diviso la letteratura di montagna americana, dissacrando convenzioni, racconti e situazioni. Vincitore al Mountain Book Festival di Banff nel 2001 e segnalato dalla giuria al Premio ITAS 2005, ha aperto lo sguardo su una concezione dell'alpinismo e della vita che nessuno aveva mai osato esprimere. Dal Monte Bianco all'Himalaya, dal Canada al Pamir, l'alpinismo estremo è stata la risposta di Twight alla "stupidità e alla mediocrità" e, nello stesso tempo, perfino un modo per sfuggire al suicidio. Cinismo, ossessioni, corse sono accompagnati dai testi di canzoni punk che Twight ascolta durante le proprie scalate, nelle quali valanghe, morti di amici, soccorsi epici non sono mai ragioni di fuga. Un thriller impenitente che ha scandalizzato e fatto riflettere dentro e fuori le montagne.</p>]]>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 10:54:58 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Jonathan Strange &amp; il signor Norrell</title>
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        <![CDATA[<p>Nel bel mezzo delle guerre napoleoniche, la maggior parte degli accademici crede che la magia sia ormai completamente scomparsa in Inghilterra. Tutto cambia quando il timido ed erudito signor Norrell rivela pubblicamente le sue abilità di mago, dando vita a un’ondata di entusiasmo che dilaga per tutto il paese e lo trasporta fino ai salotti dell’alta società di Londra, dove mette i suoi poteri al servizio dei politici e scende a patti con un gentiluomo proveniente da un regno fatato. Un altro mago emerge allora sulla scena: è il giovane e audace Jonathan Strange, che prima diventa il discepolo del signor Norrell e poi ne mette in discussione tutte le teorie, attirato com’è dalle forme più pericolose e oscure dell’arte dell’incantesimo. Nel corso degli anni, la battaglia fra i due si fa più accesa di quella dell’Inghilterra contro Napoleone, finché le loro ossessioni e ambizioni segrete non metteranno a rischio la vita di molte persone e cambieranno per sempre la storia della magia inglese.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Persone normali</title>
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        <![CDATA[<p>Persone normali è la storia di Marianne e di Connell, di due ragazzi che si incontrano al liceo e simili a due pianticelle condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l'una vicino all'altra, contorcendosi per farsi spazio, a volte sostenendosi a vicenda, altre togliendosi il respiro. È la storia di un amore giovane che pare destinato a non compiersi mai, di due anime che si inseguono e si sfiorano per anni, ma è anche una tagliente riflessione sulla prevaricazione e la tenerezza in questo nostro tempo strano. Sally Rooney è riuscita nell'impresa piú difficile di tutte: scrivere un romanzo sulla banale e feroce dolcezza di una relazione. Riuscendo a cogliere quell'attimo infinito in cui si trova il coraggio di perdersi negli occhi di un'altra persona per ritrovare se stessi.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 06:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Qualcuno con cui leggere</title>
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        <![CDATA[<p>Per Assaf, sedicenne timido e impacciato, lʼestate si trascina lenta tra amicizie sterili e un lavoro noioso, ma tutto cambia quando riceve un compito impossibile: ritrovare il padrone di un cane abbandonato, inseguendolo per le strade di Gerusalemme. Correndo dietro a Dinka, Assaf giungerà in luoghi impensati, fino ad apprendere il nome della persona che cerca: Tamar. Chi è questa ragazza enigmatica che sembra sparita nel nulla? Travolto dal fascino del suo mistero, Assaf ne seguirà le tracce, come se da lei dipendesse il suo destino. Ma Tamar, anima sensibile e ribelle, tormentata da un doloroso segreto, è fuggita da casa per tentare unʼimpresa altrettanto impossibile: ritrovare un giovane cui è profondamente legata per salvarlo dalla droga e da una banda di malfattori. Non sa ancora che qualcuno la sta cercando, qualcuno disposto a correre con lei, costi quel che costi. Un romanzo sul mistero e la magia dellʼadolescenza, per la prima volta in edizione illustrata.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Persone Normali</title>
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        <![CDATA[<p>Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all'insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come pianeti dalle orbite imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Le «stelle contrarie»? O solo l'orrore, e l'attrazione, della normalità? Nell'abbraccio in cui si stringono, però, «il suo corpo sposa quello di lei come quei materassi che pare facciano bene alla salute». E in quel quieto, benefico sostenersi sembra tacere ogni domanda. Dopo l'esplosivo debutto di Parlarne tra amici, Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità.</p>]]>
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      <pubDate>Tue, 06 Jan 2026 05:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <itunes:author>Radio Fiemme</itunes:author>
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      <title>Correvamo in Paradiso</title>
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        <![CDATA[<p>“Le montagne della mia valle erano fogli bianchi su cui scrivere”. Questa semplice frase esprime molte sfaccettature del Miky, una dentro l’altra In primis la sua passione per il territorio d’origine, le Orobie brembane, che non si è affievolita anche dopo aver girato mezzo mondo grazie ai molteplici interessi sportivi spinti fino all’agonismo. In secondo luogo la voglia di cimentarsi costantemente in attività nuove e la curiosità verso qualsiasi novità vissuta con intensità e profondità. Dentro queste parole c’è anche la sua sincera sensibilità, a tratti struggente, che dà forma poetica al racconto delle sue attività sportive ma anche dei lunghi momenti d’introspezione, nati nelle ore spese con sé stesso, correndo e sciando su e giù per le montagne. Il bisogno di Miky di esternare il proprio vissuto è legato all’idea di condividere la sua esperienza da atleta sia con chi frequenta la montagna e il mondo dello sport, da neofita o da veterano, sia con chi ha semplicemente voglia di sentire storie di vita, con alti e bassi, cadute e risalite. Da questa frase è scattata la scintilla di questo libro e si riferiva nello specifico al foglio vergine dello skyrunning, una disciplina che Miky ha approcciato prima che avesse un nome e che diventasse popolare. Per lui correre era un modo di essere, oltre che di spostarsi e d’inverno diventava scialpinismo, in un’epoca in cui anche per questo sport, oggi ormai di massa, ogni indumento e ogni attrezzo era frutto di esperimenti e continui test sul campo.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 22 Dec 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>“Le montagne della mia valle erano fogli bianchi su cui scrivere”. Questa semplice frase esprime molte sfaccettature del Miky, una dentro l’altra In primis la sua passione per il territorio d’origine, le Orobie brembane, che non si è affievolita anche dopo aver girato mezzo mondo grazie ai molteplici interessi sportivi spinti fino all’agonismo. In secondo luogo la voglia di cimentarsi costantemente in attività nuove e la curiosità verso qualsiasi novità vissuta con intensità e profondità. Dentro queste parole c’è anche la sua sincera sensibilità, a tratti struggente, che dà forma poetica al racconto delle sue attività sportive ma anche dei lunghi momenti d’introspezione, nati nelle ore spese con sé stesso, correndo e sciando su e giù per le montagne. Il bisogno di Miky di esternare il proprio vissuto è legato all’idea di condividere la sua esperienza da atleta sia con chi frequenta la montagna e il mondo dello sport, da neofita o da veterano, sia con chi ha semplicemente voglia di sentire storie di vita, con alti e bassi, cadute e risalite. Da questa frase è scattata la scintilla di questo libro e si riferiva nello specifico al foglio vergine dello skyrunning, una disciplina che Miky ha approcciato prima che avesse un nome e che diventasse popolare. Per lui correre era un modo di essere, oltre che di spostarsi e d’inverno diventava scialpinismo, in un’epoca in cui anche per questo sport, oggi ormai di massa, ogni indumento e ogni attrezzo era frutto di esperimenti e continui test sul campo.</p>]]>
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      <itunes:keywords>libri, recensioni, </itunes:keywords>
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      <title>La ladra di parole</title>
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        <![CDATA[<p>Ci sono quelli che corteggiano con i fiori o con i cioccolatini, Jack De Paul, giornalista del "Baltimore Star-News", no. Divorziato, con un figlio grande e con il cuore infranto da una brutta vicenda sentimentale, Jack incontra Annie Hollerman e capisce subito che per arrivare al suo cuore deve usare il potere delle parole. Giovanissima, Annie aveva già tutto: reporter di successo di un importante giornale, fidanzata con un collega già famoso, sembrava destinata a un grande futuro fino a che un orribile errore aveva rovinato tutto. Vent'anni dopo, divorziata, concentrata sulla sua carriera, Annie ha paura ad aprire il suo cuore un'altra volta.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Ci sono quelli che corteggiano con i fiori o con i cioccolatini, Jack De Paul, giornalista del "Baltimore Star-News", no. Divorziato, con un figlio grande e con il cuore infranto da una brutta vicenda sentimentale, Jack incontra Annie Hollerman e capisce subito che per arrivare al suo cuore deve usare il potere delle parole. Giovanissima, Annie aveva già tutto: reporter di successo di un importante giornale, fidanzata con un collega già famoso, sembrava destinata a un grande futuro fino a che un orribile errore aveva rovinato tutto. Vent'anni dopo, divorziata, concentrata sulla sua carriera, Annie ha paura ad aprire il suo cuore un'altra volta.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 15 Dec 2025 07:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Estranea</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Solo in casa Isabel si sente protetta. Lì, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. Ancora oggi, vent'anni dopo, quei muri la difendono. Saldi e immobili, come lei. Per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. Un mattino, però, Isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. La prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben più grave. Quel giorno, si presenta sulla soglia di casa Eva, la nuova fidanzata del fratello, che Isabel è costretta a ospitare per qualche tempo. Eva è l'estranea. Ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. Soprattutto, è troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. Nulla è più immobile come prima. Eva ruba il silenzio – o, forse, lo sta dissipando. Mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, Isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. Non solo. Sente anche una pulsione, una gravità ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso Eva. Eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. Perché Eva fa molte domande. Forse la sua non è solo curiosità. Forse c'è un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a Isabel. Appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensì di grida disperate e mai sopite.</p><p><br></p>]]>
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        <![CDATA[<p>Solo in casa Isabel si sente protetta. Lì, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. Ancora oggi, vent'anni dopo, quei muri la difendono. Saldi e immobili, come lei. Per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. Un mattino, però, Isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. La prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben più grave. Quel giorno, si presenta sulla soglia di casa Eva, la nuova fidanzata del fratello, che Isabel è costretta a ospitare per qualche tempo. Eva è l'estranea. Ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. Soprattutto, è troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. Nulla è più immobile come prima. Eva ruba il silenzio – o, forse, lo sta dissipando. Mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, Isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. Non solo. Sente anche una pulsione, una gravità ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso Eva. Eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. Perché Eva fa molte domande. Forse la sua non è solo curiosità. Forse c'è un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a Isabel. Appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensì di grida disperate e mai sopite.</p><p><br></p>]]>
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      <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 05:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Solo in casa Isabel si sente protetta. Lì, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. Ancora oggi, vent'anni dopo, quei muri la difendono. Saldi e immobili, come lei. Per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. Un mattino, però, Isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. La prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben più grave. Quel giorno, si presenta sulla soglia di casa Eva, la nuova fidanzata del fratello, che Isabel è costretta a ospitare per qualche tempo. Eva è l'estranea. Ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. Soprattutto, è troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. Nulla è più immobile come prima. Eva ruba il silenzio – o, forse, lo sta dissipando. Mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, Isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. Non solo. Sente anche una pulsione, una gravità ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso Eva. Eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. Perché Eva fa molte domande. Forse la sua non è solo curiosità. Forse c'è un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a Isabel. Appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensì di grida disperate e mai sopite.</p><p><br></p>]]>
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      <title>Greg l'entomologo</title>
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        <![CDATA[<p>"Greg l'entomologo" è il titolo del libro per bambini di Serena Riffaldi, pubblicato dalle Edizioni del Baldo, che fa parte della collana Belleville. Il libro è un insieme di storie su insetti, ambientato nella città di Belleville. L'entomologia è lo studio degli insetti. </p>]]>
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      <pubDate>Mon, 24 Nov 2025 07:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Boomer Rock</title>
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        <![CDATA[<p>Boomer rock è un lungo racconto, in parte personale e in parte no, sia sulla società sia sul mondo dell’arrampicata. Una storia che si sviluppa lungo quasi tutta la seconda metà del Novecento e termina con l’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre del 2001. È l’autobiografia di uno scalatore medio, nato nel 1959 e quindi appartenente alla generazione definita del “baby boom”. È la storia di uno che ha vissuto in prima persona sia i numerosi e radicali cambiamenti politici, etici, economici e tecnologici della società italiana, sia i non meno numerosi e radicali cambiamenti tecnici e di costume avvenuti all’interno del mondo dell’alpinismo e dell’arrampicata nella seconda metà del secolo scorso. È il racconto non di una esperienza, ma di cento, mille, infinite esperienze probabilmente comuni a molti, esperienze accomunate dalla passione viscerale per la montagna e la scalata. Una passione, nel caso specifico, non ereditata in famiglia, ma nata in maniera del tutto spontanea e istintiva e anzi fortemente avversata in ambito familiare. Una graduale scoperta, dai risvolti intimi, che si è trasformata col tempo in una professione. Non come guida alpina, ma come giornalista e scrittore di luoghi, itinerari, fatti e personaggi legati alla montagna e, più in genere, al mondo della verticale. Per dare un registro originale a questo racconto l'autore ha voluto inserire, in corrispondenza di alcuni periodi-chiave della sua vita, la testimonianza di suo padre. L’altra campana, per così dire o, se vogliamo, la voce del suo Super-io da sempre in lotta con l’Es. Le sue considerazioni e le sue riflessioni, a volte stupite e a volte quasi imbarazzate, credo rispecchino la realtà del rapporto fra genitori e figli: una ininterrotta, stupefacente, dolceamara scoperta. </p>]]>
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        <![CDATA[<p>Boomer rock è un lungo racconto, in parte personale e in parte no, sia sulla società sia sul mondo dell’arrampicata. Una storia che si sviluppa lungo quasi tutta la seconda metà del Novecento e termina con l’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre del 2001. È l’autobiografia di uno scalatore medio, nato nel 1959 e quindi appartenente alla generazione definita del “baby boom”. È la storia di uno che ha vissuto in prima persona sia i numerosi e radicali cambiamenti politici, etici, economici e tecnologici della società italiana, sia i non meno numerosi e radicali cambiamenti tecnici e di costume avvenuti all’interno del mondo dell’alpinismo e dell’arrampicata nella seconda metà del secolo scorso. È il racconto non di una esperienza, ma di cento, mille, infinite esperienze probabilmente comuni a molti, esperienze accomunate dalla passione viscerale per la montagna e la scalata. Una passione, nel caso specifico, non ereditata in famiglia, ma nata in maniera del tutto spontanea e istintiva e anzi fortemente avversata in ambito familiare. Una graduale scoperta, dai risvolti intimi, che si è trasformata col tempo in una professione. Non come guida alpina, ma come giornalista e scrittore di luoghi, itinerari, fatti e personaggi legati alla montagna e, più in genere, al mondo della verticale. Per dare un registro originale a questo racconto l'autore ha voluto inserire, in corrispondenza di alcuni periodi-chiave della sua vita, la testimonianza di suo padre. L’altra campana, per così dire o, se vogliamo, la voce del suo Super-io da sempre in lotta con l’Es. Le sue considerazioni e le sue riflessioni, a volte stupite e a volte quasi imbarazzate, credo rispecchino la realtà del rapporto fra genitori e figli: una ininterrotta, stupefacente, dolceamara scoperta. </p>]]>
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      <pubDate>Mon, 03 Nov 2025 04:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Versante Sud</author>
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        <![CDATA[<p>Boomer rock è un lungo racconto, in parte personale e in parte no, sia sulla società sia sul mondo dell’arrampicata. Una storia che si sviluppa lungo quasi tutta la seconda metà del Novecento e termina con l’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre del 2001. È l’autobiografia di uno scalatore medio, nato nel 1959 e quindi appartenente alla generazione definita del “baby boom”. È la storia di uno che ha vissuto in prima persona sia i numerosi e radicali cambiamenti politici, etici, economici e tecnologici della società italiana, sia i non meno numerosi e radicali cambiamenti tecnici e di costume avvenuti all’interno del mondo dell’alpinismo e dell’arrampicata nella seconda metà del secolo scorso. È il racconto non di una esperienza, ma di cento, mille, infinite esperienze probabilmente comuni a molti, esperienze accomunate dalla passione viscerale per la montagna e la scalata. Una passione, nel caso specifico, non ereditata in famiglia, ma nata in maniera del tutto spontanea e istintiva e anzi fortemente avversata in ambito familiare. Una graduale scoperta, dai risvolti intimi, che si è trasformata col tempo in una professione. Non come guida alpina, ma come giornalista e scrittore di luoghi, itinerari, fatti e personaggi legati alla montagna e, più in genere, al mondo della verticale. Per dare un registro originale a questo racconto l'autore ha voluto inserire, in corrispondenza di alcuni periodi-chiave della sua vita, la testimonianza di suo padre. L’altra campana, per così dire o, se vogliamo, la voce del suo Super-io da sempre in lotta con l’Es. Le sue considerazioni e le sue riflessioni, a volte stupite e a volte quasi imbarazzate, credo rispecchino la realtà del rapporto fra genitori e figli: una ininterrotta, stupefacente, dolceamara scoperta. </p>]]>
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      <title>Indovinelli dell'Aia</title>
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        <![CDATA[<p>Scherzosi, divertenti... La raccolta di indovinelli, sentenze e serenate scritta da Nonna Maria è lo spunto per riempire queste pagine di indovinelli per piccoli e grandi: indovinelli dolci, furbi, dotti, ingnoranti, scherzosi, divertenti... impertinenti. La memoria di un tempo passato che ancora oggi alberga dentro i nostri cuori. E se gli indovinelli allietavano feste di piazze e corti anche semplici parole di canzoni di questua, di lavoro e d’amore davano una cadenza allegra alle stagioni del mondo contadino.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Scherzosi, divertenti... La raccolta di indovinelli, sentenze e serenate scritta da Nonna Maria è lo spunto per riempire queste pagine di indovinelli per piccoli e grandi: indovinelli dolci, furbi, dotti, ingnoranti, scherzosi, divertenti... impertinenti. La memoria di un tempo passato che ancora oggi alberga dentro i nostri cuori. E se gli indovinelli allietavano feste di piazze e corti anche semplici parole di canzoni di questua, di lavoro e d’amore davano una cadenza allegra alle stagioni del mondo contadino.</p>]]>
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      <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 14:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Ancelle e Testamenti</title>
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      <pubDate>Mon, 20 Oct 2025 10:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Onesto</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Guido Contin detto Cognac abita in un casello dismesso della vecchia ferrovia adagiata tra i boschi del Cadore insieme a Moglie, la sua gatta. È anziano e non possiede più nulla se non una cartelletta piena di lettere indirizzate alle cime delle montagne e respinte al mittente. </p>]]>
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      <pubDate>Mon, 06 Oct 2025 07:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Quaderno di viaggio nella cucina delle Dolomiti</title>
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        <![CDATA[<p>Edizione ricca di belle e colorate illustrazioni, il ricettario raccoglie i piatti della migliore tradizione dolomitica, la cucina casalinga, le ricette delle feste, i piatti dei rifugi, i segreti delle nonne. Oltre alle illustrazioni dei vari piatti, anche immagini dei paesi principali delle Dolomiti.Per chi ama la buona cucina, per provare nuove ricette rivivendo i momenti passati fra le splendide valli dolomitiche.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Edizione ricca di belle e colorate illustrazioni, il ricettario raccoglie i piatti della migliore tradizione dolomitica, la cucina casalinga, le ricette delle feste, i piatti dei rifugi, i segreti delle nonne. Oltre alle illustrazioni dei vari piatti, anche immagini dei paesi principali delle Dolomiti.Per chi ama la buona cucina, per provare nuove ricette rivivendo i momenti passati fra le splendide valli dolomitiche.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 09:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Edizione ricca di belle e colorate illustrazioni, il ricettario raccoglie i piatti della migliore tradizione dolomitica, la cucina casalinga, le ricette delle feste, i piatti dei rifugi, i segreti delle nonne. Oltre alle illustrazioni dei vari piatti, anche immagini dei paesi principali delle Dolomiti.Per chi ama la buona cucina, per provare nuove ricette rivivendo i momenti passati fra le splendide valli dolomitiche.</p>]]>
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      <title>Adam the climber</title>
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        <![CDATA[<p>Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come Guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione di atleta, e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione verso i dettagli dell'uomo, di se stessi, in relazione sia alla roccia che alle altre persone. Pietro è anche l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che, attraverso le salite memorabili e le tappe fondamentali della carriera sportiva del protagonista, ce ne svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere e intendere la scalata. Questo libro quindi nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e la grande valenza di quest'opera sta proprio qui: la vita di uno sportivo della portata di Adam non poteva essere il semplice resoconto di un giornalista.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come Guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione di atleta, e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione verso i dettagli dell'uomo, di se stessi, in relazione sia alla roccia che alle altre persone. Pietro è anche l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che, attraverso le salite memorabili e le tappe fondamentali della carriera sportiva del protagonista, ce ne svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere e intendere la scalata. Questo libro quindi nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e la grande valenza di quest'opera sta proprio qui: la vita di uno sportivo della portata di Adam non poteva essere il semplice resoconto di un giornalista.</p>]]>
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      <title>Tonja Val di Luce</title>
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      <pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Change</title>
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        <![CDATA[<p>"È giunta l'ora di farla finita con la favola millenaria secondo cui felicità, beatitudine e serenità sono mete desiderabili della vita. Troppo a lungo ci è stato fatto credere, e noi ingenuamente abbiamo creduto, che la ricerca della felicità conduca infine alla felicità". Watzlawick costruisce qui uno specchio ironico che, pur tenendo viva una costante tensione tra il divertimento e il disagio di riconoscersi, non priva il lettore del piacere di interpretare il messaggio: come rendersi felicemente infelici?</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 25 Aug 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Dimmi che mi ami</title>
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        <![CDATA[<p>Claude (Claudio) Barbier è stato, senza timore di smentita, uno dei più grandi arrampicatori solitari che le Dolomiti abbiano mai conosciuto.Scontroso ma non arrogante, caratterizzato da una veemenza incompresa e da una gentilezza inespressa, Barbier possedeva un’etica ferma ma talmente garbata da evitare ogni scontro pubblico e ha inanellato durante le sue estati in Dolomiti – arrampicando praticamente senza sosta, ogni giorno – imprese visionarie.Nel suo modo di scalare, solo e veloce, ha condensato vent’anni di profondi cambiamenti nello stile e nella storia dell’arrampicata moderna. Dal 1957, anno della sua prima apparizione in Dolomiti, al 1977, quando morì senza spiegazioni nella falesia di Freyr, in Belgio – dov’era nato e dove viveva quando non frequentava l’Italia – Claudio si è rivelato dirimente per tutto quello che sarebbe venuto dopo, ma non ha mai ottenuto il riconoscimento che meritava.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 18 Aug 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Le Principesse </title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Aprendo il libro si rimane meravigliati di fronte alle numerose illustrazioni a pagina intera che accompagnano le diverse storie. Le fiabe hanno come protagoniste le principesse create dalle menti di famosi scrittori quali i fratelli Grimm, Andersen e Perrault. Le storie sono scritte in stampatello minuscolo. In questo grande libro i genitori possono trovare un prezioso alleato per accompagnare nel mondo dei sogni le loro bambine, cullate dalla magia delle storie e delle illustrazioni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Aprendo il libro si rimane meravigliati di fronte alle numerose illustrazioni a pagina intera che accompagnano le diverse storie. Le fiabe hanno come protagoniste le principesse create dalle menti di famosi scrittori quali i fratelli Grimm, Andersen e Perrault. Le storie sono scritte in stampatello minuscolo. In questo grande libro i genitori possono trovare un prezioso alleato per accompagnare nel mondo dei sogni le loro bambine, cullate dalla magia delle storie e delle illustrazioni.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 11 Aug 2025 11:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Cavallette a colazione</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Perché il solo sospetto di poter ingerire della farina di grillo ci chiude la bocca dello stomaco? E perché invece ciò non accade con dei gamberoni alla piastra? Semplicemente abbiamo appreso determinati gusti (e disgusti) in famiglia e in società. Eppure, l’emergenza climatica e le disparità sociali legate a un sistema produttivo che si sta rivelando sempre meno sostenibile richiedono un rapido cambio di rotta. La sfida che ci si pone dinanzi è quella di ripensare la nostra educazione alimentare, nella prospettiva di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e garantire una più equa distribuzione delle risorse. Ecco, dunque, che sulle tavole imbandite iniziano a far capolino i cosiddetti novel foods: insetti, cactus, meduse e alghe non saranno più solo ingredienti di un paese lontano o di un audace menù stellato, ma potrebbero presto entrare in pentola insieme ad altri cibi che consideriamo “buoni da mangiare” diventando parte a tutti gli effetti della nostra dieta quotidiana. Tuttavia, davvero è possibile “imparare” dei nuovi gusti? Per l’antropologa Gaia Cottino ciò può avvenire riflettendo sulle ragioni della nostra riluttanza a nutrirci con determinati cibi che invece in altre parti del mondo vengono consumati normalmente: zuppa di alghe, insalata di medusa allo zenzero, tacos ripieni di cactus stufati, lepidotteri fritti in pastella… I nostri gusti sono innanzitutto disgusti per il gusto degli altri, un modo per distinguersi e affermare la propria identità. Ma l’uomo è per sua natura un animale nomade e questo suo continuo spostarsi rende ogni confine – anche culinario – valicabile. Rivalutando i nostri criteri di selezione dei (dis)gusti come è successo in passato con mais, pomodoro e patate, presto potremmo imparare anche noi ad assaporare con piacere una grigliata di cimici d’acqua giganti o una tazza di Cavallette a colazione.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Perché il solo sospetto di poter ingerire della farina di grillo ci chiude la bocca dello stomaco? E perché invece ciò non accade con dei gamberoni alla piastra? Semplicemente abbiamo appreso determinati gusti (e disgusti) in famiglia e in società. Eppure, l’emergenza climatica e le disparità sociali legate a un sistema produttivo che si sta rivelando sempre meno sostenibile richiedono un rapido cambio di rotta. La sfida che ci si pone dinanzi è quella di ripensare la nostra educazione alimentare, nella prospettiva di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e garantire una più equa distribuzione delle risorse. Ecco, dunque, che sulle tavole imbandite iniziano a far capolino i cosiddetti novel foods: insetti, cactus, meduse e alghe non saranno più solo ingredienti di un paese lontano o di un audace menù stellato, ma potrebbero presto entrare in pentola insieme ad altri cibi che consideriamo “buoni da mangiare” diventando parte a tutti gli effetti della nostra dieta quotidiana. Tuttavia, davvero è possibile “imparare” dei nuovi gusti? Per l’antropologa Gaia Cottino ciò può avvenire riflettendo sulle ragioni della nostra riluttanza a nutrirci con determinati cibi che invece in altre parti del mondo vengono consumati normalmente: zuppa di alghe, insalata di medusa allo zenzero, tacos ripieni di cactus stufati, lepidotteri fritti in pastella… I nostri gusti sono innanzitutto disgusti per il gusto degli altri, un modo per distinguersi e affermare la propria identità. Ma l’uomo è per sua natura un animale nomade e questo suo continuo spostarsi rende ogni confine – anche culinario – valicabile. Rivalutando i nostri criteri di selezione dei (dis)gusti come è successo in passato con mais, pomodoro e patate, presto potremmo imparare anche noi ad assaporare con piacere una grigliata di cimici d’acqua giganti o una tazza di Cavallette a colazione.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 28 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose</title>
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        <![CDATA[<p>Un manuale da combattimento per reimparare a usare le parole, il dubbio e il potere. La qualità della democrazia scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l'ha quanto, e forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l'ha. Cioè noi, i cittadini. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, Gianrico Carofiglio ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall'accettazione della complessità del mondo ed elabora un modo di agire laico, tollerante ed efficace. Attraverso la sua penna affilata, troviamo un significato inedito a parole che pensiamo di conoscere bene, prima tra tutte "gentilezza".</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 07 Jul 2025 10:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Il nostro piccolo paradiso</title>
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      <itunes:title>Il nostro piccolo paradiso</itunes:title>
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        <![CDATA[<p>È l’ultimo giorno prima dell’inizio delle vacanze estive. Ina non sa proprio come riempire i cinquantaquattro giorni che le si aprono davanti, perché a differenza dei suoi compagni di scuola non ha progetti di viaggio, ma per non sfigurare racconta che passerà l’estate ai Tropici. Ormai la bugia è detta e nelle settimane successive, quando la chat di classe si riempie di foto di vacanze, cuori e like, Ina è costretta a nascondersi nel suo appartamento, finché Vilmer – il nuovo arrivato nella sua classe, che tutti considerano uno sfigato – non la scopre e le fa una proposta folle… In fondo il paradiso non si può trovare anche nei luoghi più improbabili? Una bella storia di amicizia o forse d’amore al tempo in cui tutto va ostentato sui social. Età di lettura: da 7 anni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>È l’ultimo giorno prima dell’inizio delle vacanze estive. Ina non sa proprio come riempire i cinquantaquattro giorni che le si aprono davanti, perché a differenza dei suoi compagni di scuola non ha progetti di viaggio, ma per non sfigurare racconta che passerà l’estate ai Tropici. Ormai la bugia è detta e nelle settimane successive, quando la chat di classe si riempie di foto di vacanze, cuori e like, Ina è costretta a nascondersi nel suo appartamento, finché Vilmer – il nuovo arrivato nella sua classe, che tutti considerano uno sfigato – non la scopre e le fa una proposta folle… In fondo il paradiso non si può trovare anche nei luoghi più improbabili? Una bella storia di amicizia o forse d’amore al tempo in cui tutto va ostentato sui social. Età di lettura: da 7 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 30 Jun 2025 07:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>È l’ultimo giorno prima dell’inizio delle vacanze estive. Ina non sa proprio come riempire i cinquantaquattro giorni che le si aprono davanti, perché a differenza dei suoi compagni di scuola non ha progetti di viaggio, ma per non sfigurare racconta che passerà l’estate ai Tropici. Ormai la bugia è detta e nelle settimane successive, quando la chat di classe si riempie di foto di vacanze, cuori e like, Ina è costretta a nascondersi nel suo appartamento, finché Vilmer – il nuovo arrivato nella sua classe, che tutti considerano uno sfigato – non la scopre e le fa una proposta folle… In fondo il paradiso non si può trovare anche nei luoghi più improbabili? Una bella storia di amicizia o forse d’amore al tempo in cui tutto va ostentato sui social. Età di lettura: da 7 anni.</p>]]>
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      <title>Insonnia</title>
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        <![CDATA[<p>Una compagna invadente ma se la conosci...Ho sonno ma non dormo! Succede sempre più spesso e non capisco il perché! Eppure il sonno è un fatto così naturale, come bere un bicchiere d’acqua quando si ha sete, come respirare, come sorridere. C’è qualcosa che si è alterato nel mio equilibro interno che va ritrovato. In questo libro, un percorso di conoscenza: le diverse cause, l’approccio olistico, le terapie naturali, le tecniche di rilassamento.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Una compagna invadente ma se la conosci...Ho sonno ma non dormo! Succede sempre più spesso e non capisco il perché! Eppure il sonno è un fatto così naturale, come bere un bicchiere d’acqua quando si ha sete, come respirare, come sorridere. C’è qualcosa che si è alterato nel mio equilibro interno che va ritrovato. In questo libro, un percorso di conoscenza: le diverse cause, l’approccio olistico, le terapie naturali, le tecniche di rilassamento.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 26 May 2025 07:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Chi ha preso il mio dentino?</title>
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      <pubDate>Mon, 14 Apr 2025 02:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Maurizio Giordani</title>
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        <![CDATA[<p>Il richiamo dell'ignoto Oltre quarant’anni di ricerca e scoperta alpinistica</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 07 Apr 2025 07:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Versante Sud</author>
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      <title>A casa prima di sera</title>
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        <![CDATA[<p>Com'era vivere in quella casa?». Maggie Holt è abituata a questa domanda. Venticinque anni fa, lei e i suoi genitori, Ewan e Jess, si trasferirono a Baneberry Hall, una sconfinata tenuta vittoriana nei boschi del Vermont. Trascorsero lì tre settimane prima di fuggire nel cuore della notte, un calvario che Ewan raccontò in seguito in un libro di saggistica intitolato La casa degli orrori (House of Horrors). La sua storia di eventi spettrali e incontri con spiriti maligni è diventata un fenomeno mondiale, rivaleggiando con The Amityville Horror in popolarità e scetticismo. Oggi, Maggie è una restauratrice di case antiche ed era troppo piccola per ricordare gli eventi menzionati nel libro di suo padre. In più non crede a una parola: i fantasmi, dopotutto, non esistono. Quando Maggie eredita Baneberry Hall, torna in quella casa per a ristrutturarla e prepararla per la vendita. Ma il suo ritorno è tutt'altro che caloroso. Persone del passato,</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Com'era vivere in quella casa?». Maggie Holt è abituata a questa domanda. Venticinque anni fa, lei e i suoi genitori, Ewan e Jess, si trasferirono a Baneberry Hall, una sconfinata tenuta vittoriana nei boschi del Vermont. Trascorsero lì tre settimane prima di fuggire nel cuore della notte, un calvario che Ewan raccontò in seguito in un libro di saggistica intitolato La casa degli orrori (House of Horrors). La sua storia di eventi spettrali e incontri con spiriti maligni è diventata un fenomeno mondiale, rivaleggiando con The Amityville Horror in popolarità e scetticismo. Oggi, Maggie è una restauratrice di case antiche ed era troppo piccola per ricordare gli eventi menzionati nel libro di suo padre. In più non crede a una parola: i fantasmi, dopotutto, non esistono. Quando Maggie eredita Baneberry Hall, torna in quella casa per a ristrutturarla e prepararla per la vendita. Ma il suo ritorno è tutt'altro che caloroso. Persone del passato,</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 24 Mar 2025 06:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Com'era vivere in quella casa?». Maggie Holt è abituata a questa domanda. Venticinque anni fa, lei e i suoi genitori, Ewan e Jess, si trasferirono a Baneberry Hall, una sconfinata tenuta vittoriana nei boschi del Vermont. Trascorsero lì tre settimane prima di fuggire nel cuore della notte, un calvario che Ewan raccontò in seguito in un libro di saggistica intitolato La casa degli orrori (House of Horrors). La sua storia di eventi spettrali e incontri con spiriti maligni è diventata un fenomeno mondiale, rivaleggiando con The Amityville Horror in popolarità e scetticismo. Oggi, Maggie è una restauratrice di case antiche ed era troppo piccola per ricordare gli eventi menzionati nel libro di suo padre. In più non crede a una parola: i fantasmi, dopotutto, non esistono. Quando Maggie eredita Baneberry Hall, torna in quella casa per a ristrutturarla e prepararla per la vendita. Ma il suo ritorno è tutt'altro che caloroso. Persone del passato,</p>]]>
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      <title>Alberi delle nostre montagne. Guida fotografica. </title>
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        <![CDATA[<p>Una piccola guida che illustra la distribuzione degli alberi in Italia. In ogni scheda sono indicati la descrizione dell'albero, il suo habitat, la fioritura e gli usi.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 08:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Abito in Paradiso</title>
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        <![CDATA[<p>Estremamente graziosa e amante della poesia, Chantal Mauduit aveva 34 anni quando, nel maggio del 1998, lei e lo sherpa Ang Tshering furono travolti da una valanga sul Dhaulaghiri mentre dormivano in tenda al Campo 2 a 6500 metri. La sua scomparsa creò profonda emozione perchè col suo idealismo aveva portato comportamenti insoliti nella dura vita d’alta quota.<br>Sempre carica di libri oltre che di equipaggiamento, Chantal non sopportava le intolleranze e il razzismo e il suo profondo amore per le montagne la portò ad aderire a Mountain Wilderness. Parigina, aveva trascorso l’infanzia in Savoia dove a 15 anni scoprì l’alpinismo appassionandosene irreparabilmente. Da allora percorse, in rapida successione, le grandi classiche sulle Alpi per poi passare a pareti sempre più difficili.<br>Parallelamente all’alpinismo, Chantal praticò lo sci di fondo e il parapendio. Sua fu la prima discesa mondiale in volo dell’Urus (5500m) e del Huascaran (6768m) nelle Ande. In seguito scoprì l’Himalaya cercando di realizzare il suo sogno segreto: salire i quattordici ottomila senza ossigeno. Sull’Everest Chantal tenterà la salita numerose volte, ma la saggezza la farà sempre desistere prima che sia troppo tardi; riuscirà invece a raggiungere, senza ossigeno e spesso in solitaria, le cime del Chogori nel 1992, del Shisha Pangma, e del Cho Oyo nel 1993, del Lhotse e del Manaslu nel 1996, e del Gasherbrum II nel 1997.<br>In sua memoria alcuni amici crearono l’associazione Chantal Mauduit Namasté con lo scopo di contribuire a finanziare gli studi del figlio Lhakpa e di quelli dello sherpa Tshering e di migliorare le condizioni di vita e di istruzione dei bambini dei villaggi nepalesi a lei cari</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Estremamente graziosa e amante della poesia, Chantal Mauduit aveva 34 anni quando, nel maggio del 1998, lei e lo sherpa Ang Tshering furono travolti da una valanga sul Dhaulaghiri mentre dormivano in tenda al Campo 2 a 6500 metri. La sua scomparsa creò profonda emozione perchè col suo idealismo aveva portato comportamenti insoliti nella dura vita d’alta quota.<br>Sempre carica di libri oltre che di equipaggiamento, Chantal non sopportava le intolleranze e il razzismo e il suo profondo amore per le montagne la portò ad aderire a Mountain Wilderness. Parigina, aveva trascorso l’infanzia in Savoia dove a 15 anni scoprì l’alpinismo appassionandosene irreparabilmente. Da allora percorse, in rapida successione, le grandi classiche sulle Alpi per poi passare a pareti sempre più difficili.<br>Parallelamente all’alpinismo, Chantal praticò lo sci di fondo e il parapendio. Sua fu la prima discesa mondiale in volo dell’Urus (5500m) e del Huascaran (6768m) nelle Ande. In seguito scoprì l’Himalaya cercando di realizzare il suo sogno segreto: salire i quattordici ottomila senza ossigeno. Sull’Everest Chantal tenterà la salita numerose volte, ma la saggezza la farà sempre desistere prima che sia troppo tardi; riuscirà invece a raggiungere, senza ossigeno e spesso in solitaria, le cime del Chogori nel 1992, del Shisha Pangma, e del Cho Oyo nel 1993, del Lhotse e del Manaslu nel 1996, e del Gasherbrum II nel 1997.<br>In sua memoria alcuni amici crearono l’associazione Chantal Mauduit Namasté con lo scopo di contribuire a finanziare gli studi del figlio Lhakpa e di quelli dello sherpa Tshering e di migliorare le condizioni di vita e di istruzione dei bambini dei villaggi nepalesi a lei cari</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 24 Feb 2025 05:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Versante Sud</author>
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        <![CDATA[<p>Estremamente graziosa e amante della poesia, Chantal Mauduit aveva 34 anni quando, nel maggio del 1998, lei e lo sherpa Ang Tshering furono travolti da una valanga sul Dhaulaghiri mentre dormivano in tenda al Campo 2 a 6500 metri. La sua scomparsa creò profonda emozione perchè col suo idealismo aveva portato comportamenti insoliti nella dura vita d’alta quota.<br>Sempre carica di libri oltre che di equipaggiamento, Chantal non sopportava le intolleranze e il razzismo e il suo profondo amore per le montagne la portò ad aderire a Mountain Wilderness. Parigina, aveva trascorso l’infanzia in Savoia dove a 15 anni scoprì l’alpinismo appassionandosene irreparabilmente. Da allora percorse, in rapida successione, le grandi classiche sulle Alpi per poi passare a pareti sempre più difficili.<br>Parallelamente all’alpinismo, Chantal praticò lo sci di fondo e il parapendio. Sua fu la prima discesa mondiale in volo dell’Urus (5500m) e del Huascaran (6768m) nelle Ande. In seguito scoprì l’Himalaya cercando di realizzare il suo sogno segreto: salire i quattordici ottomila senza ossigeno. Sull’Everest Chantal tenterà la salita numerose volte, ma la saggezza la farà sempre desistere prima che sia troppo tardi; riuscirà invece a raggiungere, senza ossigeno e spesso in solitaria, le cime del Chogori nel 1992, del Shisha Pangma, e del Cho Oyo nel 1993, del Lhotse e del Manaslu nel 1996, e del Gasherbrum II nel 1997.<br>In sua memoria alcuni amici crearono l’associazione Chantal Mauduit Namasté con lo scopo di contribuire a finanziare gli studi del figlio Lhakpa e di quelli dello sherpa Tshering e di migliorare le condizioni di vita e di istruzione dei bambini dei villaggi nepalesi a lei cari</p>]]>
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      <title>Il moro della cima </title>
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        <![CDATA[<p>Dicono che per vivere felici si debba trovare il proprio posto nel mondo: molti di noi passano la vita a cercarlo, per altri è questione di un attimo. Agostino Faccin, che tutti chiamano «il Moro», la felicità la scopre da ragazzo, tra le montagne di casa, nell'esatto momento in cui capisce che piú sale di quota e piú il mondo gli assomiglia. Quando gli propongono di diventare il guardiano del nuovo rifugio sul monte Grappa, non ci pensa su due volte. Ma la Storia non ha intenzione di lasciarlo in pace, la Grande Guerra è alle porte, e quella vetta isolata dal mondo diventerà proprio la linea del fronte. Da quando era poco piú di un bambino, il Moro ha una sola certezza: l'unico luogo in cui si sente al riparo dal mondo è tra i boschi di larici, i prati d'alta quota, e qualche raro alpinista... Cosí, quando gli danno in gestione un rifugio, sembra che la sua vita assuma finalmente la forma giusta. Ben presto in pianura si diffonde la fama di quell'uomo dai baffi scuri e la pelle bruciata dal sole, con i suoi racconti fantasiosi e le porzioni abbondanti di gallina al lardo. E in tanti salgono fin su per averlo come guida, lui che conosce come nessun altro quell'erta scoscesa di pietre bianche e taglienti. Ma quel rifugio è sulla cima del monte Grappa, e la Grande Guerra è alle porte. Lassú tira un'aria minacciosa: intorno al rifugio il movimento è frenetico, si costruiscono strade militari e fortificazioni, arrivano in massa le vedette, i generali, i soldati. E il Moro, che in montagna si sentiva al sicuro, assiste alla Storia che sfila sotto ai suoi occhi: nel 1918 il Grappa è la linea del fronte, un campo di battaglia che non tarderà a trasformarsi in un cimitero a cielo aperto e infine in un sacrario d'alta quota. Ma quando i fucili non fumano piú e le fanfare smettono di suonare, lui, il Moro, tornerà sulla sua cima, e davanti allo sfregio degli uomini cercherà il suo personalissimo modo di onorare la sacralità della montagna. Paolo Malaguti ci regala un'altra grande storia da un passato che non c'è piú, dando voce e corpo a un mondo perduto, e portandoci lassú a respirare un po' di libertà. «Soprattutto all'alba, quando la luce è piú morbida e la pianura si svela piú ampia, e con lo sguardo arrivi fino alla curva del mare lontano: allora ti viene liscio credere che la vita possa davvero essere tutta cosí, giornate di sole e pascoli verdi».</p><p><br></p>]]>
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        <![CDATA[<p>Dicono che per vivere felici si debba trovare il proprio posto nel mondo: molti di noi passano la vita a cercarlo, per altri è questione di un attimo. Agostino Faccin, che tutti chiamano «il Moro», la felicità la scopre da ragazzo, tra le montagne di casa, nell'esatto momento in cui capisce che piú sale di quota e piú il mondo gli assomiglia. Quando gli propongono di diventare il guardiano del nuovo rifugio sul monte Grappa, non ci pensa su due volte. Ma la Storia non ha intenzione di lasciarlo in pace, la Grande Guerra è alle porte, e quella vetta isolata dal mondo diventerà proprio la linea del fronte. Da quando era poco piú di un bambino, il Moro ha una sola certezza: l'unico luogo in cui si sente al riparo dal mondo è tra i boschi di larici, i prati d'alta quota, e qualche raro alpinista... Cosí, quando gli danno in gestione un rifugio, sembra che la sua vita assuma finalmente la forma giusta. Ben presto in pianura si diffonde la fama di quell'uomo dai baffi scuri e la pelle bruciata dal sole, con i suoi racconti fantasiosi e le porzioni abbondanti di gallina al lardo. E in tanti salgono fin su per averlo come guida, lui che conosce come nessun altro quell'erta scoscesa di pietre bianche e taglienti. Ma quel rifugio è sulla cima del monte Grappa, e la Grande Guerra è alle porte. Lassú tira un'aria minacciosa: intorno al rifugio il movimento è frenetico, si costruiscono strade militari e fortificazioni, arrivano in massa le vedette, i generali, i soldati. E il Moro, che in montagna si sentiva al sicuro, assiste alla Storia che sfila sotto ai suoi occhi: nel 1918 il Grappa è la linea del fronte, un campo di battaglia che non tarderà a trasformarsi in un cimitero a cielo aperto e infine in un sacrario d'alta quota. Ma quando i fucili non fumano piú e le fanfare smettono di suonare, lui, il Moro, tornerà sulla sua cima, e davanti allo sfregio degli uomini cercherà il suo personalissimo modo di onorare la sacralità della montagna. Paolo Malaguti ci regala un'altra grande storia da un passato che non c'è piú, dando voce e corpo a un mondo perduto, e portandoci lassú a respirare un po' di libertà. «Soprattutto all'alba, quando la luce è piú morbida e la pianura si svela piú ampia, e con lo sguardo arrivi fino alla curva del mare lontano: allora ti viene liscio credere che la vita possa davvero essere tutta cosí, giornate di sole e pascoli verdi».</p><p><br></p>]]>
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      <pubDate>Mon, 10 Feb 2025 08:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Dicono che per vivere felici si debba trovare il proprio posto nel mondo: molti di noi passano la vita a cercarlo, per altri è questione di un attimo. Agostino Faccin, che tutti chiamano «il Moro», la felicità la scopre da ragazzo, tra le montagne di casa, nell'esatto momento in cui capisce che piú sale di quota e piú il mondo gli assomiglia. Quando gli propongono di diventare il guardiano del nuovo rifugio sul monte Grappa, non ci pensa su due volte. Ma la Storia non ha intenzione di lasciarlo in pace, la Grande Guerra è alle porte, e quella vetta isolata dal mondo diventerà proprio la linea del fronte. Da quando era poco piú di un bambino, il Moro ha una sola certezza: l'unico luogo in cui si sente al riparo dal mondo è tra i boschi di larici, i prati d'alta quota, e qualche raro alpinista... Cosí, quando gli danno in gestione un rifugio, sembra che la sua vita assuma finalmente la forma giusta. Ben presto in pianura si diffonde la fama di quell'uomo dai baffi scuri e la pelle bruciata dal sole, con i suoi racconti fantasiosi e le porzioni abbondanti di gallina al lardo. E in tanti salgono fin su per averlo come guida, lui che conosce come nessun altro quell'erta scoscesa di pietre bianche e taglienti. Ma quel rifugio è sulla cima del monte Grappa, e la Grande Guerra è alle porte. Lassú tira un'aria minacciosa: intorno al rifugio il movimento è frenetico, si costruiscono strade militari e fortificazioni, arrivano in massa le vedette, i generali, i soldati. E il Moro, che in montagna si sentiva al sicuro, assiste alla Storia che sfila sotto ai suoi occhi: nel 1918 il Grappa è la linea del fronte, un campo di battaglia che non tarderà a trasformarsi in un cimitero a cielo aperto e infine in un sacrario d'alta quota. Ma quando i fucili non fumano piú e le fanfare smettono di suonare, lui, il Moro, tornerà sulla sua cima, e davanti allo sfregio degli uomini cercherà il suo personalissimo modo di onorare la sacralità della montagna. Paolo Malaguti ci regala un'altra grande storia da un passato che non c'è piú, dando voce e corpo a un mondo perduto, e portandoci lassú a respirare un po' di libertà. «Soprattutto all'alba, quando la luce è piú morbida e la pianura si svela piú ampia, e con lo sguardo arrivi fino alla curva del mare lontano: allora ti viene liscio credere che la vita possa davvero essere tutta cosí, giornate di sole e pascoli verdi».</p><p><br></p>]]>
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      <title>Ancora Vita</title>
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        <![CDATA[<p>Toscana, 1944: mentre le truppe alleate avanzano e le bombe cadono intorno a villaggi deserti, un giovane soldato inglese, Ulysses Temper, si ritrova nella cantina di una villa abbandonata dove ha un incontro tanto casuale quanto straordinario con Evelyn Skinner. Evelyn è una studiosa di storia dell'arte di sessantaquattro anni, ed è venuta in Italia non solo per recuperare e – se possibile – salvare dipinti e opere d'arte tra le macerie dei bombardamenti, ma anche per rievocare ricordi di gioventù ormai semidimenticati. Tra le rovine dell'Italia devastata dalla guerra, Ulysses ed Evelyn si scoprono spiriti affini e questo memorabile incontro sarà il punto di partenza di un percorso di eventi che plasmerà la vita di Ulysses per i successivi quattro decenni. Finita la guerra, Temper torna a casa a Londra e si immerge nuovamente nel giro di amici che ruota attorno a "L'ermellino e il pappagallo", un mix eterogeneo di frequentatori parecchio eccentrici del pub. Ma un'eredità inaspettata lo riporta nel luogo in cui tutto è cominciato, e Ulysses accetta di buon grado questo segno del destino tornando sulle colline toscane. E qui la storia comincia.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Toscana, 1944: mentre le truppe alleate avanzano e le bombe cadono intorno a villaggi deserti, un giovane soldato inglese, Ulysses Temper, si ritrova nella cantina di una villa abbandonata dove ha un incontro tanto casuale quanto straordinario con Evelyn Skinner. Evelyn è una studiosa di storia dell'arte di sessantaquattro anni, ed è venuta in Italia non solo per recuperare e – se possibile – salvare dipinti e opere d'arte tra le macerie dei bombardamenti, ma anche per rievocare ricordi di gioventù ormai semidimenticati. Tra le rovine dell'Italia devastata dalla guerra, Ulysses ed Evelyn si scoprono spiriti affini e questo memorabile incontro sarà il punto di partenza di un percorso di eventi che plasmerà la vita di Ulysses per i successivi quattro decenni. Finita la guerra, Temper torna a casa a Londra e si immerge nuovamente nel giro di amici che ruota attorno a "L'ermellino e il pappagallo", un mix eterogeneo di frequentatori parecchio eccentrici del pub. Ma un'eredità inaspettata lo riporta nel luogo in cui tutto è cominciato, e Ulysses accetta di buon grado questo segno del destino tornando sulle colline toscane. E qui la storia comincia.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 03 Feb 2025 07:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>I miracoli del limone</title>
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        <![CDATA[<p>Il frutto della salute è sotto gli occhi di tanti. Chi è colui che scoprirà i suoi numerosi benefici?l vero oro giallo in natura è il Limone. Le sue proprietà terapeutiche sono un miracolo. La sua generosità proverbiale. La cura al succo di Limone una avventura da non perdere. Sbirciando il sommario ci rendiamo conto della ricchezza di argomenti trattati da questo libricino. Si parte dalle origini e dalla provenienza geografica di questo miracoloso frutto, che a quanto pare sembra aver avuto i suoi primi esemplari in Oriente, per poi diffondersi anche in Grecia, in Italia e quindi in tutta Europa. Successivamente vengono descritte le caratteristiche della pianta, tempi e modalità di semina, coltivazione e raccolta dei frutti e a seguire anche una guida al suo acquisto e alla sua conservazione. I capitoli più corposi espongono le molteplici proprietà di questo frutto contenute in ogni sua parte (succo, scorza, foglie, corteccia) insieme ad un elenco, in ordine alfabetico, dei piccoli e grandi disturbi quotidiani per i quali il limone è indicato sia come rimedio preventivo che curativo, secondo impieghi sia interni che esterni. Le ultime pagine sono dedicate alla presentazione delle cure cosmetiche e di bellezza a base di limone e a particolari trattamenti terapeutici definiti “Cura del Limone” basati sull'assunzione quotidiana del limone per combattere vari malanni (come artrosi, artriti, reumatismi, gotta e calcoli renali) ma da effettuare sotto controllo medico. È un libro che rispecchia l'esigenza, oggi molto sentita, di rivolgersi di nuovo alla natura per prenderci cura del nostro corpo, rispettando noi stessi e l'ambiente che ci circonda. Un libro con cui scoprire e sorprendersi delle numerose virtù e delle grandi potenzialità di un frutto sempre presente nelle nostre abitazioni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Il frutto della salute è sotto gli occhi di tanti. Chi è colui che scoprirà i suoi numerosi benefici?l vero oro giallo in natura è il Limone. Le sue proprietà terapeutiche sono un miracolo. La sua generosità proverbiale. La cura al succo di Limone una avventura da non perdere. Sbirciando il sommario ci rendiamo conto della ricchezza di argomenti trattati da questo libricino. Si parte dalle origini e dalla provenienza geografica di questo miracoloso frutto, che a quanto pare sembra aver avuto i suoi primi esemplari in Oriente, per poi diffondersi anche in Grecia, in Italia e quindi in tutta Europa. Successivamente vengono descritte le caratteristiche della pianta, tempi e modalità di semina, coltivazione e raccolta dei frutti e a seguire anche una guida al suo acquisto e alla sua conservazione. I capitoli più corposi espongono le molteplici proprietà di questo frutto contenute in ogni sua parte (succo, scorza, foglie, corteccia) insieme ad un elenco, in ordine alfabetico, dei piccoli e grandi disturbi quotidiani per i quali il limone è indicato sia come rimedio preventivo che curativo, secondo impieghi sia interni che esterni. Le ultime pagine sono dedicate alla presentazione delle cure cosmetiche e di bellezza a base di limone e a particolari trattamenti terapeutici definiti “Cura del Limone” basati sull'assunzione quotidiana del limone per combattere vari malanni (come artrosi, artriti, reumatismi, gotta e calcoli renali) ma da effettuare sotto controllo medico. È un libro che rispecchia l'esigenza, oggi molto sentita, di rivolgersi di nuovo alla natura per prenderci cura del nostro corpo, rispettando noi stessi e l'ambiente che ci circonda. Un libro con cui scoprire e sorprendersi delle numerose virtù e delle grandi potenzialità di un frutto sempre presente nelle nostre abitazioni.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 20 Jan 2025 06:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Nexus. Breve storia delle reti di informazione dall'età della pietra all'IA</title>
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        <![CDATA[<p>La storia di come le reti di informazione hanno fatto e disfatto il nostro mondo, dall'autore del bestseller mondiale Sapiens Negli ultimi centomila anni, noi Sapiens abbiamo accumulato un enorme potere. Eppure, nonostante tutte le nostre scoperte, invenzioni e conquiste, oggi ci troviamo in una crisi esistenziale. Il mondo è sull'orlo del collasso ecologico. La disinformazione dilaga. E ci stiamo buttando a capofitto nell'era dell'intelligenza artificiale, una nuova rete di informazioni che minaccia di annientarci. Perché siamo così autodistruttivi? Nexus ci porta a guardare attraverso la lente della storia umana per considerare come il flusso di informazioni ha plasmato noi e il nostro mondo. Partendo dall'età della pietra, passando per la canonizzazione della Bibbia, la caccia alle streghe della prima età moderna, lo stalinismo,il nazismo e la rinascita del populismo di oggi, Yuval Noah Harari ci chiede di considerare il complesso rapporto tra informazione e verità, burocrazia e mitologia, saggezza e potere. Esplora come le diverse società e i sistemi politici nel corso della storia hanno utilizzato le informazioni per raggiungere i loro obiettivi, nel bene e nel male. E ci consente di affrontare con maggior consapevolezza le scelte urgenti che ci attendono oggi che l'intelligenza non umana minaccia la nostra stessa esistenza. L'informazione non è la materia prima della verità né una semplice arma. Nexus esplora la via di mezzo tra questi estremi e, nel farlo, riscopre la nostra comune umanità</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 30 Dec 2024 08:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Atlante delle Erbe medicinali pronte all'uso</title>
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        <![CDATA[<p>110 erbe facili da trovare con fotografia e disegno per il riconoscimento. Descrizione, habitat, raccolta e principi attivi</p>]]>
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        <![CDATA[<p>110 erbe facili da trovare con fotografia e disegno per il riconoscimento. Descrizione, habitat, raccolta e principi attivi</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 23 Dec 2024 06:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Il buio oltre la siepe</title>
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        <![CDATA[<p>In una sonnolenta cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti l'avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un afroamericano accusato di aver stuprato una ragazza bianca. Riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. Questo, in poche righe, l'episodio centrale di un romanzo che da quando è stato pubblicato, oltre cinquant'anni fa, non ha più smesso di appassionare non soltanto i lettori degli Stati Uniti, ma quelli di tutti i paesi del mondo dove è stato tradotto. Non si esagera dicendo che non c'è americano che non l'abbia letto da bambino o da adolescente e che non l'abbia consigliato a figli e nipoti. Eppure non è un libro per ragazzi, ma un affresco colorito e divertente della vita nel Sud ai tempi delle grandi piantagioni di cotone, dei braccianti neri che le coltivavano, delle cuoche di colore che allevavano i figli dei discendenti delle grandi famiglie dell'Ottocento, della white trash, i "bianchi poveri" abbrutiti e alcolizzati; e anche, purtroppo, delle sentenze sommarie di giurie razziste e degli ultimi linciaggi americani della storia. Quale il segreto della forza di questo libro? La sua voce narrante, che è quella della piccola Scout, la figlia di Atticus, una Huckleberry Finn in salopette (dire "in gonnella" sarebbe inesatto, perché Scout è una maschiaccia impertinente e odia vestirsi da donna) che, ora sola ora in compagnia del fratello maggiore e del loro amico più caro (ispirato all'autrice dal suo amico d'infanzia Truman Capote), ci racconta la storia di Maycomb, Alabama, della propria famiglia, delle pettegole signore della buona società che vorrebbero farla diventare una di loro, di bianchi e neri per lei tutti uguali, e della vana battaglia paterna per salvare la vita di un innocente.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 16 Dec 2024 02:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>In una sonnolenta cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti l'avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un afroamericano accusato di aver stuprato una ragazza bianca. Riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. Questo, in poche righe, l'episodio centrale di un romanzo che da quando è stato pubblicato, oltre cinquant'anni fa, non ha più smesso di appassionare non soltanto i lettori degli Stati Uniti, ma quelli di tutti i paesi del mondo dove è stato tradotto. Non si esagera dicendo che non c'è americano che non l'abbia letto da bambino o da adolescente e che non l'abbia consigliato a figli e nipoti. Eppure non è un libro per ragazzi, ma un affresco colorito e divertente della vita nel Sud ai tempi delle grandi piantagioni di cotone, dei braccianti neri che le coltivavano, delle cuoche di colore che allevavano i figli dei discendenti delle grandi famiglie dell'Ottocento, della white trash, i "bianchi poveri" abbrutiti e alcolizzati; e anche, purtroppo, delle sentenze sommarie di giurie razziste e degli ultimi linciaggi americani della storia. Quale il segreto della forza di questo libro? La sua voce narrante, che è quella della piccola Scout, la figlia di Atticus, una Huckleberry Finn in salopette (dire "in gonnella" sarebbe inesatto, perché Scout è una maschiaccia impertinente e odia vestirsi da donna) che, ora sola ora in compagnia del fratello maggiore e del loro amico più caro (ispirato all'autrice dal suo amico d'infanzia Truman Capote), ci racconta la storia di Maycomb, Alabama, della propria famiglia, delle pettegole signore della buona società che vorrebbero farla diventare una di loro, di bianchi e neri per lei tutti uguali, e della vana battaglia paterna per salvare la vita di un innocente.</p>]]>
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      <title>La stanza delle mogli</title>
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        <![CDATA[<p>Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell’oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l’apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito...</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell’oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l’apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito...</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 09 Dec 2024 21:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell’oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l’apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito...</p>]]>
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      <title>Tisane e Thé</title>
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        <![CDATA[<p>Infusi, decotti, qualche rimedio d'erbe e di aromaterapia.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Infusi, decotti, qualche rimedio d'erbe e di aromaterapia.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Infusi, decotti, qualche rimedio d'erbe e di aromaterapia.</p>]]>
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      <title>La Strangera</title>
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        <![CDATA[<p>Prendere la propria vita e andare - per capire se stessa, trovare un futuro, non scendere più ma restare. Sono questi i motivi per cui, una mattina di maggio, Beatrice lascia Torino per trasferirsi tra le montagne. Quelle montagne che, ne è certa, sono donne anche se spesso recano nomi maschili. Donne come lei, che appena arrivata al rifugio del Barba, un uomo burbero dal passato misterioso, si sente respinta, in quanto fumna e strangera. Marta Aidala ha il coraggio di una voce limpida che lascia parlare i gesti e gli accadimenti, i rumori del bosco, gli odori, la luce di un cielo alto sopra le cime. E sa raccontare nei dettagli più concreti una nuova epica, quella di una ragazza che va dietro alla propria libertà nonostante le esitazioni e le paure, una ragazza che cerca se stessa nei sentieri e tra gli uomini di montagna, in un mondo che sente suo anche se le vecchie tradizioni la guardano con diffidenza. Con timore e curiosità, come la guarda Elbio, il giovane malgaro con cui Beatrice instaurerà un legame profondo, fatto di ritrosie e slanci, in quell'intimità fragile e struggente che c'è tra due persone che si specchiano e si riconoscono. Quando l'estate finisce Beatrice però decide di non seguire Elbio a valle, rimane invece assieme al Barba in rifugio, luogo che ora, forse, sente di poter chiamare casa. Ma l'inverno senza neve le rivelerà una montagna inaspettata, spingendola a rimettere tutto in discussione, e interrogandola ancora una volta sul suo futuro, sulla persona che vuole essere e sui luoghi a cui sente di appartenere.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Prendere la propria vita e andare - per capire se stessa, trovare un futuro, non scendere più ma restare. Sono questi i motivi per cui, una mattina di maggio, Beatrice lascia Torino per trasferirsi tra le montagne. Quelle montagne che, ne è certa, sono donne anche se spesso recano nomi maschili. Donne come lei, che appena arrivata al rifugio del Barba, un uomo burbero dal passato misterioso, si sente respinta, in quanto fumna e strangera. Marta Aidala ha il coraggio di una voce limpida che lascia parlare i gesti e gli accadimenti, i rumori del bosco, gli odori, la luce di un cielo alto sopra le cime. E sa raccontare nei dettagli più concreti una nuova epica, quella di una ragazza che va dietro alla propria libertà nonostante le esitazioni e le paure, una ragazza che cerca se stessa nei sentieri e tra gli uomini di montagna, in un mondo che sente suo anche se le vecchie tradizioni la guardano con diffidenza. Con timore e curiosità, come la guarda Elbio, il giovane malgaro con cui Beatrice instaurerà un legame profondo, fatto di ritrosie e slanci, in quell'intimità fragile e struggente che c'è tra due persone che si specchiano e si riconoscono. Quando l'estate finisce Beatrice però decide di non seguire Elbio a valle, rimane invece assieme al Barba in rifugio, luogo che ora, forse, sente di poter chiamare casa. Ma l'inverno senza neve le rivelerà una montagna inaspettata, spingendola a rimettere tutto in discussione, e interrogandola ancora una volta sul suo futuro, sulla persona che vuole essere e sui luoghi a cui sente di appartenere.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 11 Nov 2024 10:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Prendere la propria vita e andare - per capire se stessa, trovare un futuro, non scendere più ma restare. Sono questi i motivi per cui, una mattina di maggio, Beatrice lascia Torino per trasferirsi tra le montagne. Quelle montagne che, ne è certa, sono donne anche se spesso recano nomi maschili. Donne come lei, che appena arrivata al rifugio del Barba, un uomo burbero dal passato misterioso, si sente respinta, in quanto fumna e strangera. Marta Aidala ha il coraggio di una voce limpida che lascia parlare i gesti e gli accadimenti, i rumori del bosco, gli odori, la luce di un cielo alto sopra le cime. E sa raccontare nei dettagli più concreti una nuova epica, quella di una ragazza che va dietro alla propria libertà nonostante le esitazioni e le paure, una ragazza che cerca se stessa nei sentieri e tra gli uomini di montagna, in un mondo che sente suo anche se le vecchie tradizioni la guardano con diffidenza. Con timore e curiosità, come la guarda Elbio, il giovane malgaro con cui Beatrice instaurerà un legame profondo, fatto di ritrosie e slanci, in quell'intimità fragile e struggente che c'è tra due persone che si specchiano e si riconoscono. Quando l'estate finisce Beatrice però decide di non seguire Elbio a valle, rimane invece assieme al Barba in rifugio, luogo che ora, forse, sente di poter chiamare casa. Ma l'inverno senza neve le rivelerà una montagna inaspettata, spingendola a rimettere tutto in discussione, e interrogandola ancora una volta sul suo futuro, sulla persona che vuole essere e sui luoghi a cui sente di appartenere.</p>]]>
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      <title>Atlante delle Erbe medicinali pronte all'uso</title>
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        <![CDATA[<p>Atlante delle Erbe medicinali pronte all'uso | 110 erbe facili da trovare con fotografia e disegno per il riconoscimento. Descrizione, habitat, raccolta e principi attivi.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Atlante delle Erbe medicinali pronte all'uso | 110 erbe facili da trovare con fotografia e disegno per il riconoscimento. Descrizione, habitat, raccolta e principi attivi.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 28 Oct 2024 09:00:00 +0100</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>La montagna sacra</title>
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        <![CDATA[<p>Le montagne esistono perché noi possiamo scalarle, possiamo camminarci, possiamo sciarci? Ha senso, in un ecosistema così fragile, perseguire un modello di sviluppo fondato sulla crescita, sull’aumento anno dopo anno di turisti e di impianti? Perché altre culture, dall’Himalaya alle Ande, hanno immaginato l’esistenza di montagne sacre, luoghi da cui l’uomo dovesse restare lontano? Cosa ci insegna questa idea di limite?<br>Se sulle carte geografiche non esistono più spazi bianchi e inesplorati, in montagna non esistono più vette inviolate, in particolare sulle Alpi. Ogni anno, di pari passo con la scomparsa della neve, aumentano gli impianti di risalita a quote assurde e non si arrestano i disegni speculativi – dalla spinosa questione delle Cime Bianche sotto il Cervino ai progetti invasivi sul Sassolungo, nel cuore delle Dolomiti, agli impianti per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Anche la cultura alpinistica, un tempo attenta a definire dei limiti per garantire il proprio futuro, sta accettando una sempre maggiore spettacolarizzazione e una competizione senza più vincoli. No limits. Contro questa deriva è nata, nel 2022, una proposta che ha scosso tutta la comunità alpinistica italiana: scegliere una cima – il Monveso di Forzo, tra la Val Soana e la Val di Cogne – e dichiararla ‘sacra’, impegnandosi a non salirla. Non calpestarne più la vetta. Una proposta che ha acceso un grande dibattito, dividendo il mondo degli ambientalisti e dei frequentatori della montagna. E non solo. Ma una cima non sottomessa ai capricci dell’uomo, sull’esempio di quanto avviene da secoli in Himalaya e sulle Ande, è la strada giusta per ritrovare il senso del limite che abbiamo perso? È così che la montagna può tornare a essere una maestra di vita?</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Le montagne esistono perché noi possiamo scalarle, possiamo camminarci, possiamo sciarci? Ha senso, in un ecosistema così fragile, perseguire un modello di sviluppo fondato sulla crescita, sull’aumento anno dopo anno di turisti e di impianti? Perché altre culture, dall’Himalaya alle Ande, hanno immaginato l’esistenza di montagne sacre, luoghi da cui l’uomo dovesse restare lontano? Cosa ci insegna questa idea di limite?<br>Se sulle carte geografiche non esistono più spazi bianchi e inesplorati, in montagna non esistono più vette inviolate, in particolare sulle Alpi. Ogni anno, di pari passo con la scomparsa della neve, aumentano gli impianti di risalita a quote assurde e non si arrestano i disegni speculativi – dalla spinosa questione delle Cime Bianche sotto il Cervino ai progetti invasivi sul Sassolungo, nel cuore delle Dolomiti, agli impianti per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Anche la cultura alpinistica, un tempo attenta a definire dei limiti per garantire il proprio futuro, sta accettando una sempre maggiore spettacolarizzazione e una competizione senza più vincoli. No limits. Contro questa deriva è nata, nel 2022, una proposta che ha scosso tutta la comunità alpinistica italiana: scegliere una cima – il Monveso di Forzo, tra la Val Soana e la Val di Cogne – e dichiararla ‘sacra’, impegnandosi a non salirla. Non calpestarne più la vetta. Una proposta che ha acceso un grande dibattito, dividendo il mondo degli ambientalisti e dei frequentatori della montagna. E non solo. Ma una cima non sottomessa ai capricci dell’uomo, sull’esempio di quanto avviene da secoli in Himalaya e sulle Ande, è la strada giusta per ritrovare il senso del limite che abbiamo perso? È così che la montagna può tornare a essere una maestra di vita?</p>]]>
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      <pubDate>Fri, 18 Oct 2024 12:22:34 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Le montagne esistono perché noi possiamo scalarle, possiamo camminarci, possiamo sciarci? Ha senso, in un ecosistema così fragile, perseguire un modello di sviluppo fondato sulla crescita, sull’aumento anno dopo anno di turisti e di impianti? Perché altre culture, dall’Himalaya alle Ande, hanno immaginato l’esistenza di montagne sacre, luoghi da cui l’uomo dovesse restare lontano? Cosa ci insegna questa idea di limite?<br>Se sulle carte geografiche non esistono più spazi bianchi e inesplorati, in montagna non esistono più vette inviolate, in particolare sulle Alpi. Ogni anno, di pari passo con la scomparsa della neve, aumentano gli impianti di risalita a quote assurde e non si arrestano i disegni speculativi – dalla spinosa questione delle Cime Bianche sotto il Cervino ai progetti invasivi sul Sassolungo, nel cuore delle Dolomiti, agli impianti per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Anche la cultura alpinistica, un tempo attenta a definire dei limiti per garantire il proprio futuro, sta accettando una sempre maggiore spettacolarizzazione e una competizione senza più vincoli. No limits. Contro questa deriva è nata, nel 2022, una proposta che ha scosso tutta la comunità alpinistica italiana: scegliere una cima – il Monveso di Forzo, tra la Val Soana e la Val di Cogne – e dichiararla ‘sacra’, impegnandosi a non salirla. Non calpestarne più la vetta. Una proposta che ha acceso un grande dibattito, dividendo il mondo degli ambientalisti e dei frequentatori della montagna. E non solo. Ma una cima non sottomessa ai capricci dell’uomo, sull’esempio di quanto avviene da secoli in Himalaya e sulle Ande, è la strada giusta per ritrovare il senso del limite che abbiamo perso? È così che la montagna può tornare a essere una maestra di vita?</p>]]>
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      <title>La stanza delle mogli</title>
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        <![CDATA[<p>India, 1929 – Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell’oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l’apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito… <br>India, 1999 – In fuga dall’Inghilterra, dai suoi demoni e dalla società che lo ha sempre umiliato perché straniero, un uomo arriva nella fattoria in cui ha vissuto Mehar. È il suo pronipote e si è convinto che lì, in quel luogo lontano da tutto e da tutti, ritroverà la tranquillità perduta. Mentre lavora al restauro della casa, dorme in una stanza angusta, che ha trovato chiusa e sbarrata. È la stanza in cui Mehar è stata tenuta prigioniera con le altre mogli, una stanza in cui ancora vivono le sofferenze del passato…<br>La storia di un amore proibito che riecheggia attraverso le generazioni, unendo passato e presente</p>]]>
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        <![CDATA[<p>India, 1929 – Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell’oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l’apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito… <br>India, 1999 – In fuga dall’Inghilterra, dai suoi demoni e dalla società che lo ha sempre umiliato perché straniero, un uomo arriva nella fattoria in cui ha vissuto Mehar. È il suo pronipote e si è convinto che lì, in quel luogo lontano da tutto e da tutti, ritroverà la tranquillità perduta. Mentre lavora al restauro della casa, dorme in una stanza angusta, che ha trovato chiusa e sbarrata. È la stanza in cui Mehar è stata tenuta prigioniera con le altre mogli, una stanza in cui ancora vivono le sofferenze del passato…<br>La storia di un amore proibito che riecheggia attraverso le generazioni, unendo passato e presente</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 14 Oct 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>India, 1929 – Tre spose, tre fratelli, una cerimonia. Coperte dal tradizionale velo rosso, nessuna delle mogli ha potuto vedere il volto del marito. Un velo che non hanno diritto di togliere neppure durante il duro lavoro quotidiano nella fattoria in cui trascorreranno il resto della loro vita, se non quando si ritrovano nella minuscola stanza in cui dormono. La notte, poi, nell’oscurità più completa, è Mai, la suocera, a decidere chi di loro deve assolvere al compito più importante: dare un erede alla famiglia. Mehar, però, è inquieta: ha quindici anni, un carattere forte sotto l’apparenza sottomessa, e vuole sapere chi è suo marito. E un giorno si convince di averlo capito… <br>India, 1999 – In fuga dall’Inghilterra, dai suoi demoni e dalla società che lo ha sempre umiliato perché straniero, un uomo arriva nella fattoria in cui ha vissuto Mehar. È il suo pronipote e si è convinto che lì, in quel luogo lontano da tutto e da tutti, ritroverà la tranquillità perduta. Mentre lavora al restauro della casa, dorme in una stanza angusta, che ha trovato chiusa e sbarrata. È la stanza in cui Mehar è stata tenuta prigioniera con le altre mogli, una stanza in cui ancora vivono le sofferenze del passato…<br>La storia di un amore proibito che riecheggia attraverso le generazioni, unendo passato e presente</p>]]>
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      <title>L'atlante dei funghi buoni e meno buoni</title>
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      <pubDate>Mon, 07 Oct 2024 11:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>La sorella di Mozart</title>
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        <![CDATA[<p>«Attorno ai suoi desideri, nel tempo, Nannerl aveva costruito un’armatura che ormai era pronta per essere indossata. E quel giorno, anziché chiuderla in un ripostiglio e lasciare aperta una speranza, lei la infilò.»</p><p>Nannerl Mozart è una bambina prodigio; prima da sola, e poi con il fratellino altrettanto dotato, si esibisce nelle corti di mezza Europa. Poi però sarà solo Wolfang a proseguire la sua corsa; Nannerl è una donna, e resterà a casa a dare lezioni di piano per mantenere i viaggi costosi del futuro genio della musica. Fin qui la verità storica: da qui in poi, Rita Charbonnier riscatta Nannerl dall’ombra, per raccontarci mirabilmente dolori, rinunce e sogni di una persona eccezionale, piegata dai pregiudizi della storia.</p>]]>
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      <pubDate>Sun, 22 Sep 2024 08:26:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Esercizi di comunicazione tra felini e adulti</title>
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        <![CDATA[<p>Tante curiosità sui nostri amici felini, un po' di storia, curiosità, come il linguaggio del corpo, coda orecchie e poi...tante domande, tanti "Perchè" a cui viene data una risposta semplice ma esaustiva, per poter capire finalmente cosa frulla nella testa del vostro amico peloso.<br>E' una guida semplice e molto scorrevole, ideale per chi ha un gatto in casa e vuole capire i suoi comportamenti (rassegnatevi, comanderà sempre lui!).<br><strong>Età consigliata: da 10 a 99 anni.</strong></p>]]>
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      <pubDate>Mon, 16 Sep 2024 10:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>La donna della Domenica</title>
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        <![CDATA[<p>Torino, anni settanta. Nel suo pied-à-terre viene ucciso l'architetto Garrone.<br>Mondadori torna al giallo ripubblicando i suoi classici in una nuova veste grafica.</p><p>Dopo tanti anni che ci abitava, lui sapeva ormai che la leggendaria monotonia della città era un'invenzione di osservatori superficiali, o piuttosto un mascheramento da cui l'ingenuo e l'impaziente si lasciavano ingannare come dal neutro pelame mimetico di un animale appiattato. Sotto quell'apparenza così ovvia, di carta messa in tavola, Torino era una città per intenditori.</p><p>Squallido personaggio che vive di espedienti ai margini della Torino bene, Garrone fa parte di una sorta di "teatrino privato" nel quale Anna Carla Dosio, la moglie di un ricco industriale, e Massimo Campi, giovane omosessuale della buona borghesia, stigmatizzano vizi, affettazioni e cattivo gusto dei loro conoscenti. Il commissario Santamaria indaga tra l'ipocrisia, le comiche velleità e i chiacchiericci della borghesia piemontese. Sullo sfondo una città in apparenza ordinata e precisa fino alla noia, ma che nasconde un cuore folle e malefico. Un romanzo paradossale e raffinato, complesso ma leggero, di fulminante ironia.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Torino, anni settanta. Nel suo pied-à-terre viene ucciso l'architetto Garrone.<br>Mondadori torna al giallo ripubblicando i suoi classici in una nuova veste grafica.</p><p>Dopo tanti anni che ci abitava, lui sapeva ormai che la leggendaria monotonia della città era un'invenzione di osservatori superficiali, o piuttosto un mascheramento da cui l'ingenuo e l'impaziente si lasciavano ingannare come dal neutro pelame mimetico di un animale appiattato. Sotto quell'apparenza così ovvia, di carta messa in tavola, Torino era una città per intenditori.</p><p>Squallido personaggio che vive di espedienti ai margini della Torino bene, Garrone fa parte di una sorta di "teatrino privato" nel quale Anna Carla Dosio, la moglie di un ricco industriale, e Massimo Campi, giovane omosessuale della buona borghesia, stigmatizzano vizi, affettazioni e cattivo gusto dei loro conoscenti. Il commissario Santamaria indaga tra l'ipocrisia, le comiche velleità e i chiacchiericci della borghesia piemontese. Sullo sfondo una città in apparenza ordinata e precisa fino alla noia, ma che nasconde un cuore folle e malefico. Un romanzo paradossale e raffinato, complesso ma leggero, di fulminante ironia.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 09 Sep 2024 09:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Gli Unicorni di aurora</title>
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        <![CDATA[<p>In una casa azzurra, con un bel giardinetto, vi abita Aurora, che ha un sogno nel cassetto: creare unicorni, portarli con sé, fuori, donando a tutta Belleville la gioia dei colori. Età di lettura: da 5 anni.</p><p><br></p>]]>
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      <pubDate>Mon, 02 Sep 2024 19:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Viaggio in Sardegna</title>
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        <![CDATA[<p>«Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose si strusciano nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto piú parlato, le parole sono luoghi piú dei luoghi stessi, e generano mondi. Questo è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci percorsi alla ricerca di altrettanti luoghi, piú uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è cosí la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate».</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 02 Sep 2024 07:32:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>IT</title>
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        <![CDATA[<p>A Derry, una piccola cittadina del Maine, l'autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma le strade sono sdrucciolevoli e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede e sparisce nelle viscere della terra. Cercare di recuperarlo è l'ultimo gesto di George: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l'estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 19 Aug 2024 09:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Stephen King</author>
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      <itunes:author>Stephen King</itunes:author>
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      <title>Il caffè alla fine del mondo</title>
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        <![CDATA[<p>Se qualcuno oggi ti chiedesse se sei soddisfatto della tua vita, cosa risponderesti? A volte nella vita quello che sembrava un fastidioso imprevisto può rivelarsi una scorciatoia verso la felicità. È ciò che accade a John, il protagonista di questo libro, un uomo che va sempre di fretta ma che un giorno, per colpa del traffico, è costretto a rallentare e imboccare un cammino secondario, reale e metaforico, ignaro che quello che sta per incontrare - un misterioso caffè in mezzo al nulla - lo cambierà per sempre. Sì, perché il caffè alla fine del mondo esiste ed è dentro di noi, è il luogo dove tutte le nostre domande trovano risposta, dove i nostri desideri appaiono nitidi e raggiungibili, e dove finalmente troveremo il coraggio di cambiare. Un libro da tenere sul comodino, da leggere e rileggere, per non scordarci mai che affrontare noi stessi è l'unica via verso la felicità.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 12 Aug 2024 11:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <itunes:author>Radio Fiemme</itunes:author>
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      <title>Se questo è un uomo</title>
      <itunes:episode>175</itunes:episode>
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      <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 16:14:37 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 16:13:28 +0200</pubDate>
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      <title>25 grammi di felicità. Come un piccolo riccio può cambiarti la vita</title>
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      <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 12:45:27 +0200</pubDate>
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      <title>Max90. La mia storia. I miti e le emozioni di un decennio fighissimo</title>
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      <title>La ragazza che imparò a volare. Storia di Simone Biles</title>
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      <title>La figlia del guardiano</title>
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      <title>Dieci piccoli indiani</title>
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      <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 16:11:39 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 16:10:07 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 16:08:06 +0200</pubDate>
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      <title>Open: la mia storia</title>
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      <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 16:05:21 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 16:53:38 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 16:50:03 +0200</pubDate>
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      <title>The climb: Everest 1996: cronaca di un salvataggio impossibile</title>
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      <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 16:42:34 +0200</pubDate>
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      <title>Hunger Games</title>
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      <title>Harry Potter e la pietra filosofale</title>
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      <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 12:25:21 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 16:37:10 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 16:35:19 +0200</pubDate>
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      <title>Per questo mi chiamo Giovanni</title>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 16:19:02 +0200</pubDate>
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      <title>Borg McEnroe</title>
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      <title>Sei folletti nel mio cuore. Una storia sul valore delle emozioni</title>
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      <title>Tre metri sopra il cielo</title>
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      <title>La solitudine dei numeri primi</title>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 12:17:31 +0200</pubDate>
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      <title>Il Trenino elettrico di Nick </title>
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        <![CDATA[<p>Appena fuori Belleville c'è un parco naturale: Nick è la sua guida e conosce ogni animale. Lui accoglie tutti gli ospiti e, con la sua allegria, li porta poi in savana, in foresta, in fattoria... Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 12:13:09 +0200</pubDate>
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      <title>Rebecca dei ragni</title>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 12:12:24 +0200</pubDate>
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      <title>Uno psicologo nei lager. E altri scritti inediti</title>
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      <title>La sfolgorante luce di due stelle rosse </title>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 11:55:51 +0200</pubDate>
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      <title>Diario di una schiappa. Avanti tutta!</title>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 11:41:38 +0200</pubDate>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 11:39:27 +0200</pubDate>
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      <title>La magia del lupo. Cronache dell'era oscura</title>
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      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 11:37:57 +0200</pubDate>
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      <title>Spirit animals. Nati liberi</title>
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      <title>L'arte di sbagliare alla grande</title>
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      <pubDate>Thu, 01 Aug 2024 17:21:29 +0200</pubDate>
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      <title>Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metro</title>
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      <title>Ballerina in palcoscenico </title>
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      <title>Le tigri di Mompracer</title>
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      <title>Il piccolo principe</title>
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      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 16:54:47 +0200</pubDate>
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      <title>La stella rossa di Ivan. Un ragazzo incontra la Rivoluzione russa</title>
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      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 16:53:03 +0200</pubDate>
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      <title>Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, il ladro di fulmini</title>
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      <title>Il rinomato catalogo Walker &amp; Down</title>
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      <title>Alicia zenzero e cannella</title>
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      <title>Una canzone per te. Viaggio musicale per diventare grandi</title>
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      <title>Shadowhunters the mortal instruments</title>
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      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 14:41:29 +0200</pubDate>
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      <title>La piccola grande guerra</title>
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      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 12:43:08 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Anna dai capelli rossi</title>
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        <![CDATA[<p>"Anna dai capelli rossi" di Lucy Maud Montgomery, casa editrice Galducci</p>]]>
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        <![CDATA[<p>"Anna dai capelli rossi" di Lucy Maud Montgomery, casa editrice Galducci</p>]]>
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      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 12:28:35 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Mosche, cavallette, scarafaggi e premio nobel</title>
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        <![CDATA[<p>"Mosche, cavallette, scarafaggi e premio nobel" di Luigi Garlando, casa editrice Arper<br> </p>]]>
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      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 12:26:40 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>La più grande </title>
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        <![CDATA[<p>"La più grande" di Davide Morosinotto, casa editrice Rizzoli</p>]]>
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      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 12:23:30 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Gatto esercizi di comunicazione tra felini e umani</title>
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        <![CDATA[<p>Tante curiosità sui nostri amici felini, un po' di storia, curiosità, come il linguaggio del corpo, coda orecchie e poi...tante domande, tanti "Perchè" a cui viene data una risposta semplice ma esaustiva, per poter capire finalmente cosa frulla nella testa del vostro amico peloso.<br>E' una guida semplice e molto scorrevole, ideale per chi ha un gatto in casa e vuole capire i suoi comportamenti (rassegnatevi, comanderà sempre lui!).Gatto esercizi di comunicazione tra felini e umani</p>]]>
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      <pubDate>Fri, 26 Jul 2024 12:16:38 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>L'Amore non lo vede nessuno</title>
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        <![CDATA[<p>Ogni martedì pomeriggio, per sessanta minuti esatti, in un anonimo bar di provincia, Silvia incontra, di nascosto, un affascinante sconosciuto. Sono legati da un patto. Lui ha promesso di rivelarle ogni particolare sulla sua relazione con Federica, la sorella di Silvia morta da pochi giorni in un incidente stradale in circostanze sospette. Lei, in cambio, si è impegnata a non fare ricerche per scoprire l’identità del suo misterioso interlocutore. Ma il racconto di quell’uomo senza nome, colto e raffinato, è davvero attendibile? E fino a che punto Silvia può fidarsi di lui? La ricerca della verità, in un crescendo di colpi di scena, sarà un percorso sorprendente e doloroso, che porterà Silvia ad affrontare un groviglio di contraddizioni e segreti indicibili, tra amori assoluti e giochi di potere. Il mondo che Federica abitava, nel quale è facile smarrire il confine tra innocenza e colpevolezza.</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 15 Jul 2024 09:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Giovanni Grasso</author>
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      <title>Serie Collana gialla Bambini</title>
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      <pubDate>Mon, 08 Jul 2024 10:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Ogni mattina a Jenin</title>
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        <![CDATA[<p>Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il "Cacciatore di aquiloni" ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di "senza patria". Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. </p>]]>
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        <![CDATA[<p>Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il "Cacciatore di aquiloni" ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di "senza patria". Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. </p>]]>
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      <pubDate>Mon, 01 Jul 2024 16:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Susan Abulhawa </author>
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      <title>La Fine Del Buio</title>
      <itunes:episode>99</itunes:episode>
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        <![CDATA[<p>Come milioni di persone, Johann Hari ha iniziato giovanissimo ad assumere farmaci per curare la depressione; come milioni di persone ha dovuto arrendersi al fatto che, nella maggior parte dei casi, i farmaci non la curano affatto. La spiegazione «canonica» - che riduce a uno squilibrio nella chimica cerebrale una delle più micidiali, invalidanti patologie del nostro tempo - non bastava a questo giornalista d'inchiesta, specializzato in scienze sociali, che ha intrapreso un viaggio in tutto il mondo per intervistare studiosi di punta, ricercatori, medici e psicologi. Lo scenario che ne è emerso, e che si spalanca in queste pagine, non è solo una diagnosi, ma una sfida: alla scienza, alla società e a noi stessi. Depressione e ansia sono perlopiù l'espressione di un disagio psicologico e sociale innescato da vicende personali e aggravato dalla cultura dell'individualismo, della competizione, dell'incertezza economica, del predominio delle cose sui valori. Per cercare di guarire, allora, bisogna riprendere contatto con tutto ciò che stiamo perdendo o abbiamo perduto: dalle nostre fragilità al senso della comunità, dal rapporto con la natura alla ricerca di un lavoro appagante e di ideali condivisi. Come racconta l'autore, esempi tanto commoventi quanto entusiasmanti di questa rivoluzione necessaria ci sono già, e dimostrano anche a chi non soffre di depressione e di ansia perché la guarigione sia così importante: a beneficiarne sarà infatti, come ha sottolineato Naomi Klein, «il mondo intero».</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Come milioni di persone, Johann Hari ha iniziato giovanissimo ad assumere farmaci per curare la depressione; come milioni di persone ha dovuto arrendersi al fatto che, nella maggior parte dei casi, i farmaci non la curano affatto. La spiegazione «canonica» - che riduce a uno squilibrio nella chimica cerebrale una delle più micidiali, invalidanti patologie del nostro tempo - non bastava a questo giornalista d'inchiesta, specializzato in scienze sociali, che ha intrapreso un viaggio in tutto il mondo per intervistare studiosi di punta, ricercatori, medici e psicologi. Lo scenario che ne è emerso, e che si spalanca in queste pagine, non è solo una diagnosi, ma una sfida: alla scienza, alla società e a noi stessi. Depressione e ansia sono perlopiù l'espressione di un disagio psicologico e sociale innescato da vicende personali e aggravato dalla cultura dell'individualismo, della competizione, dell'incertezza economica, del predominio delle cose sui valori. Per cercare di guarire, allora, bisogna riprendere contatto con tutto ciò che stiamo perdendo o abbiamo perduto: dalle nostre fragilità al senso della comunità, dal rapporto con la natura alla ricerca di un lavoro appagante e di ideali condivisi. Come racconta l'autore, esempi tanto commoventi quanto entusiasmanti di questa rivoluzione necessaria ci sono già, e dimostrano anche a chi non soffre di depressione e di ansia perché la guarigione sia così importante: a beneficiarne sarà infatti, come ha sottolineato Naomi Klein, «il mondo intero».</p>]]>
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      <pubDate>Mon, 24 Jun 2024 15:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Joan Hari</author>
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      <title>Quaderno di viaggio nella cucina delle Dolomiti</title>
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        <![CDATA[<p>Edizione ricca di belle e colorate illustrazioni, il ricettario raccoglie i piatti della migliore tradizione dolomitica, la cucina casalinga, le ricette delle feste, i piatti dei rifugi, i segreti delle nonne. Oltre alle illustrazioni dei vari piatti, anche immagini dei paesi principali delle Dolomiti.<br>Per chi ama la buona cucina, per provare nuove ricette rivivendo i momenti passati fra le splendide valli dolomitiche.</p>]]>
      </description>
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        <![CDATA[<p>Edizione ricca di belle e colorate illustrazioni, il ricettario raccoglie i piatti della migliore tradizione dolomitica, la cucina casalinga, le ricette delle feste, i piatti dei rifugi, i segreti delle nonne. Oltre alle illustrazioni dei vari piatti, anche immagini dei paesi principali delle Dolomiti.<br>Per chi ama la buona cucina, per provare nuove ricette rivivendo i momenti passati fra le splendide valli dolomitiche.</p>]]>
      </content:encoded>
      <pubDate>Mon, 17 Jun 2024 00:00:00 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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        <![CDATA[<p>Edizione ricca di belle e colorate illustrazioni, il ricettario raccoglie i piatti della migliore tradizione dolomitica, la cucina casalinga, le ricette delle feste, i piatti dei rifugi, i segreti delle nonne. Oltre alle illustrazioni dei vari piatti, anche immagini dei paesi principali delle Dolomiti.<br>Per chi ama la buona cucina, per provare nuove ricette rivivendo i momenti passati fra le splendide valli dolomitiche.</p>]]>
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      <itunes:keywords>libri, recensioni, </itunes:keywords>
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      <title>Il Mistero del Lago Nero</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Mattia, rimasto orfano, vive con il nonno in un paesino fra le montagne, affacciato sul Lago Nero. Tutto quel che desidera è passare un’estate spensierata, giocando a basket nel campetto dell’oratorio, in attesa che riaprano le scuole. Il maresciallo Augusto Zanella, in quello stesso paesino, vi è invece stato trasferito da pochi mesi. E cerca solo un po’ di tranquillità, lontano dal proprio passato. Il rinvenimento in riva al lago, nel giro di pochi giorni, di due cadaveri dilaniati sconvolgerà le vite di entrambi. Perché Mattia la notte del primo delitto, avventurandosi lungo le sponde del Lago Nero, ha visto qualcuno. E qualcuno ha intravisto lui, anche se Mattia non lo sa. Perché il maresciallo Zanella è affetto da una bizzarra forma di idrofobia, e il continuo incombere del Lago lo fa stare male. E a quelle morti misteriose non riesce a dare una spiegazione logica, la sola che sia disposto ad accettare. Perché Castel Nero, e i suoi abitanti, custodiscono un segreto. E sono restii a condividerlo con chi viene da fuori. Presente e passato, realtà e leggenda, finiranno così con l’intrecciarsi. Come le vite di Mattia e del maresciallo Augusto Zanella. Sino a scoprire, assieme, che nulla è come sembra. O forse sì.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Mattia, rimasto orfano, vive con il nonno in un paesino fra le montagne, affacciato sul Lago Nero. Tutto quel che desidera è passare un’estate spensierata, giocando a basket nel campetto dell’oratorio, in attesa che riaprano le scuole. Il maresciallo Augusto Zanella, in quello stesso paesino, vi è invece stato trasferito da pochi mesi. E cerca solo un po’ di tranquillità, lontano dal proprio passato. Il rinvenimento in riva al lago, nel giro di pochi giorni, di due cadaveri dilaniati sconvolgerà le vite di entrambi. Perché Mattia la notte del primo delitto, avventurandosi lungo le sponde del Lago Nero, ha visto qualcuno. E qualcuno ha intravisto lui, anche se Mattia non lo sa. Perché il maresciallo Zanella è affetto da una bizzarra forma di idrofobia, e il continuo incombere del Lago lo fa stare male. E a quelle morti misteriose non riesce a dare una spiegazione logica, la sola che sia disposto ad accettare. Perché Castel Nero, e i suoi abitanti, custodiscono un segreto. E sono restii a condividerlo con chi viene da fuori. Presente e passato, realtà e leggenda, finiranno così con l’intrecciarsi. Come le vite di Mattia e del maresciallo Augusto Zanella. Sino a scoprire, assieme, che nulla è come sembra. O forse sì.</p>]]>
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      <pubDate>Fri, 14 Jun 2024 10:20:38 +0200</pubDate>
      <author> Luca Occhi</author>
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        <![CDATA[<p>Mattia, rimasto orfano, vive con il nonno in un paesino fra le montagne, affacciato sul Lago Nero. Tutto quel che desidera è passare un’estate spensierata, giocando a basket nel campetto dell’oratorio, in attesa che riaprano le scuole. Il maresciallo Augusto Zanella, in quello stesso paesino, vi è invece stato trasferito da pochi mesi. E cerca solo un po’ di tranquillità, lontano dal proprio passato. Il rinvenimento in riva al lago, nel giro di pochi giorni, di due cadaveri dilaniati sconvolgerà le vite di entrambi. Perché Mattia la notte del primo delitto, avventurandosi lungo le sponde del Lago Nero, ha visto qualcuno. E qualcuno ha intravisto lui, anche se Mattia non lo sa. Perché il maresciallo Zanella è affetto da una bizzarra forma di idrofobia, e il continuo incombere del Lago lo fa stare male. E a quelle morti misteriose non riesce a dare una spiegazione logica, la sola che sia disposto ad accettare. Perché Castel Nero, e i suoi abitanti, custodiscono un segreto. E sono restii a condividerlo con chi viene da fuori. Presente e passato, realtà e leggenda, finiranno così con l’intrecciarsi. Come le vite di Mattia e del maresciallo Augusto Zanella. Sino a scoprire, assieme, che nulla è come sembra. O forse sì.</p>]]>
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      <title>Laudate deum</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>«Sto scrivendo una seconda parte della Laudato sì' per aggiornare i problemi attuali».<br>«Non abbiamo mai dimenticato che le giovani generazioni hanno diritto a ricevere da noi un mondo bello e vivibile, che questo ci investe di gravi doveri nei confronti del creato che abbiamo ricevuto dalle mani generose di Dio. Grazie per questo contributo.» - Papa Francesco</p>]]>
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        <![CDATA[<p>«Sto scrivendo una seconda parte della Laudato sì' per aggiornare i problemi attuali».<br>«Non abbiamo mai dimenticato che le giovani generazioni hanno diritto a ricevere da noi un mondo bello e vivibile, che questo ci investe di gravi doveri nei confronti del creato che abbiamo ricevuto dalle mani generose di Dio. Grazie per questo contributo.» - Papa Francesco</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:44:46 +0200</pubDate>
      <author>Francesco (Jorge Mario Bergoglio)</author>
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      <title>La cucina inglese di Miss Eliza</title>
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        <![CDATA[<p>Inghilterra, 1835. Eliza Acton spera che la sua nuova raccolta di poesie la conduca al successo. I sogni di gloria, però, si infrangono contro l'oltraggioso rifiuto dell'editore, Mr Longman, che la invita a dedicarsi a un libro di ricette – del resto i lettori non si aspettano altro da una donna. Eliza s'indigna: in casa degli Acton la cucina riguarda solo la servitú. Ma quando suo padre, sull'orlo della bancarotta, si dà alla fuga, quell'assurda proposta si rivela l'unico modo per sopravvivere. Eliza allora impara a conoscere i segreti di pentole e fornelli e, con l'aiuto della giovane Ann, finisce per scoprire che in ogni ricetta riuscita c'è sempre un pizzico di poesia. E di amore.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Inghilterra, 1835. Eliza Acton spera che la sua nuova raccolta di poesie la conduca al successo. I sogni di gloria, però, si infrangono contro l'oltraggioso rifiuto dell'editore, Mr Longman, che la invita a dedicarsi a un libro di ricette – del resto i lettori non si aspettano altro da una donna. Eliza s'indigna: in casa degli Acton la cucina riguarda solo la servitú. Ma quando suo padre, sull'orlo della bancarotta, si dà alla fuga, quell'assurda proposta si rivela l'unico modo per sopravvivere. Eliza allora impara a conoscere i segreti di pentole e fornelli e, con l'aiuto della giovane Ann, finisce per scoprire che in ogni ricetta riuscita c'è sempre un pizzico di poesia. E di amore.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:44:03 +0200</pubDate>
      <author> Annabel Abbs </author>
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        <![CDATA[<p>Inghilterra, 1835. Eliza Acton spera che la sua nuova raccolta di poesie la conduca al successo. I sogni di gloria, però, si infrangono contro l'oltraggioso rifiuto dell'editore, Mr Longman, che la invita a dedicarsi a un libro di ricette – del resto i lettori non si aspettano altro da una donna. Eliza s'indigna: in casa degli Acton la cucina riguarda solo la servitú. Ma quando suo padre, sull'orlo della bancarotta, si dà alla fuga, quell'assurda proposta si rivela l'unico modo per sopravvivere. Eliza allora impara a conoscere i segreti di pentole e fornelli e, con l'aiuto della giovane Ann, finisce per scoprire che in ogni ricetta riuscita c'è sempre un pizzico di poesia. E di amore.</p>]]>
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      <title>Treno di notte per Lisbona</title>
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        <![CDATA[<p>Un incontro fortuito, una donna sconosciuta, una lingua misteriosa. Basta una parola in portoghese a dare un suono all'inquietudine che da tempo agita Raimond Gregorius, compassato insegnante svizzero di lingue morte. Il professore si ritrova così su un treno diretto a Lisbona, sulle tracce dell'enigmatico scrittore Amadeu Ignacio de Almeida Prado. Nella capitale lusitana scoprirà una vicenda che lo obbligherà a confrontarsi con le contraddizioni degli affetti e gli orrori della Storia.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Un incontro fortuito, una donna sconosciuta, una lingua misteriosa. Basta una parola in portoghese a dare un suono all'inquietudine che da tempo agita Raimond Gregorius, compassato insegnante svizzero di lingue morte. Il professore si ritrova così su un treno diretto a Lisbona, sulle tracce dell'enigmatico scrittore Amadeu Ignacio de Almeida Prado. Nella capitale lusitana scoprirà una vicenda che lo obbligherà a confrontarsi con le contraddizioni degli affetti e gli orrori della Storia.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:42:52 +0200</pubDate>
      <author>Pascal Mercier</author>
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      <title>Tutto il bene che puoi fare. 13 storie di chi ha fatto la differenza</title>
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        <![CDATA[<p>La giovane americana Bobbi Gibb corre di nascosto la maratona di Boston e spalanca le porte dello sport alle ragazze. L’inventore della dinamite, all’epoca soprannominato “il mercante di morte”, istituisce un premio per chi avesse contribuito al progresso dell’umanità: il prestigioso Nobel. Di fronte ai massacri dei campi di battaglia, un uomo d’affari di nome Henri Dunant si getta nell’impresa del secolo: creare una società di soccorso volontario che porti assistenza e cure ai feriti in guerra. È la nascita della Croce Rossa. La mappa del mondo è costellata di uomini e donne che hanno compiuto scelte di altruismo e di solidarietà. Azioni che a lungo termine hanno reso il mondo un luogo più giusto, fatto di diritti, opportunità e speranza in un futuro migliore, per gli esseri umani e il pianeta. Età di lettura. da 9 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:41:53 +0200</pubDate>
      <author>Marco Annoni e Chiara Valentina Segré </author>
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      <title>Coraline</title>
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        <![CDATA[<p>In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. </p>]]>
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        <![CDATA[<p>In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. </p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:39:57 +0200</pubDate>
      <author>Neil Gaiman </author>
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      <title>The turnglass. La clessidra di cristallo</title>
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        <![CDATA[<p>Inghilterra, 1881. «Turnglass House ha sempre avuto qualcosa di corrotto e maligno.» Questo è tutto ciò che il giovane medico Simeon Lee sa quando arriva a casa dello zio, il parroco Hawes, per curarlo. Una sola finestra illuminata, un orizzonte sospeso sul vuoto, una palude fangosa pronta a inghiottire i pochi che osano avventurarsi. Lo zio è convinto di essere stato avvelenato e i suoi sospetti ricadono su Florence, la cognata. Immobile, con addosso un abito di seta verde e un sorriso beffardo, Florence li fissa dalla cella di vetro in cui si trova segregata da quando, in un raptus di gelosia, ha ucciso il marito. Molti la considerano pazza, ma secondo Simeon è una figura tutta da decifrare. Come tutto da decifrare è il volumetto rosso che spicca nell'immensa biblioteca dello zio e che lei continua a indicargli. Un libro che racconta una vicenda ambientata nel futuro e che tuttavia potrebbe rivelare qualcosa sul presente. Un libro che parla di un'altra terra, la California, in un'altra epoca, il 1939, che pure ha tanti punti in comune con la storia di questa famiglia inglese. La storia di un uomo che indaga per scoprire cos'era accaduto alla madre, scomparsa vent'anni prima... California, 1939. Quella dello squattrinato Ken Kourian è una vita divisa tra provini cinematografici e lavoro in un giornale, finché incontra Oliver Tooke. Affascinante, mondano e insieme riservato, Oliver è un celebre scrittore figlio del governatore della California. Da qualche tempo appare incupito, e la pubblicazione del suo nuovo romanzo sembra angosciarlo. Una sera, arrivato a casa sua, Ken fa una scoperta sconcertante: lo trova riverso sulla scrivania, il collo lacerato da un proiettile, la pistola nella mano. La morte viene presto archiviata come suicidio, ma Ken non è convinto e decide di indagare. Le ricerche lo portano sulle tracce di una vecchia storia, quella del misterioso rapimento del fratello di Oliver e della scomparsa della madre. Una famiglia sfortunata. O forse, una famiglia che nasconde troppi segreti. Ken è convinto che per scoprire la verità dovrà decifrare gli indizi nascosti nell'ultimo libro dell'amico. Un libro che parla di un'altra terra, l'Inghilterra, in un'altra epoca, il 1881, che pure ha tanti punti in comune con la storia di questa famiglia della California. La storia di Simeon Lee, un giovane medico impegnato a soccorrere lo zio malato, un parroco...</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Inghilterra, 1881. «Turnglass House ha sempre avuto qualcosa di corrotto e maligno.» Questo è tutto ciò che il giovane medico Simeon Lee sa quando arriva a casa dello zio, il parroco Hawes, per curarlo. Una sola finestra illuminata, un orizzonte sospeso sul vuoto, una palude fangosa pronta a inghiottire i pochi che osano avventurarsi. Lo zio è convinto di essere stato avvelenato e i suoi sospetti ricadono su Florence, la cognata. Immobile, con addosso un abito di seta verde e un sorriso beffardo, Florence li fissa dalla cella di vetro in cui si trova segregata da quando, in un raptus di gelosia, ha ucciso il marito. Molti la considerano pazza, ma secondo Simeon è una figura tutta da decifrare. Come tutto da decifrare è il volumetto rosso che spicca nell'immensa biblioteca dello zio e che lei continua a indicargli. Un libro che racconta una vicenda ambientata nel futuro e che tuttavia potrebbe rivelare qualcosa sul presente. Un libro che parla di un'altra terra, la California, in un'altra epoca, il 1939, che pure ha tanti punti in comune con la storia di questa famiglia inglese. La storia di un uomo che indaga per scoprire cos'era accaduto alla madre, scomparsa vent'anni prima... California, 1939. Quella dello squattrinato Ken Kourian è una vita divisa tra provini cinematografici e lavoro in un giornale, finché incontra Oliver Tooke. Affascinante, mondano e insieme riservato, Oliver è un celebre scrittore figlio del governatore della California. Da qualche tempo appare incupito, e la pubblicazione del suo nuovo romanzo sembra angosciarlo. Una sera, arrivato a casa sua, Ken fa una scoperta sconcertante: lo trova riverso sulla scrivania, il collo lacerato da un proiettile, la pistola nella mano. La morte viene presto archiviata come suicidio, ma Ken non è convinto e decide di indagare. Le ricerche lo portano sulle tracce di una vecchia storia, quella del misterioso rapimento del fratello di Oliver e della scomparsa della madre. Una famiglia sfortunata. O forse, una famiglia che nasconde troppi segreti. Ken è convinto che per scoprire la verità dovrà decifrare gli indizi nascosti nell'ultimo libro dell'amico. Un libro che parla di un'altra terra, l'Inghilterra, in un'altra epoca, il 1881, che pure ha tanti punti in comune con la storia di questa famiglia della California. La storia di Simeon Lee, un giovane medico impegnato a soccorrere lo zio malato, un parroco...</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:37:03 +0200</pubDate>
      <author> Gareth Rubin</author>
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        <![CDATA[<p>Inghilterra, 1881. «Turnglass House ha sempre avuto qualcosa di corrotto e maligno.» Questo è tutto ciò che il giovane medico Simeon Lee sa quando arriva a casa dello zio, il parroco Hawes, per curarlo. Una sola finestra illuminata, un orizzonte sospeso sul vuoto, una palude fangosa pronta a inghiottire i pochi che osano avventurarsi. Lo zio è convinto di essere stato avvelenato e i suoi sospetti ricadono su Florence, la cognata. Immobile, con addosso un abito di seta verde e un sorriso beffardo, Florence li fissa dalla cella di vetro in cui si trova segregata da quando, in un raptus di gelosia, ha ucciso il marito. Molti la considerano pazza, ma secondo Simeon è una figura tutta da decifrare. Come tutto da decifrare è il volumetto rosso che spicca nell'immensa biblioteca dello zio e che lei continua a indicargli. Un libro che racconta una vicenda ambientata nel futuro e che tuttavia potrebbe rivelare qualcosa sul presente. Un libro che parla di un'altra terra, la California, in un'altra epoca, il 1939, che pure ha tanti punti in comune con la storia di questa famiglia inglese. La storia di un uomo che indaga per scoprire cos'era accaduto alla madre, scomparsa vent'anni prima... California, 1939. Quella dello squattrinato Ken Kourian è una vita divisa tra provini cinematografici e lavoro in un giornale, finché incontra Oliver Tooke. Affascinante, mondano e insieme riservato, Oliver è un celebre scrittore figlio del governatore della California. Da qualche tempo appare incupito, e la pubblicazione del suo nuovo romanzo sembra angosciarlo. Una sera, arrivato a casa sua, Ken fa una scoperta sconcertante: lo trova riverso sulla scrivania, il collo lacerato da un proiettile, la pistola nella mano. La morte viene presto archiviata come suicidio, ma Ken non è convinto e decide di indagare. Le ricerche lo portano sulle tracce di una vecchia storia, quella del misterioso rapimento del fratello di Oliver e della scomparsa della madre. Una famiglia sfortunata. O forse, una famiglia che nasconde troppi segreti. Ken è convinto che per scoprire la verità dovrà decifrare gli indizi nascosti nell'ultimo libro dell'amico. Un libro che parla di un'altra terra, l'Inghilterra, in un'altra epoca, il 1881, che pure ha tanti punti in comune con la storia di questa famiglia della California. La storia di Simeon Lee, un giovane medico impegnato a soccorrere lo zio malato, un parroco...</p>]]>
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      <title>Delitto e castigo</title>
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        <![CDATA[<p>Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosí in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:35:40 +0200</pubDate>
      <author>Fëdor Dostoevskij </author>
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      <title>Il sorriso di Caterina. La madre di Leonardo</title>
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        <![CDATA[<p>La vita di Caterina, la madre di Leonardo. Un libro che si fonda pure su molteplici scoperte di carattere scientifico, sul ritrovamento di documenti (ma non solo) capaci di riscrivere la storia dell’origine del genio da Vinci. Un’opera destinata ad aprire un dibattito importante tra i maggiori leonardisti al mondo. Caterina è una ragazza selvaggia, libera come il vento. Corre a cavallo su altopiani, ascolta le voci degli alberi, degli animali, degli dèi e degli eroi. La sua vita trascorre al di fuori del tempo; la sua parabola sembra promettere un futuro luminoso, fin da bambina. Poi, un giorno, improvvisamente, ella viene trascinata con violenza nella Storia. La sua esistenza finirà per intrecciarsi con un’umanità varia, infinita, che non ti aspetti. La sua vicenda, poi, si farà grande: uno dei figli che ha messo al mondo, Caterina l’ha amato più della sua vita. E sa che lui l’ha amata allo stesso modo. La sua felicità è stata dargli tutto quello che aveva: il suo infinito amore per la vita, per le creature e per la libertà. Il nome di quel bambino, lo conosciamo tutti: era Leonardo.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:35:04 +0200</pubDate>
      <author> Carlo Vecce </author>
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      <title>La ricreazione è finita</title>
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        <![CDATA[<p>Marcello è un trentenne senza un vero lavoro, resiste ai tentativi della fidanzata di rinsaldare il legame e cerca di prolungare ad libitum la sua condizione di post-adolescente fuori tempo massimo. La sua sola certezza è che vuole dirazzare, cioè non finire come suo padre a occuparsi del bar di famiglia. Per spirito di contraddizione, partecipa a un concorso di dottorato in Lettere, e imprevedibilmente vince la borsa. Entra così nel mondo accademico e il suo professore, un barone di nome Sacrosanti, gli affida come tesi un lavoro sul viareggino Tito Sella, un terrorista finito presto in galera e morto in carcere, dove però ha potuto completare alcuni scritti tra cui le Agiografie infami, e dove si dice abbia scritto La Fantasima, la presunta autobiografia mai ritrovata. Lo studio della vita e delle opere di Sella sviluppa in lui una specie di identificazione, una profonda empatia con il terrorista-scrittore: lo colpisce il carattere personale, più che sociale, della sua disperazione. Contemporaneamente sperimenta dal di dentro l'università: gli intrighi, le lotte di potere tra cordate e le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funziona una carriera nell'università, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato. Si moltiplicano così i riferimenti alla vita e alla letteratura di Tito Sella, inventate ma ironicamente ricostruite nei minimi dettagli; e mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di Marcello e nelle sue vitellonesche amicizie viareggine. Realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese. Che cosa contiene l'archivio Sella, conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi? Perché il vecchio luminare Sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? E che cosa racconta, se esiste, La Fantasima, l'autobiografia perduta? La ricreazione è finita è un'opera che si presta a significati e interpretazioni molteplici. Un narrato in cui si stratificano il genere del romanzo universitario - imperniato dentro l'artificioso e ossimorico mondo dell'accademia -, con il romanzo di formazione; il divertimento divagante sui giorni perduti di una generazione di provincia, con la riflessione, audace e penetrante, sulla figura del terrorista; e il romanzo nel romanzo, dove l'autore cede la parola all'autobiografia del suo personaggio.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Marcello è un trentenne senza un vero lavoro, resiste ai tentativi della fidanzata di rinsaldare il legame e cerca di prolungare ad libitum la sua condizione di post-adolescente fuori tempo massimo. La sua sola certezza è che vuole dirazzare, cioè non finire come suo padre a occuparsi del bar di famiglia. Per spirito di contraddizione, partecipa a un concorso di dottorato in Lettere, e imprevedibilmente vince la borsa. Entra così nel mondo accademico e il suo professore, un barone di nome Sacrosanti, gli affida come tesi un lavoro sul viareggino Tito Sella, un terrorista finito presto in galera e morto in carcere, dove però ha potuto completare alcuni scritti tra cui le Agiografie infami, e dove si dice abbia scritto La Fantasima, la presunta autobiografia mai ritrovata. Lo studio della vita e delle opere di Sella sviluppa in lui una specie di identificazione, una profonda empatia con il terrorista-scrittore: lo colpisce il carattere personale, più che sociale, della sua disperazione. Contemporaneamente sperimenta dal di dentro l'università: gli intrighi, le lotte di potere tra cordate e le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funziona una carriera nell'università, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato. Si moltiplicano così i riferimenti alla vita e alla letteratura di Tito Sella, inventate ma ironicamente ricostruite nei minimi dettagli; e mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di Marcello e nelle sue vitellonesche amicizie viareggine. Realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese. Che cosa contiene l'archivio Sella, conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi? Perché il vecchio luminare Sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? E che cosa racconta, se esiste, La Fantasima, l'autobiografia perduta? La ricreazione è finita è un'opera che si presta a significati e interpretazioni molteplici. Un narrato in cui si stratificano il genere del romanzo universitario - imperniato dentro l'artificioso e ossimorico mondo dell'accademia -, con il romanzo di formazione; il divertimento divagante sui giorni perduti di una generazione di provincia, con la riflessione, audace e penetrante, sulla figura del terrorista; e il romanzo nel romanzo, dove l'autore cede la parola all'autobiografia del suo personaggio.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:34:08 +0200</pubDate>
      <author>Dario Ferrari</author>
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      <title>Blackwater</title>
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        <![CDATA[<p>1919. Le acque nere e minacciose del fiume sommergono la cittadina di Perdido, nel sud dell'Alabama. I ricchissimi Caskey, proprietari di boschi e segherie, devono fronteggiare il disastro provocato dalla furia degli elementi. Ma il clan, capeggiato dalla potente matriarca Mary-Love e dal figlio Oscar, dovrà fare i conti anche con un'apparizione sconvolgente. Dalle viscere della citta sommersa compare Elinor Dammert, capelli di rame e bellezza magnetica, con un passato misterioso e un oscuro disegno: insinuarsi dentro il cuore dei Caskey. Per quattro decadi, la famiglia si sviluppa e si trasforma come un organismo vivente. Alcuni affrontano la morte, altri raccolgono la vita: tra riavvicinamenti inattesi, rancori sordi, separazioni inevitabili e lotte feroci giungerà infine il tempo delle profezie.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:33:32 +0200</pubDate>
      <author> Michael McDowell </author>
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      <title>Il secondo piano</title>
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        <![CDATA[<p>In un convento francescano di periferia, tra i profumi del giardino e un nuovo quartiere in costruzione, suor Ignazia e le sue sorelle si trovano nella surreale situazione di ospitare al piano terra un’infermeria tedesca e al secondo alcune famiglie sfuggite per miracolo al rastrellamento del Ghetto. A separarli, solo una scala e l’audacia mite di chi non esita a mettersi in gioco fino in fondo. Roma, nell’ultimo anno di guerra, non è «città aperta». I tedeschi, a un passo dalla sconfitta, la stringono in una morsa sempre più spietata, gli alleati stentano ad arrivare, i romani combattono pagando con il sangue ogni atto di ribellione. In una città distrutta dalla fame, dalle bombe, dal terrore, gli ebrei vengono perseguitati, deportati, uccisi, come il più pericoloso e truce dei nemici. E la Chiesa? Mentre in Vaticano si tratta in segreto la resa nazista e il pontefice sceglie, più o meno apertamente, la via della cautela, i luoghi sacri si aprono ad accogliere – sfidando le regole e perfino alcuni comandamenti – chi ne ha bisogno. È così che Ritanna Armeni, con l’entusiasmo rigoroso e profondo di sempre, attraversa un passaggio cruciale della nostra Storia e dà corpo a una vicenda esemplare, che parla di coraggio e sorellanza, di forza e creatività, di gioia, paura, resistenza.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:32:49 +0200</pubDate>
      <author>Ritanna Armeni</author>
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      <itunes:author>Ritanna Armeni</itunes:author>
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      <title>La portalettere</title>
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        <![CDATA[<p>Salento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent'anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all'amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell'istante in cui l'ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent'anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni '30 fino agli anni '50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Salento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent'anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all'amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell'istante in cui l'ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent'anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni '30 fino agli anni '50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:30:50 +0200</pubDate>
      <author> Francesca Giannone</author>
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        <![CDATA[<p>Salento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent'anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all'amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell'istante in cui l'ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent'anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni '30 fino agli anni '50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.</p>]]>
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      <title>Guida galattica per autostoppisti</title>
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        <![CDATA[<p>Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale...</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale...</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:29:25 +0200</pubDate>
      <author>Douglas Adams</author>
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        <![CDATA[<p>Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale...</p>]]>
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      <title>Il libro di ricette di Alice. Storia di un crimine nazista</title>
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        <![CDATA[<p>Vienna, anni Venti: Alice Urbach è la figlia di una facoltosa famiglia ebraica, con una irrefrenabile passione per la cucina che né suo padre né un matrimonio imposto riescono ad arginare. Gli anni tra il primo e il secondo conflitto mondiale sono un momento di risveglio e liberazione per le donne austriache, che iniziano a frequentare i caffè fino ad allora riservati agli uomini e organizzano le proprie serate in società: grazie al suo enorme talento comunicativo, Alice si inserisce alla perfezione in questo clima effervescente, diventando in breve la ristoratrice di Vienna per eccellenza. I suoi corsi di cucina insegnano a preparare antipasti, piatti di carne e pasticceria, offrendo ricette veloci e moderne che strizzano l'occhio alle donne lavoratrici. Il suo libro di ricette So kocht man in Wien! ("Così si cucina a Vienna!"), pubblicato alla fine del 1935, diventa in breve tempo la bibbia della cucina viennese: un compendio culinario di una capitale austriaca cosmopolita, con un tocco femminista e un'attenzione particolare alle esigenze della moderna economia domestica. Da quel momento in poi, però, le cose peggiorano rapidamente anche per la sua famiglia: a causa delle persecuzioni naziste, Alice è costretta a fuggire prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti. È solo molti anni dopo che, in una libreria viennese, ritrova il suo libro di ricette. Con enorme sorpresa, però, il nome in copertina non è più il suo, bensì quello di Rudolf Rösch: autore a lei sconosciuto, probabilmente mai esistito, ma che rispetta alla perfezione i canoni ariani. Grazie alla brillante e documentata ricostruzione di sua nipote Karina Urbach, stimata storica tedesca, questo libro narra la vicenda inedita di una donna straordinaria, testimone di un'epoca di splendore e grandezza, e vittima di un capitolo poco noto nella storia dei crimini nazisti, quello dell'arianizzazione di opere di autori ebrei. Un racconto di resistenza e riscatto, una preziosa lezione su come sopravvivere alla violenza con dignità e orgoglio.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Vienna, anni Venti: Alice Urbach è la figlia di una facoltosa famiglia ebraica, con una irrefrenabile passione per la cucina che né suo padre né un matrimonio imposto riescono ad arginare. Gli anni tra il primo e il secondo conflitto mondiale sono un momento di risveglio e liberazione per le donne austriache, che iniziano a frequentare i caffè fino ad allora riservati agli uomini e organizzano le proprie serate in società: grazie al suo enorme talento comunicativo, Alice si inserisce alla perfezione in questo clima effervescente, diventando in breve la ristoratrice di Vienna per eccellenza. I suoi corsi di cucina insegnano a preparare antipasti, piatti di carne e pasticceria, offrendo ricette veloci e moderne che strizzano l'occhio alle donne lavoratrici. Il suo libro di ricette So kocht man in Wien! ("Così si cucina a Vienna!"), pubblicato alla fine del 1935, diventa in breve tempo la bibbia della cucina viennese: un compendio culinario di una capitale austriaca cosmopolita, con un tocco femminista e un'attenzione particolare alle esigenze della moderna economia domestica. Da quel momento in poi, però, le cose peggiorano rapidamente anche per la sua famiglia: a causa delle persecuzioni naziste, Alice è costretta a fuggire prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti. È solo molti anni dopo che, in una libreria viennese, ritrova il suo libro di ricette. Con enorme sorpresa, però, il nome in copertina non è più il suo, bensì quello di Rudolf Rösch: autore a lei sconosciuto, probabilmente mai esistito, ma che rispetta alla perfezione i canoni ariani. Grazie alla brillante e documentata ricostruzione di sua nipote Karina Urbach, stimata storica tedesca, questo libro narra la vicenda inedita di una donna straordinaria, testimone di un'epoca di splendore e grandezza, e vittima di un capitolo poco noto nella storia dei crimini nazisti, quello dell'arianizzazione di opere di autori ebrei. Un racconto di resistenza e riscatto, una preziosa lezione su come sopravvivere alla violenza con dignità e orgoglio.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:28:43 +0200</pubDate>
      <author> Karina Urbach</author>
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        <![CDATA[<p>Vienna, anni Venti: Alice Urbach è la figlia di una facoltosa famiglia ebraica, con una irrefrenabile passione per la cucina che né suo padre né un matrimonio imposto riescono ad arginare. Gli anni tra il primo e il secondo conflitto mondiale sono un momento di risveglio e liberazione per le donne austriache, che iniziano a frequentare i caffè fino ad allora riservati agli uomini e organizzano le proprie serate in società: grazie al suo enorme talento comunicativo, Alice si inserisce alla perfezione in questo clima effervescente, diventando in breve la ristoratrice di Vienna per eccellenza. I suoi corsi di cucina insegnano a preparare antipasti, piatti di carne e pasticceria, offrendo ricette veloci e moderne che strizzano l'occhio alle donne lavoratrici. Il suo libro di ricette So kocht man in Wien! ("Così si cucina a Vienna!"), pubblicato alla fine del 1935, diventa in breve tempo la bibbia della cucina viennese: un compendio culinario di una capitale austriaca cosmopolita, con un tocco femminista e un'attenzione particolare alle esigenze della moderna economia domestica. Da quel momento in poi, però, le cose peggiorano rapidamente anche per la sua famiglia: a causa delle persecuzioni naziste, Alice è costretta a fuggire prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti. È solo molti anni dopo che, in una libreria viennese, ritrova il suo libro di ricette. Con enorme sorpresa, però, il nome in copertina non è più il suo, bensì quello di Rudolf Rösch: autore a lei sconosciuto, probabilmente mai esistito, ma che rispetta alla perfezione i canoni ariani. Grazie alla brillante e documentata ricostruzione di sua nipote Karina Urbach, stimata storica tedesca, questo libro narra la vicenda inedita di una donna straordinaria, testimone di un'epoca di splendore e grandezza, e vittima di un capitolo poco noto nella storia dei crimini nazisti, quello dell'arianizzazione di opere di autori ebrei. Un racconto di resistenza e riscatto, una preziosa lezione su come sopravvivere alla violenza con dignità e orgoglio.</p>]]>
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      <title>1-Vita e destino. 2-Il bene sia con voi</title>
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        <![CDATA[<p>1-«Il libro segue con ottocentesca, tolstojana generosità molteplici destini individuali spostandosi da Stalingrado (città doppia: simbolo di difesa e libertà contro la violenza nazista e insieme luogo-emblema dell'Urss staliniana; solo nella "casa di Grekov" si vive secondo onore e senza gerarchie) ai lager sovietici e ai mattatoi nazisti, da Mosca (le stanze del potere, le celle della Lubjanka) alla provincia russa. E raccontando la "crudele verità" della guerra, le storie intrecciate di eroi e traditori, automi di partito ed esseri pensanti, delatori, burocrati, intriganti, carnefici, martiri, personaggi fittizi e reali, inframmezzando la narrazione con numerosi dialoghi (di ascendenza, questi, dostoevskiana), Grossman continua a interrogarsi sull'essenza di sistemi che uccidono la realtà – di conseguenza anche gli uomini – falsificandola, sostituendola con l'Idea. Al posticcio e menzognero “bene” di Stato lo scrittore può opporre soltanto, per quanto ardua e apparentemente impossibile in tempi disumani, la bontà individuale, rivendicando – sommessamente, ma con tenacia – l'irripetibilità del singolo destino umano. Giacché "Ciò che è vivo non ha copie ... E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne"». (Serena Vitale).  2-</p>]]>
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        <![CDATA[<p>1-«Il libro segue con ottocentesca, tolstojana generosità molteplici destini individuali spostandosi da Stalingrado (città doppia: simbolo di difesa e libertà contro la violenza nazista e insieme luogo-emblema dell'Urss staliniana; solo nella "casa di Grekov" si vive secondo onore e senza gerarchie) ai lager sovietici e ai mattatoi nazisti, da Mosca (le stanze del potere, le celle della Lubjanka) alla provincia russa. E raccontando la "crudele verità" della guerra, le storie intrecciate di eroi e traditori, automi di partito ed esseri pensanti, delatori, burocrati, intriganti, carnefici, martiri, personaggi fittizi e reali, inframmezzando la narrazione con numerosi dialoghi (di ascendenza, questi, dostoevskiana), Grossman continua a interrogarsi sull'essenza di sistemi che uccidono la realtà – di conseguenza anche gli uomini – falsificandola, sostituendola con l'Idea. Al posticcio e menzognero “bene” di Stato lo scrittore può opporre soltanto, per quanto ardua e apparentemente impossibile in tempi disumani, la bontà individuale, rivendicando – sommessamente, ma con tenacia – l'irripetibilità del singolo destino umano. Giacché "Ciò che è vivo non ha copie ... E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne"». (Serena Vitale).  2-</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:27:53 +0200</pubDate>
      <author>Vasilij Grossman</author>
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      <title>L'ultimo ospite</title>
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        <![CDATA[<p>Questa non è una storia di fantasmi. È la storia degli scricchiolii nelle case vuote, è il vento, una porta che si chiude. Non è niente. Potrebb essere tutto. All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Questa non è una storia di fantasmi. È la storia degli scricchiolii nelle case vuote, è il vento, una porta che si chiude. Non è niente. Potrebb essere tutto. All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:26:37 +0200</pubDate>
      <author> Paola Barbato</author>
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        <![CDATA[<p>Questa non è una storia di fantasmi. È la storia degli scricchiolii nelle case vuote, è il vento, una porta che si chiude. Non è niente. Potrebb essere tutto. All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?</p>]]>
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      <title>Gabriella garofano e cannella</title>
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        <![CDATA[<p>Profuma di garofano e ha la pelle color della cannella la bella mulatta che Nacib vede un giorno al mercato degli schiavi. Incantato dalla sua prorompente sensualità, l'arabo Nacib l'assume come cuoca, rendendola ben presto regina della sua vasta casa. Ma Gabriella, selvatica e ingenua, non sa distinguere, perché l'amore è per lei un fatto spontaneo: ama Nacib, ma si dona anche ad altri, senza malizia alcuna... Jorge Amado si serve del suo sguardo per raccontare i personaggi, i colori, i profumi dello Stato di Bahia all'inizio del Novecento: talmente bello e luminoso da sembrare un paradiso terrestre.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Profuma di garofano e ha la pelle color della cannella la bella mulatta che Nacib vede un giorno al mercato degli schiavi. Incantato dalla sua prorompente sensualità, l'arabo Nacib l'assume come cuoca, rendendola ben presto regina della sua vasta casa. Ma Gabriella, selvatica e ingenua, non sa distinguere, perché l'amore è per lei un fatto spontaneo: ama Nacib, ma si dona anche ad altri, senza malizia alcuna... Jorge Amado si serve del suo sguardo per raccontare i personaggi, i colori, i profumi dello Stato di Bahia all'inizio del Novecento: talmente bello e luminoso da sembrare un paradiso terrestre.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:23:40 +0200</pubDate>
      <author>Jorge Amado </author>
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        <![CDATA[<p>Profuma di garofano e ha la pelle color della cannella la bella mulatta che Nacib vede un giorno al mercato degli schiavi. Incantato dalla sua prorompente sensualità, l'arabo Nacib l'assume come cuoca, rendendola ben presto regina della sua vasta casa. Ma Gabriella, selvatica e ingenua, non sa distinguere, perché l'amore è per lei un fatto spontaneo: ama Nacib, ma si dona anche ad altri, senza malizia alcuna... Jorge Amado si serve del suo sguardo per raccontare i personaggi, i colori, i profumi dello Stato di Bahia all'inizio del Novecento: talmente bello e luminoso da sembrare un paradiso terrestre.</p>]]>
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      <title>Un grammo di felicità al giorno</title>
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        <![CDATA[<p>È mattina, e Fie non vede l'ora di ricevere il suo messaggio quotidiano. Poche righe che contengono un compito da svolgere per tornare a vivere davvero e rompere la monotonia di giornate sempre uguali. Da qualche settimana, infatti, segue un calendario dell'Avvento in cui a ogni casella corrispondono un consiglio, un obiettivo o una motivazione. Non è certa di farcela, ma non ha nulla da perdere, e decide di accettare la sfida: solo così, in fondo, può mettersi in gioco davvero. A inventare questo stratagemma è stata sua sorella. Sara sa bene che Fie ha bisogno di qualcuno che la sproni a uscire dal guscio in cui si è rinchiusa dopo essere stata lasciata dal marito e con un figlio che si allontana sempre di più. Seguendo le indicazioni contenute nei messaggi, piano piano, Fie vede la sua vita cambiare. Sceglie un nuovo arredamento per la casa; prepara squisiti dolci al tepore del forno; adotta un cane e fa amicizia con i vicini. Piccoli gesti dal valore inestimabile grazie ai quali si accorge che non è vero che intorno a lei c'è solo un presente grigio. Nuovi colori vengono alla luce e le mostrano come suo figlio sia solo a un passo di distanza e come, forse, separarsi dal marito non sia stata una cattiva idea. Perché c'è sempre una ragione in tutto ciò che accade. Anche se a prima vista sembra negativo. Bisogna solo trovare la forza di riscoprire valori importanti come amicizia, condivisione, realizzazione di sé. "Un grammo di felicità al giorno" è un inno al potere della vita di sorprendere e alla possibilità di ricominciare. A volte ci vuole qualcuno che ci venga in soccorso, a volte bastano un messaggio, un abbraccio, la parola giusta al momento giusto. La forza è dentro ognuno di noi, dobbiamo solo trovarla. </p>]]>
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        <![CDATA[<p>È mattina, e Fie non vede l'ora di ricevere il suo messaggio quotidiano. Poche righe che contengono un compito da svolgere per tornare a vivere davvero e rompere la monotonia di giornate sempre uguali. Da qualche settimana, infatti, segue un calendario dell'Avvento in cui a ogni casella corrispondono un consiglio, un obiettivo o una motivazione. Non è certa di farcela, ma non ha nulla da perdere, e decide di accettare la sfida: solo così, in fondo, può mettersi in gioco davvero. A inventare questo stratagemma è stata sua sorella. Sara sa bene che Fie ha bisogno di qualcuno che la sproni a uscire dal guscio in cui si è rinchiusa dopo essere stata lasciata dal marito e con un figlio che si allontana sempre di più. Seguendo le indicazioni contenute nei messaggi, piano piano, Fie vede la sua vita cambiare. Sceglie un nuovo arredamento per la casa; prepara squisiti dolci al tepore del forno; adotta un cane e fa amicizia con i vicini. Piccoli gesti dal valore inestimabile grazie ai quali si accorge che non è vero che intorno a lei c'è solo un presente grigio. Nuovi colori vengono alla luce e le mostrano come suo figlio sia solo a un passo di distanza e come, forse, separarsi dal marito non sia stata una cattiva idea. Perché c'è sempre una ragione in tutto ciò che accade. Anche se a prima vista sembra negativo. Bisogna solo trovare la forza di riscoprire valori importanti come amicizia, condivisione, realizzazione di sé. "Un grammo di felicità al giorno" è un inno al potere della vita di sorprendere e alla possibilità di ricominciare. A volte ci vuole qualcuno che ci venga in soccorso, a volte bastano un messaggio, un abbraccio, la parola giusta al momento giusto. La forza è dentro ognuno di noi, dobbiamo solo trovarla. </p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:17:36 +0200</pubDate>
      <author>Siri Østli</author>
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        <![CDATA[<p>È mattina, e Fie non vede l'ora di ricevere il suo messaggio quotidiano. Poche righe che contengono un compito da svolgere per tornare a vivere davvero e rompere la monotonia di giornate sempre uguali. Da qualche settimana, infatti, segue un calendario dell'Avvento in cui a ogni casella corrispondono un consiglio, un obiettivo o una motivazione. Non è certa di farcela, ma non ha nulla da perdere, e decide di accettare la sfida: solo così, in fondo, può mettersi in gioco davvero. A inventare questo stratagemma è stata sua sorella. Sara sa bene che Fie ha bisogno di qualcuno che la sproni a uscire dal guscio in cui si è rinchiusa dopo essere stata lasciata dal marito e con un figlio che si allontana sempre di più. Seguendo le indicazioni contenute nei messaggi, piano piano, Fie vede la sua vita cambiare. Sceglie un nuovo arredamento per la casa; prepara squisiti dolci al tepore del forno; adotta un cane e fa amicizia con i vicini. Piccoli gesti dal valore inestimabile grazie ai quali si accorge che non è vero che intorno a lei c'è solo un presente grigio. Nuovi colori vengono alla luce e le mostrano come suo figlio sia solo a un passo di distanza e come, forse, separarsi dal marito non sia stata una cattiva idea. Perché c'è sempre una ragione in tutto ciò che accade. Anche se a prima vista sembra negativo. Bisogna solo trovare la forza di riscoprire valori importanti come amicizia, condivisione, realizzazione di sé. "Un grammo di felicità al giorno" è un inno al potere della vita di sorprendere e alla possibilità di ricominciare. A volte ci vuole qualcuno che ci venga in soccorso, a volte bastano un messaggio, un abbraccio, la parola giusta al momento giusto. La forza è dentro ognuno di noi, dobbiamo solo trovarla. </p>]]>
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      <title>Il diavolo nel cassetto</title>
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        <![CDATA[<p>Quando la pace dei boschi è percorsa da un fremito improvviso di rabbia silvestre, e di notte le volpi sembrano mettere sotto assedio il villaggio, forse bisognerebbe credere a una premonizione. In quel villaggio svizzero che vive da sempre in armonia, tutti e mille gli abitanti si sentono scrittori. Ma l'uomo che sta arrivando è il diavolo in persona. Le sue sembianze, neanche a dirlo, sono quelle di un editore. Paolo Maurensig propone un giocoso romanzo letterario che ha il ritmo prodigioso del thriller.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:16:29 +0200</pubDate>
      <author>Paolo Maurensig </author>
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      <title>Alex l’allenatore A.C.Belleville</title>
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        <![CDATA[<p>A Belleville città e nei paesi vicini lo conoscono tutti, bambine e bambini. Alex, il goleador, ha un tiro potente, è un bravo allenatore ed è sempre sorridente. Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:15:32 +0200</pubDate>
      <author>Serena Riffaldi (Autore) Patrizia Savi (Curatore) Silvia Angelina (Illustratore)</author>
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      <title>Teddy</title>
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        <![CDATA[<p>Teddy è un dolce bambino di cinque anni, intelligente e curioso, che ama disegnare qualsiasi cosa: gli alberi, gli animali, i genitori e, occasionalmente, anche la sua amica immaginaria, Anya, che dorme sotto il suo letto e gioca con lui quando è da solo. Ma ora a occuparsi di lui per tutta l’estate c’è Mallory, la nuova babysitter. I due si sono piaciuti fin dal primo incontro, tanto che il signor Maxwell non ha potuto opporsi all’assunzione della ragazza, che nonostante la giovane età ha dei difficili trascorsi con la droga. All’apparenza tutto è perfetto: i Maxwell sono gentili e comprensivi, la loro casa sembra uscita direttamente dalla copertina di una rivista e le giornate sono scandite da una routine serena, che comprende giochi, pisolini e bagni in piscina. Fino a quando i disegni di Teddy cominciano a cambiare, diventano sempre più strani, cupi, quasi macabri e rivelano un tratto decisamente troppo complesso per un bambino di quell’età. Che cosa sta succedendo? Per Teddy è colpa di Anya, è lei a dirgli cosa rappresentare e a guidare la sua mano. Qualcosa non va e, anche se può sembrare una follia, solo Mallory può scoprire la verità prima che sia troppo tardi. Un thriller che sconfina nel paranormale e che, grazie alla forza espressiva delle illustrazioni, vi sorprenderà, pagina dopo pagina, in un inquietante crescendo, fino all’imprevedibile colpo di scena finale.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Teddy è un dolce bambino di cinque anni, intelligente e curioso, che ama disegnare qualsiasi cosa: gli alberi, gli animali, i genitori e, occasionalmente, anche la sua amica immaginaria, Anya, che dorme sotto il suo letto e gioca con lui quando è da solo. Ma ora a occuparsi di lui per tutta l’estate c’è Mallory, la nuova babysitter. I due si sono piaciuti fin dal primo incontro, tanto che il signor Maxwell non ha potuto opporsi all’assunzione della ragazza, che nonostante la giovane età ha dei difficili trascorsi con la droga. All’apparenza tutto è perfetto: i Maxwell sono gentili e comprensivi, la loro casa sembra uscita direttamente dalla copertina di una rivista e le giornate sono scandite da una routine serena, che comprende giochi, pisolini e bagni in piscina. Fino a quando i disegni di Teddy cominciano a cambiare, diventano sempre più strani, cupi, quasi macabri e rivelano un tratto decisamente troppo complesso per un bambino di quell’età. Che cosa sta succedendo? Per Teddy è colpa di Anya, è lei a dirgli cosa rappresentare e a guidare la sua mano. Qualcosa non va e, anche se può sembrare una follia, solo Mallory può scoprire la verità prima che sia troppo tardi. Un thriller che sconfina nel paranormale e che, grazie alla forza espressiva delle illustrazioni, vi sorprenderà, pagina dopo pagina, in un inquietante crescendo, fino all’imprevedibile colpo di scena finale.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:14:41 +0200</pubDate>
      <author> Jason Rekulak </author>
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      <title>Shantaram</title>
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        <![CDATA[<p>Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l'Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:13:51 +0200</pubDate>
      <author> Gregory David Roberts </author>
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      <title>La notte magica di Santa Lucia</title>
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        <![CDATA[<p>Lei non è la Befana, non indossa una nera sottana ma una veste bianca ed elegante che le hanno cucito tutte le sante. Lei non è Babbo Natale però in una notte molto speciale arriva dal cielo zitta zitta senza le renne e senza la slitta. Età di lettura: da 6 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:11:34 +0200</pubDate>
      <author> Mario Gardini (Autore) Erika Cunja (Illustratore)</author>
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      <title>Piccole cose da nulla</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Sono giorni che Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Nessuno vuole restare al freddo la settimana di Natale. Sotto la neve che continua a scendere, tutto va come sempre in quel pezzo d'Irlanda. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, Bill fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi. Lasciar correre, girarsi dall'altra parte, sarebbe la scelta più semplice, di certo la più comoda. Ma forse, per Bill Furlong, è arrivato il momento di ascoltare il proprio cuore. «Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l'uno con l'altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com'erano e continuare a dirsi cristiani, a guardarsi allo specchio?».</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Sono giorni che Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Nessuno vuole restare al freddo la settimana di Natale. Sotto la neve che continua a scendere, tutto va come sempre in quel pezzo d'Irlanda. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, Bill fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi. Lasciar correre, girarsi dall'altra parte, sarebbe la scelta più semplice, di certo la più comoda. Ma forse, per Bill Furlong, è arrivato il momento di ascoltare il proprio cuore. «Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l'uno con l'altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com'erano e continuare a dirsi cristiani, a guardarsi allo specchio?».</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:10:19 +0200</pubDate>
      <author> Claire Keegan</author>
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        <![CDATA[<p>Sono giorni che Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Nessuno vuole restare al freddo la settimana di Natale. Sotto la neve che continua a scendere, tutto va come sempre in quel pezzo d'Irlanda. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, Bill fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi. Lasciar correre, girarsi dall'altra parte, sarebbe la scelta più semplice, di certo la più comoda. Ma forse, per Bill Furlong, è arrivato il momento di ascoltare il proprio cuore. «Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l'uno con l'altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com'erano e continuare a dirsi cristiani, a guardarsi allo specchio?».</p>]]>
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      <itunes:keywords>libri, recensioni, </itunes:keywords>
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      <title>Tempo di meditare</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>«Alla fine del Ventesimo secolo la meditazione era una bella addormentata: si praticava solo nel silenzio e nel segreto dei monasteri, o in gruppetti di iniziati o di esaltati. Oggi, nel terzo millennio, è cambiato tutto: la meditazione è diventata un fenomeno sociale. Si pratica sotto gli occhi di tutti, in ospedali e scuole, in aziende e circoli artistici o politici. Questo libro si propone di scoprire in cosa consiste esattamente la meditazione; perché la sua forma detta "in piena consapevolezza" ha conquistato il mondo contemporaneo in poco tempo; quali sono gli elementi scientifici che la caratterizzano, ma anche da quali tradizioni deriva; quali sono le sue virtù e i suoi limiti; e infine, e soprattutto, come praticarla. La meditazione, infatti, è una pratica più che un discorso teorico. Troverete nel corso del libro molti esercizi per familiarizzarvi con questo nuovo modo di stare al mondo. Esplorando questi sentieri vi farete un'opinione personale e chiara sulla meditazione. E spero che questo vi invoglierà a praticarla.»</p>]]>
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        <![CDATA[<p>«Alla fine del Ventesimo secolo la meditazione era una bella addormentata: si praticava solo nel silenzio e nel segreto dei monasteri, o in gruppetti di iniziati o di esaltati. Oggi, nel terzo millennio, è cambiato tutto: la meditazione è diventata un fenomeno sociale. Si pratica sotto gli occhi di tutti, in ospedali e scuole, in aziende e circoli artistici o politici. Questo libro si propone di scoprire in cosa consiste esattamente la meditazione; perché la sua forma detta "in piena consapevolezza" ha conquistato il mondo contemporaneo in poco tempo; quali sono gli elementi scientifici che la caratterizzano, ma anche da quali tradizioni deriva; quali sono le sue virtù e i suoi limiti; e infine, e soprattutto, come praticarla. La meditazione, infatti, è una pratica più che un discorso teorico. Troverete nel corso del libro molti esercizi per familiarizzarvi con questo nuovo modo di stare al mondo. Esplorando questi sentieri vi farete un'opinione personale e chiara sulla meditazione. E spero che questo vi invoglierà a praticarla.»</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:09:22 +0200</pubDate>
      <author>Christophe André </author>
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        <![CDATA[<p>«Alla fine del Ventesimo secolo la meditazione era una bella addormentata: si praticava solo nel silenzio e nel segreto dei monasteri, o in gruppetti di iniziati o di esaltati. Oggi, nel terzo millennio, è cambiato tutto: la meditazione è diventata un fenomeno sociale. Si pratica sotto gli occhi di tutti, in ospedali e scuole, in aziende e circoli artistici o politici. Questo libro si propone di scoprire in cosa consiste esattamente la meditazione; perché la sua forma detta "in piena consapevolezza" ha conquistato il mondo contemporaneo in poco tempo; quali sono gli elementi scientifici che la caratterizzano, ma anche da quali tradizioni deriva; quali sono le sue virtù e i suoi limiti; e infine, e soprattutto, come praticarla. La meditazione, infatti, è una pratica più che un discorso teorico. Troverete nel corso del libro molti esercizi per familiarizzarvi con questo nuovo modo di stare al mondo. Esplorando questi sentieri vi farete un'opinione personale e chiara sulla meditazione. E spero che questo vi invoglierà a praticarla.»</p>]]>
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      <title>“Infinito” Leopardi Giacomo, Silvia e il tesoro di Ipazia</title>
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        <![CDATA[<p>Uli e Penny precipitano in “Casa Leopardi” a Recanati. Insieme a Giacomo, Carlo, Paolina e… Silvia vivranno un’avventura veramente incredibile tra fughe, brividi, poesia, fame, luna, puzza di pesce e cadute rovinose.<br>Un’avventura alla ricerca del tesoro della biblioteca di Alessandria, citato in un antico libro e che sembra essere conservato della Grotta del Mortirolo sul Monte Conero.<br>Il tesoro si rivelerà in tutto il suo valore nelle parole di Ipazia, filosofa alessandrina del 300…<br>L’avventura è ambientata tra Recanati, Porto Recanati e il Monte Conero.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:08:40 +0200</pubDate>
      <author>Loredana Simonetti</author>
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      <title>Come vento cucito alla terra</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>La vampata sulfurea del fiammifero sembrò presagire l'apparizione del demonio. Se fosse comparso, non sarebbe stato la prima creatura degli inferi a passare di lì, quella notte. Nella mansarda l'aria era ferma e puzzava della violenza consumata, di un'umanità bestiale. Dalla finestra spalancata non entrava un alito di vento a spazzarne le tracce. Sembrava che i passi del male avessero lasciato altre impronte, là fuori. Un pianto sommesso, giù in strada, una nenia funebre, poco lontano.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:07:09 +0200</pubDate>
      <author>Ilaria Tuti</author>
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      <title>Flow</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>"Flow" è un classico fondamentale della psicologia contemporanea. Pubblicato per la prima volta nel 1990 (e in Italia da lungo tempo assente dal mercato), oggi è sempre più riscoperto, citato e studiato come caposaldo della psicologia positiva. Le persone raggiungono la massima felicità quando sono in uno stato di “flow”, cioè di totale concentrazione e assorbimento in un'attività. Una sensazione simile alla trance agonistica. Forse per questo, negli anni, il concetto di flow ha avuto tanto successo in ambito sportivo e nel coaching, diventando così popolare al giorno d'oggi. Con la consapevolezza e le giuste conoscenze, l'esperienza ottimale può essere ricercata e controllata, diventando uno strumento per sbloccare risorse che consentono di dare il meglio di sé. Ma vivere singoli episodi di questo tipo è solo un primo passo: se si riesce a legare la propria esistenza a una finalità potente, allora la vita stessa può divenire un unico lungo flow in cui tutte le esperienze sono interconnesse e ordinate. Questo, dice Csíkszentmihályi, è lo stato di felicità più alto che possiamo sperimentare. </p>]]>
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        <![CDATA[<p>"Flow" è un classico fondamentale della psicologia contemporanea. Pubblicato per la prima volta nel 1990 (e in Italia da lungo tempo assente dal mercato), oggi è sempre più riscoperto, citato e studiato come caposaldo della psicologia positiva. Le persone raggiungono la massima felicità quando sono in uno stato di “flow”, cioè di totale concentrazione e assorbimento in un'attività. Una sensazione simile alla trance agonistica. Forse per questo, negli anni, il concetto di flow ha avuto tanto successo in ambito sportivo e nel coaching, diventando così popolare al giorno d'oggi. Con la consapevolezza e le giuste conoscenze, l'esperienza ottimale può essere ricercata e controllata, diventando uno strumento per sbloccare risorse che consentono di dare il meglio di sé. Ma vivere singoli episodi di questo tipo è solo un primo passo: se si riesce a legare la propria esistenza a una finalità potente, allora la vita stessa può divenire un unico lungo flow in cui tutte le esperienze sono interconnesse e ordinate. Questo, dice Csíkszentmihályi, è lo stato di felicità più alto che possiamo sperimentare. </p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:05:30 +0200</pubDate>
      <author>Mihály Csíkszentmihályi </author>
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        <![CDATA[<p>"Flow" è un classico fondamentale della psicologia contemporanea. Pubblicato per la prima volta nel 1990 (e in Italia da lungo tempo assente dal mercato), oggi è sempre più riscoperto, citato e studiato come caposaldo della psicologia positiva. Le persone raggiungono la massima felicità quando sono in uno stato di “flow”, cioè di totale concentrazione e assorbimento in un'attività. Una sensazione simile alla trance agonistica. Forse per questo, negli anni, il concetto di flow ha avuto tanto successo in ambito sportivo e nel coaching, diventando così popolare al giorno d'oggi. Con la consapevolezza e le giuste conoscenze, l'esperienza ottimale può essere ricercata e controllata, diventando uno strumento per sbloccare risorse che consentono di dare il meglio di sé. Ma vivere singoli episodi di questo tipo è solo un primo passo: se si riesce a legare la propria esistenza a una finalità potente, allora la vita stessa può divenire un unico lungo flow in cui tutte le esperienze sono interconnesse e ordinate. Questo, dice Csíkszentmihályi, è lo stato di felicità più alto che possiamo sperimentare. </p>]]>
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      <title>Emma biologa marina</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Intono a Belleville c'è acqua in quantità; non c'è soltanto un lago vicino alla città. Un porto e una spiaggetta si affacciano sul mare ed Emma, pesci e piante, è intenta a preservare. Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Intono a Belleville c'è acqua in quantità; non c'è soltanto un lago vicino alla città. Un porto e una spiaggetta si affacciano sul mare ed Emma, pesci e piante, è intenta a preservare. Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:03:56 +0200</pubDate>
      <author>Serena Riffaldi (Autore) Patrizia Savi (Curatore) Silvia Angelina (Illustratore)</author>
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      <title>Arianna</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:01:41 +0200</pubDate>
      <author>Jennifer Saint </author>
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        <![CDATA[<p>Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.</p>]]>
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      <title>Racconti romani</title>
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        <![CDATA[<p>Segnati da un ambiente al contempo ospitale e ostile, i personaggi che abitano questi racconti vivono momenti di epifania ma anche violente battute di arresto. Così Il confine descrive le vacanze di una famiglia in una casa della bella campagna romana, ma la voce narrante è quella della figlia del custode che un tempo faceva il venditore di fiori in città e nasconde una ferita. Ne Le feste di P. un uomo rievoca le animate serate nell'accogliente casa di un'amica che non c'è più. La scalinata, una storia corale di quartiere, raduna sei personaggi, diversissimi per origine e appartenenza, attorno a un ritrovo comune, un saliscendi continuo di vita nel centro di Roma. Nella Processione una coppia cerca invano in città consolazione e sollievo per un episodio del passato che ha segnato tragicamente le loro vite. Dante Alighieri affiora rigoroso e a suo modo inedito nella vita di una donna americana trasferita in Italia, tra memorie del passato e inadeguatezze del presente, finché incipit vita nova. L'andamento della scrittura è riconducibile agli autori italiani del Novecento che Jhumpa Lahiri conosce e profondamente ama, a partire da Moravia che riecheggia nel titolo. Ma i temi di questo libro, il quinto che l'autrice scrive direttamente in italiano, sono tutti suoi: lo sradicamento, lo spaesamento, la ricerca di un'identità e di una casa, il sentimento di essere stranieri e soli ma, proprio per questo, in lotta e vitali.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Segnati da un ambiente al contempo ospitale e ostile, i personaggi che abitano questi racconti vivono momenti di epifania ma anche violente battute di arresto. Così Il confine descrive le vacanze di una famiglia in una casa della bella campagna romana, ma la voce narrante è quella della figlia del custode che un tempo faceva il venditore di fiori in città e nasconde una ferita. Ne Le feste di P. un uomo rievoca le animate serate nell'accogliente casa di un'amica che non c'è più. La scalinata, una storia corale di quartiere, raduna sei personaggi, diversissimi per origine e appartenenza, attorno a un ritrovo comune, un saliscendi continuo di vita nel centro di Roma. Nella Processione una coppia cerca invano in città consolazione e sollievo per un episodio del passato che ha segnato tragicamente le loro vite. Dante Alighieri affiora rigoroso e a suo modo inedito nella vita di una donna americana trasferita in Italia, tra memorie del passato e inadeguatezze del presente, finché incipit vita nova. L'andamento della scrittura è riconducibile agli autori italiani del Novecento che Jhumpa Lahiri conosce e profondamente ama, a partire da Moravia che riecheggia nel titolo. Ma i temi di questo libro, il quinto che l'autrice scrive direttamente in italiano, sono tutti suoi: lo sradicamento, lo spaesamento, la ricerca di un'identità e di una casa, il sentimento di essere stranieri e soli ma, proprio per questo, in lotta e vitali.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 15:00:29 +0200</pubDate>
      <author>Jhumpa Lahiri</author>
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        <![CDATA[<p>Segnati da un ambiente al contempo ospitale e ostile, i personaggi che abitano questi racconti vivono momenti di epifania ma anche violente battute di arresto. Così Il confine descrive le vacanze di una famiglia in una casa della bella campagna romana, ma la voce narrante è quella della figlia del custode che un tempo faceva il venditore di fiori in città e nasconde una ferita. Ne Le feste di P. un uomo rievoca le animate serate nell'accogliente casa di un'amica che non c'è più. La scalinata, una storia corale di quartiere, raduna sei personaggi, diversissimi per origine e appartenenza, attorno a un ritrovo comune, un saliscendi continuo di vita nel centro di Roma. Nella Processione una coppia cerca invano in città consolazione e sollievo per un episodio del passato che ha segnato tragicamente le loro vite. Dante Alighieri affiora rigoroso e a suo modo inedito nella vita di una donna americana trasferita in Italia, tra memorie del passato e inadeguatezze del presente, finché incipit vita nova. L'andamento della scrittura è riconducibile agli autori italiani del Novecento che Jhumpa Lahiri conosce e profondamente ama, a partire da Moravia che riecheggia nel titolo. Ma i temi di questo libro, il quinto che l'autrice scrive direttamente in italiano, sono tutti suoi: lo sradicamento, lo spaesamento, la ricerca di un'identità e di una casa, il sentimento di essere stranieri e soli ma, proprio per questo, in lotta e vitali.</p>]]>
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      <title>Ansia, ansia, ansia eppure fuori c'è il sole</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>È un libro adatto ad ogni periodo dell'anno... nei momenti di più alto stress di ognuno!<br>Si può abbinare con un taccuino “meditazioni” o “camminare” per registrare tutti i miglioramenti o sfogare le proprie ansie; il libro sullo Yoga o sui Cinque Tibetani per esercizi di rilassamento. Questo libro esamina dettagliatamente ogni tipo di ansia, allegandovi esercizi e metodi per combatterla ed è rivolto a tutti coloro che pensano di esserne vittime. Da un periodo particolarmente stressante ad una relazione amorosa complicata..l'ansia arriva, ma può essere sconfitta con pochissime mosse!</p>]]>
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        <![CDATA[<p>È un libro adatto ad ogni periodo dell'anno... nei momenti di più alto stress di ognuno!<br>Si può abbinare con un taccuino “meditazioni” o “camminare” per registrare tutti i miglioramenti o sfogare le proprie ansie; il libro sullo Yoga o sui Cinque Tibetani per esercizi di rilassamento. Questo libro esamina dettagliatamente ogni tipo di ansia, allegandovi esercizi e metodi per combatterla ed è rivolto a tutti coloro che pensano di esserne vittime. Da un periodo particolarmente stressante ad una relazione amorosa complicata..l'ansia arriva, ma può essere sconfitta con pochissime mosse!</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 14:59:22 +0200</pubDate>
      <author>Autori vari</author>
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      <title>Nuova enciclopedia delle erbe</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Sono presenti chiare e complete schede sulle varie tipologie di erbe, inserite nel libro in ordine alfabetico (facilmente individuabili grazie all'indice analitico). In ogni scheda è presente una foto a colori o un'illustrazione e dei parametri che consentono di riconoscere, catalogare e utilizzare l'erba in oggetto in modo sistematico (Famiglia, Habitat, Raccolta, Proprietà e usi terapeutici e cosmetici). Interessante anche l'introduzione sulla fitoterapia e la sezione specifica su erbe selvatiche e aromatiche. Il libro è un testo completo e utile per chi desidera conoscere le erbe e scoprire le loro virtù e il loro uso in campo terapeutico, cosmetico e gastronomico. L'enciclopedia è ricca di immagini per una immediata comprensione delle varie peculiarità dell'erba in oggetto. Vi sono numerosi consigli e ricette di piatti gustosi e di tisane per curare vari disturbi più o meno comuni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 14:57:57 +0200</pubDate>
      <author>Autori vari</author>
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        <![CDATA[<p>Sono presenti chiare e complete schede sulle varie tipologie di erbe, inserite nel libro in ordine alfabetico (facilmente individuabili grazie all'indice analitico). In ogni scheda è presente una foto a colori o un'illustrazione e dei parametri che consentono di riconoscere, catalogare e utilizzare l'erba in oggetto in modo sistematico (Famiglia, Habitat, Raccolta, Proprietà e usi terapeutici e cosmetici). Interessante anche l'introduzione sulla fitoterapia e la sezione specifica su erbe selvatiche e aromatiche. Il libro è un testo completo e utile per chi desidera conoscere le erbe e scoprire le loro virtù e il loro uso in campo terapeutico, cosmetico e gastronomico. L'enciclopedia è ricca di immagini per una immediata comprensione delle varie peculiarità dell'erba in oggetto. Vi sono numerosi consigli e ricette di piatti gustosi e di tisane per curare vari disturbi più o meno comuni.</p>]]>
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      <title>Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>È solo un triangolo di terra delimitato dal fiume Adda, lo si può abbracciare con uno sguardo. Ma, nel 1877, agli occhi di Cristoforo Crespi rappresenta il futuro. Lui, figlio di un tengitt, di un tintore, lì farà sorgere un cotonificio all'avanguardia e, soprattutto, un villaggio per gli operai come mai si è visto in Italia, con la sua chiesa, la sua scuola, case accoglienti con giardino. Si giocherà tutto quello che ha, Cristoforo, per realizzare quel sogno. I soldi, la reputazione e anche il rapporto col fratello Benigno, ammaliato dalle sirene della nobiltà di Milano e dal prestigio di possedere un giornale. Per Cristoforo, invece, ciò che conta è produrre qualcosa di concreto e cambiare in meglio la vita dei suoi operai. E la vita della giovane Emilia cambia il giorno in cui si trasferisce nel nuovo villaggio. Figlia di uno dei più fedeli operai dei Crespi, e con una madre tormentata da cupe premonizioni del futuro, Emilia è spettatrice della creazione di un mondo autosufficiente al di qua del fiume, e la sua esistenza, nel corso degli anni, si legherà ineluttabilmente a quella degli altri abitanti di Crespi d'Adda. Come la famiglia Malberti, l'anima nera del villaggio, o gli Agazzi, idealisti e ribelli. Con loro, Emilia vive i piccoli e grandi stravolgimenti di quel microcosmo e affronta le tempeste della Storia: i moti per il pane del 1898, la prima guerra mondiale, le sollevazioni operaie… Tuttavia il destino farà incrociare la sua strada anche con quella di Silvio Crespi, erede dell'azienda e della visione del padre Cristoforo. Nonostante l'abisso sociale che li divide, tra i due s'instaura un rapporto speciale che resisterà nel tempo, e sarà Emilia il sostegno di Silvio nel momento in cui i Crespi – forse diventati troppo ricchi, troppo orgogliosi, troppo arroganti – rischieranno di perdere tutto. Fino all'avvento del fascismo, quando il villaggio Crespi, come il resto del Paese, non sarà più lo stesso.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>È solo un triangolo di terra delimitato dal fiume Adda, lo si può abbracciare con uno sguardo. Ma, nel 1877, agli occhi di Cristoforo Crespi rappresenta il futuro. Lui, figlio di un tengitt, di un tintore, lì farà sorgere un cotonificio all'avanguardia e, soprattutto, un villaggio per gli operai come mai si è visto in Italia, con la sua chiesa, la sua scuola, case accoglienti con giardino. Si giocherà tutto quello che ha, Cristoforo, per realizzare quel sogno. I soldi, la reputazione e anche il rapporto col fratello Benigno, ammaliato dalle sirene della nobiltà di Milano e dal prestigio di possedere un giornale. Per Cristoforo, invece, ciò che conta è produrre qualcosa di concreto e cambiare in meglio la vita dei suoi operai. E la vita della giovane Emilia cambia il giorno in cui si trasferisce nel nuovo villaggio. Figlia di uno dei più fedeli operai dei Crespi, e con una madre tormentata da cupe premonizioni del futuro, Emilia è spettatrice della creazione di un mondo autosufficiente al di qua del fiume, e la sua esistenza, nel corso degli anni, si legherà ineluttabilmente a quella degli altri abitanti di Crespi d'Adda. Come la famiglia Malberti, l'anima nera del villaggio, o gli Agazzi, idealisti e ribelli. Con loro, Emilia vive i piccoli e grandi stravolgimenti di quel microcosmo e affronta le tempeste della Storia: i moti per il pane del 1898, la prima guerra mondiale, le sollevazioni operaie… Tuttavia il destino farà incrociare la sua strada anche con quella di Silvio Crespi, erede dell'azienda e della visione del padre Cristoforo. Nonostante l'abisso sociale che li divide, tra i due s'instaura un rapporto speciale che resisterà nel tempo, e sarà Emilia il sostegno di Silvio nel momento in cui i Crespi – forse diventati troppo ricchi, troppo orgogliosi, troppo arroganti – rischieranno di perdere tutto. Fino all'avvento del fascismo, quando il villaggio Crespi, come il resto del Paese, non sarà più lo stesso.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 08 Jun 2024 14:56:08 +0200</pubDate>
      <author> Alessandra Selmi</author>
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      <itunes:author> Alessandra Selmi</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>È solo un triangolo di terra delimitato dal fiume Adda, lo si può abbracciare con uno sguardo. Ma, nel 1877, agli occhi di Cristoforo Crespi rappresenta il futuro. Lui, figlio di un tengitt, di un tintore, lì farà sorgere un cotonificio all'avanguardia e, soprattutto, un villaggio per gli operai come mai si è visto in Italia, con la sua chiesa, la sua scuola, case accoglienti con giardino. Si giocherà tutto quello che ha, Cristoforo, per realizzare quel sogno. I soldi, la reputazione e anche il rapporto col fratello Benigno, ammaliato dalle sirene della nobiltà di Milano e dal prestigio di possedere un giornale. Per Cristoforo, invece, ciò che conta è produrre qualcosa di concreto e cambiare in meglio la vita dei suoi operai. E la vita della giovane Emilia cambia il giorno in cui si trasferisce nel nuovo villaggio. Figlia di uno dei più fedeli operai dei Crespi, e con una madre tormentata da cupe premonizioni del futuro, Emilia è spettatrice della creazione di un mondo autosufficiente al di qua del fiume, e la sua esistenza, nel corso degli anni, si legherà ineluttabilmente a quella degli altri abitanti di Crespi d'Adda. Come la famiglia Malberti, l'anima nera del villaggio, o gli Agazzi, idealisti e ribelli. Con loro, Emilia vive i piccoli e grandi stravolgimenti di quel microcosmo e affronta le tempeste della Storia: i moti per il pane del 1898, la prima guerra mondiale, le sollevazioni operaie… Tuttavia il destino farà incrociare la sua strada anche con quella di Silvio Crespi, erede dell'azienda e della visione del padre Cristoforo. Nonostante l'abisso sociale che li divide, tra i due s'instaura un rapporto speciale che resisterà nel tempo, e sarà Emilia il sostegno di Silvio nel momento in cui i Crespi – forse diventati troppo ricchi, troppo orgogliosi, troppo arroganti – rischieranno di perdere tutto. Fino all'avvento del fascismo, quando il villaggio Crespi, come il resto del Paese, non sarà più lo stesso.</p>]]>
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      <title>Acqua rossa</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Quando la diciassettenne Silva scompare dal suo villaggio sulla costa dalmata si sta celebrando la festa dei pescatori. È un sabato di settembre del 1989 in una Jugoslavia morente e l'indagine viene affidata all'ispettore Gorky Ben presto le ricerche rivelano un ritratto più complesso e sconosciuto della ragazza: studentessa delle superiori a Spalato implicata negli ambienti della droga e con molti soldi a disposizione. E poi c'è un testimone uscito dal nulla, che afferma di averla vista comprare il biglietto di un pullman diretto all'estero. La Storia nel frattempo segue il suo corso; ciò che resta del regime di Tito sta crollando e il nuovo potere dà il via a una caccia alle streghe che non risparmia nemmeno le forze dell'ordine: Gorki Sain è obbligato a dimettersi e il caso viene chiuso. La famiglia di Silva è l'unica a non arrendersi, a continuare ostinatamente le ricerche e a voler trovare le risposte. Solo molti anni più tardi, in una Croazia alquanto cambiata, un evento inatteso farà luce su quell'indagine...</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Quando la diciassettenne Silva scompare dal suo villaggio sulla costa dalmata si sta celebrando la festa dei pescatori. È un sabato di settembre del 1989 in una Jugoslavia morente e l'indagine viene affidata all'ispettore Gorky Ben presto le ricerche rivelano un ritratto più complesso e sconosciuto della ragazza: studentessa delle superiori a Spalato implicata negli ambienti della droga e con molti soldi a disposizione. E poi c'è un testimone uscito dal nulla, che afferma di averla vista comprare il biglietto di un pullman diretto all'estero. La Storia nel frattempo segue il suo corso; ciò che resta del regime di Tito sta crollando e il nuovo potere dà il via a una caccia alle streghe che non risparmia nemmeno le forze dell'ordine: Gorki Sain è obbligato a dimettersi e il caso viene chiuso. La famiglia di Silva è l'unica a non arrendersi, a continuare ostinatamente le ricerche e a voler trovare le risposte. Solo molti anni più tardi, in una Croazia alquanto cambiata, un evento inatteso farà luce su quell'indagine...</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:25:39 +0200</pubDate>
      <author>Jurica Pavicic </author>
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      <title>Rebecca la prima moglie</title>
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        <![CDATA[<p>Durante un soggiorno a Monte Carlo insieme alla signora cui fa da dama di compagnia, una giovane donna, appena ventenne, conosce il ricco e affascinante vedovo Maxim de Winter. L'uomo inizia a corteggiarla e, dopo due sole settimane, le chiede di sposarlo; lei, innamoratissima, accetta con entusiasmo e lo segue nella sua grande tenuta di famiglia a Manderlay. Sembra l'inizio di una storia da favola, ma i sogni e le aspettative della giovane si scontrano subito con la fredda accoglienza della servitù, in particolare della sinistra governante. Eppure non si tratta solo di questo: c'è qualcosa, in quel luogo, che giorno dopo giorno rende l'ambiente sempre più opprimente; c'è una presenza che pervade ogni stanza della magione e che si stringe attorno ai passi dell'attuale inquilina come una morsa silenziosa. È Rebecca, la defunta signora de Winter, più viva che mai nella memoria di tutti quelli che l'hanno conosciuta e modello inarrivabile per la giovane, che invece si muove impacciata e confusa nella sua nuova esistenza altolocata e mondana. Un fantasma ingombrante che si trasformerà in una vera e propria ossessione per la protagonista, costretta a immergersi nelle ombre del proprio matrimonio e spinta sempre più ai confini della follia, fino a dubitare della propria stessa identità.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:24:15 +0200</pubDate>
      <author> Daphne Du Maurier</author>
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      <itunes:author> Daphne Du Maurier</itunes:author>
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      <title>Rimedi secondo natura</title>
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        <![CDATA[<p>Ritrovare il proprio equilibrio nella quotidianità frenetica e curare i piccoli malanni è possibile grazie alla natura: sconfinata e gratuita farmacia. Il volume passa in rassegna, dopo una piccola introduzione dove vi sono consigli su come utilizzare le erbe e sulle loro preparazioni, virtù, storia, ricette e controindicazioni di frutti ed erbe per vivere una vita sana. Dal melograno allo zenzero, dalla centella asiatica alla menta passando per i funghi shiitake, il pepe nero e la curcuma: trentatré erbe selezionate per piccoli e grandi disturbi. La lettura del libro offrirà proposte per avvicinarsi a una condotta di vita naturale e il più possibile consapevole, e per approfondire le conoscenze sui principi attivi delle erbe e dei frutti. Per abbracciare gioiosamente i rimedi naturali e gustosi che la natura ci può offrire senza chiedere nulla in cambio.  </p>]]>
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        <![CDATA[<p>Ritrovare il proprio equilibrio nella quotidianità frenetica e curare i piccoli malanni è possibile grazie alla natura: sconfinata e gratuita farmacia. Il volume passa in rassegna, dopo una piccola introduzione dove vi sono consigli su come utilizzare le erbe e sulle loro preparazioni, virtù, storia, ricette e controindicazioni di frutti ed erbe per vivere una vita sana. Dal melograno allo zenzero, dalla centella asiatica alla menta passando per i funghi shiitake, il pepe nero e la curcuma: trentatré erbe selezionate per piccoli e grandi disturbi. La lettura del libro offrirà proposte per avvicinarsi a una condotta di vita naturale e il più possibile consapevole, e per approfondire le conoscenze sui principi attivi delle erbe e dei frutti. Per abbracciare gioiosamente i rimedi naturali e gustosi che la natura ci può offrire senza chiedere nulla in cambio.  </p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:22:43 +0200</pubDate>
      <author>Autori vari</author>
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        <![CDATA[<p>Ritrovare il proprio equilibrio nella quotidianità frenetica e curare i piccoli malanni è possibile grazie alla natura: sconfinata e gratuita farmacia. Il volume passa in rassegna, dopo una piccola introduzione dove vi sono consigli su come utilizzare le erbe e sulle loro preparazioni, virtù, storia, ricette e controindicazioni di frutti ed erbe per vivere una vita sana. Dal melograno allo zenzero, dalla centella asiatica alla menta passando per i funghi shiitake, il pepe nero e la curcuma: trentatré erbe selezionate per piccoli e grandi disturbi. La lettura del libro offrirà proposte per avvicinarsi a una condotta di vita naturale e il più possibile consapevole, e per approfondire le conoscenze sui principi attivi delle erbe e dei frutti. Per abbracciare gioiosamente i rimedi naturali e gustosi che la natura ci può offrire senza chiedere nulla in cambio.  </p>]]>
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      <title>La casa sul mare celeste</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:21:44 +0200</pubDate>
      <author>T.J. Klune </author>
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        <![CDATA[<p>Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.</p>]]>
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      <title>Con la nonna in riva al mare</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Un libro illustrato per bambini dai 4 anni, ideale per le letture ad alta voce grazie ai testi in rima. Una storia poetica e delicata sulla bellezza del mondo e della crescita che celebra la magia dell'amore tra i nonni e i nipoti. Oggi il cielo è grigio ed è grigio pure il mare. La nonna e il nipotino se ne vanno a passeggiare. Non importa se non c'è il sole, una giornata in compagnia delle persone che ami è sempre una splendida giornata. </p>]]>
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        <![CDATA[<p>Un libro illustrato per bambini dai 4 anni, ideale per le letture ad alta voce grazie ai testi in rima. Una storia poetica e delicata sulla bellezza del mondo e della crescita che celebra la magia dell'amore tra i nonni e i nipoti. Oggi il cielo è grigio ed è grigio pure il mare. La nonna e il nipotino se ne vanno a passeggiare. Non importa se non c'è il sole, una giornata in compagnia delle persone che ami è sempre una splendida giornata. </p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:21:26 +0200</pubDate>
      <author>Karen Hesse</author>
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      <title>Ugo e Poppy. Così diversi, così amici</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Ugo adora fare provviste. Poppy no. Ugo è bravo a pianificare. Poppy no. Ugo è pronto per l’inverno. Poppy no! Dopo aver passato l’estate a scorrazzare in giro, ora Poppy si ritrova con la dispensa vuota! Ugo decide di aiutare la sua amica, ma sembra proprio che nei dintorni non sia rimasto più nulla da mangiare. L’unico posto che resta da esplorare è il terribile Monte Strillo... </p>]]>
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        <![CDATA[<p>Ugo adora fare provviste. Poppy no. Ugo è bravo a pianificare. Poppy no. Ugo è pronto per l’inverno. Poppy no! Dopo aver passato l’estate a scorrazzare in giro, ora Poppy si ritrova con la dispensa vuota! Ugo decide di aiutare la sua amica, ma sembra proprio che nei dintorni non sia rimasto più nulla da mangiare. L’unico posto che resta da esplorare è il terribile Monte Strillo... </p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:20:25 +0200</pubDate>
      <author>Matthew Cordell</author>
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      <title>L'albero di Natale del signor Vitale</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>«Un bel mattino freddo l'abete di Natale giunse nel giardino del Signor Vitale. Era un esemplare davvero prodigioso: robusto e verde acceso, enorme e rigoglioso». Un albo illustrato, un classico da regalare a da leggere durante l'Avvento con il testo in rima tradotto e adattato da Chiara Carminati.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>«Un bel mattino freddo l'abete di Natale giunse nel giardino del Signor Vitale. Era un esemplare davvero prodigioso: robusto e verde acceso, enorme e rigoglioso». Un albo illustrato, un classico da regalare a da leggere durante l'Avvento con il testo in rima tradotto e adattato da Chiara Carminati.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:20:11 +0200</pubDate>
      <author>Robert Barry</author>
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      <title>Fiabe bellissime da raccontare alla nonna</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Le fiabe contenute nel volume: Il principe e la sposa rana, Tredicino, Tizzoncina, La curacenere, Il gallo e la sa compagnia, La finta nonna, Le tre ochette, Cecchino, cervello fino!, Comare Volpe e Compare Tasso, Il pescecane, Il lago dell'incantesimo, Pieretto e la vecchia Barbantana.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Le fiabe contenute nel volume: Il principe e la sposa rana, Tredicino, Tizzoncina, La curacenere, Il gallo e la sa compagnia, La finta nonna, Le tre ochette, Cecchino, cervello fino!, Comare Volpe e Compare Tasso, Il pescecane, Il lago dell'incantesimo, Pieretto e la vecchia Barbantana.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:19:04 +0200</pubDate>
      <author>Erika Cunja</author>
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      <title>Sovietistan</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell'Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l'indipendenza. Nel corso di settant'anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell'Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l'Iran e l'Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l'amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile. Nel suo reportage sui paesi alla periferia dell'ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell'avventura</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell'Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l'indipendenza. Nel corso di settant'anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell'Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l'Iran e l'Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l'amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile. Nel suo reportage sui paesi alla periferia dell'ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell'avventura</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:18:11 +0200</pubDate>
      <author>Erika Fatland</author>
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        <![CDATA[<p>Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell'Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l'indipendenza. Nel corso di settant'anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell'Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l'Iran e l'Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l'amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile. Nel suo reportage sui paesi alla periferia dell'ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell'avventura</p>]]>
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      <title>Orto di casa delle 4 stagioni</title>
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        <![CDATA[<p>Questo libro raccoglie tutto ciò che si deve sapere sull'orto.<br>Si incomincia dalla progettazione, poi si analizza il terreno e la sua composizione, gli attrezzi da utilizzare e i metodi per migliorare la fertilità, con il compost o con altri materiali come il concime.<br>Viene trattato l'argomento dell'autoproduzione delle sementi e come migliorare le rese delle colture con il contributo della rotazione (cambiare piante di anno in anno).<br>Come può mancare l'influenza della luna, che determina tempi di semina e raccolta?<br>In questo libro viene attentamente analizzato mese per mese cosa fare nell'orto in fasi di luna crescente o calante. Vengono introdotte le famiglie, ovvero le verdure che hanno caratteristiche in comune: queste sono descritte analizzando semina, raccolta e conservazione.<br>Ampio il capitolo sulla salute delle piante, con descrizione dei principali parassiti e malattie.<br>Per finire vengono analizzate le aromatiche e i frutti che possiamo coltivare nell'orto. È un regalo adatto a chi vuole mettersi alla prova e metter su un piccolo “angolo di paradiso”. Questo libro ci aiuta nella coltivazione un prodotto sano e genuino.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Questo libro raccoglie tutto ciò che si deve sapere sull'orto.<br>Si incomincia dalla progettazione, poi si analizza il terreno e la sua composizione, gli attrezzi da utilizzare e i metodi per migliorare la fertilità, con il compost o con altri materiali come il concime.<br>Viene trattato l'argomento dell'autoproduzione delle sementi e come migliorare le rese delle colture con il contributo della rotazione (cambiare piante di anno in anno).<br>Come può mancare l'influenza della luna, che determina tempi di semina e raccolta?<br>In questo libro viene attentamente analizzato mese per mese cosa fare nell'orto in fasi di luna crescente o calante. Vengono introdotte le famiglie, ovvero le verdure che hanno caratteristiche in comune: queste sono descritte analizzando semina, raccolta e conservazione.<br>Ampio il capitolo sulla salute delle piante, con descrizione dei principali parassiti e malattie.<br>Per finire vengono analizzate le aromatiche e i frutti che possiamo coltivare nell'orto. È un regalo adatto a chi vuole mettersi alla prova e metter su un piccolo “angolo di paradiso”. Questo libro ci aiuta nella coltivazione un prodotto sano e genuino.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:18:06 +0200</pubDate>
      <author>Autori vari</author>
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        <![CDATA[<p>Questo libro raccoglie tutto ciò che si deve sapere sull'orto.<br>Si incomincia dalla progettazione, poi si analizza il terreno e la sua composizione, gli attrezzi da utilizzare e i metodi per migliorare la fertilità, con il compost o con altri materiali come il concime.<br>Viene trattato l'argomento dell'autoproduzione delle sementi e come migliorare le rese delle colture con il contributo della rotazione (cambiare piante di anno in anno).<br>Come può mancare l'influenza della luna, che determina tempi di semina e raccolta?<br>In questo libro viene attentamente analizzato mese per mese cosa fare nell'orto in fasi di luna crescente o calante. Vengono introdotte le famiglie, ovvero le verdure che hanno caratteristiche in comune: queste sono descritte analizzando semina, raccolta e conservazione.<br>Ampio il capitolo sulla salute delle piante, con descrizione dei principali parassiti e malattie.<br>Per finire vengono analizzate le aromatiche e i frutti che possiamo coltivare nell'orto. È un regalo adatto a chi vuole mettersi alla prova e metter su un piccolo “angolo di paradiso”. Questo libro ci aiuta nella coltivazione un prodotto sano e genuino.</p>]]>
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      <title>I Greenwood</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Jacinda "Jake" Greenwood lavora come guida naturalistica e accompagna ricchi turisti appassionati di ecologia a visitare le rigogliose foreste di un'isola della British Columbia, che curiosamente – una coincidenza? – porta il suo nome. Senza radici e senza una famiglia alle spalle, un giorno Jake entra in possesso del diario della nonna, un aiuto inatteso che le permette di ricostruire il suo passato. Come se percorresse la circonferenza di un albero secolare, un cerchio dopo l'altro, è finalmente in grado di attraversare il tempo che è stato, gli anni che si sono accumulati come fa il legno: strato su strato. Leggendo quelle pagine, Jake si rende conto che anche la sua esistenza poggia su strati invisibili, racchiusi nelle vite di quelli che l'hanno preceduta, nella serie di crimini e miracoli, casualità e scelte che ha portato a lei: ogni strato è la conseguenza di un altro, così come ogni successo e ogni disastro vengono conservati per sempre. Ripercorrendo a ritroso il Novecento, scoprirà che quello che unisce tutti i membri della dinastia dei Greenwood sin dal lontano 1908 – quando la stirpe mise radici in seguito allo scontro frontale tra due treni – è proprio il bosco. Con il loro pulsare silenzioso, gli alberi offrono rifugio, ma custodiscono anche delitti, decisioni estreme, rinunce ed errori. Imponente, trascinante e brillantemente strutturato come gli anelli concentrici di un tronco, I Greenwood mette in scena l'intreccio di menzogne, omissioni e mezze verità che segna le origini di ogni famiglia, un groviglio di segreti e tradimenti che ricade su quattro generazioni unite nel destino delle foreste del Canada.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Jacinda "Jake" Greenwood lavora come guida naturalistica e accompagna ricchi turisti appassionati di ecologia a visitare le rigogliose foreste di un'isola della British Columbia, che curiosamente – una coincidenza? – porta il suo nome. Senza radici e senza una famiglia alle spalle, un giorno Jake entra in possesso del diario della nonna, un aiuto inatteso che le permette di ricostruire il suo passato. Come se percorresse la circonferenza di un albero secolare, un cerchio dopo l'altro, è finalmente in grado di attraversare il tempo che è stato, gli anni che si sono accumulati come fa il legno: strato su strato. Leggendo quelle pagine, Jake si rende conto che anche la sua esistenza poggia su strati invisibili, racchiusi nelle vite di quelli che l'hanno preceduta, nella serie di crimini e miracoli, casualità e scelte che ha portato a lei: ogni strato è la conseguenza di un altro, così come ogni successo e ogni disastro vengono conservati per sempre. Ripercorrendo a ritroso il Novecento, scoprirà che quello che unisce tutti i membri della dinastia dei Greenwood sin dal lontano 1908 – quando la stirpe mise radici in seguito allo scontro frontale tra due treni – è proprio il bosco. Con il loro pulsare silenzioso, gli alberi offrono rifugio, ma custodiscono anche delitti, decisioni estreme, rinunce ed errori. Imponente, trascinante e brillantemente strutturato come gli anelli concentrici di un tronco, I Greenwood mette in scena l'intreccio di menzogne, omissioni e mezze verità che segna le origini di ogni famiglia, un groviglio di segreti e tradimenti che ricade su quattro generazioni unite nel destino delle foreste del Canada.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:17:05 +0200</pubDate>
      <author>Michael Christie </author>
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        <![CDATA[<p>Jacinda "Jake" Greenwood lavora come guida naturalistica e accompagna ricchi turisti appassionati di ecologia a visitare le rigogliose foreste di un'isola della British Columbia, che curiosamente – una coincidenza? – porta il suo nome. Senza radici e senza una famiglia alle spalle, un giorno Jake entra in possesso del diario della nonna, un aiuto inatteso che le permette di ricostruire il suo passato. Come se percorresse la circonferenza di un albero secolare, un cerchio dopo l'altro, è finalmente in grado di attraversare il tempo che è stato, gli anni che si sono accumulati come fa il legno: strato su strato. Leggendo quelle pagine, Jake si rende conto che anche la sua esistenza poggia su strati invisibili, racchiusi nelle vite di quelli che l'hanno preceduta, nella serie di crimini e miracoli, casualità e scelte che ha portato a lei: ogni strato è la conseguenza di un altro, così come ogni successo e ogni disastro vengono conservati per sempre. Ripercorrendo a ritroso il Novecento, scoprirà che quello che unisce tutti i membri della dinastia dei Greenwood sin dal lontano 1908 – quando la stirpe mise radici in seguito allo scontro frontale tra due treni – è proprio il bosco. Con il loro pulsare silenzioso, gli alberi offrono rifugio, ma custodiscono anche delitti, decisioni estreme, rinunce ed errori. Imponente, trascinante e brillantemente strutturato come gli anelli concentrici di un tronco, I Greenwood mette in scena l'intreccio di menzogne, omissioni e mezze verità che segna le origini di ogni famiglia, un groviglio di segreti e tradimenti che ricade su quattro generazioni unite nel destino delle foreste del Canada.</p>]]>
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      <title>Ogni cosa è illuminata</title>
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        <![CDATA[<p>Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiama Jonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora per l'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dal nonno.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:16:33 +0200</pubDate>
      <author>Jonathan Safran Foer</author>
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      <title>Trucchi e rimedi. Vecchi segreti di casa, rimedi di nonna e altre facezie.</title>
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        <![CDATA[<p>Trucchi, astuzie e segreti di casa per macchie superbe, rammendi e tecniche sartoriali, pulizie orgogliose e igiene domestica, miracoli in cucina, sistemi di bellezza, linea e salute. </p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:15:12 +0200</pubDate>
      <author>Autori vari</author>
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      <title>Le morgane</title>
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        <![CDATA[<p>«Una ragazza dovrebbe avere una stanza tutta per sé e una rendita di 500 sterline l'anno.» Con questa frase politicamente rivoluzionaria e di cui purtroppo la memoria collettiva ha conservato solo la prima parte, Virginia Woolf lega strettamente il discorso sull'emancipazione femminile ai soldi, presentati come la premessa stessa della libertà. Il denaro è il vero tabù da violare quando si parla di donne perché è il potere più grande, quindi per definizione è stato per anni solo degli uomini. Ma allora perché tuttә continuano a consigliare alle donne, oggi come allora, di sposarsi con un uomo ricco? Perché in molte famiglie si insiste a non insegnare alle ragazze a gestire il denaro, facendo loro credere che farsi procurare da qualcun altrә la sicurezza materiale sia un traguardo di vita? In queste pagine troverete imprenditrici scaltre e un po' corsare, che tra rispettare le leggi o se stesse non hanno mai avuto dubbi, artiste carismatiche che non hanno pensato nemmeno per un momento di dover essere protette dal patrimonio dei loro partner. Vedrete politiche convinte che il miglior modo per arrivare in alto è non farsi vedere mentre si sale, e mistiche per le quali è la natura delle intenzioni, non il denaro con cui le realizzi, a segnare il confine tra ciò che è bene e ciò che è male. Vi emozionerete per campionesse sportive che per vincere tutto hanno rischiato di perdere la sola cosa che contasse davvero, e vi innamorerete di intellettuali contraddittorie che con la loro creatività hanno fatto abbastanza soldi per dichiarare una guerra (e pazienza se era quella sbagliata). Sono donne alle quali la libertà è spesso costata cara, ma che non hanno mai smesso di pensare di potersela permettere, perché volere beni propri e volere il proprio bene spesso sono la stessa cosa. In ciascuna delle loro vite – Oprah Winfrey, Nadia Comăneci, Francesca Sanna Sulis, J.K. Rowling, Helena Rubinstein, Angela Merkel, Madame Clicquot, Beyoncé, Chiara Lubich e Asia Argento – risuona forte la frase fulminante e sovversiva di Cher che, quando sua madre le consigliava di smettere di cantare e trovarsi un uomo ricco, ebbe l'ironia di rispondere: «Mamma, l'uomo ricco sono io».</p>]]>
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        <![CDATA[<p>«Una ragazza dovrebbe avere una stanza tutta per sé e una rendita di 500 sterline l'anno.» Con questa frase politicamente rivoluzionaria e di cui purtroppo la memoria collettiva ha conservato solo la prima parte, Virginia Woolf lega strettamente il discorso sull'emancipazione femminile ai soldi, presentati come la premessa stessa della libertà. Il denaro è il vero tabù da violare quando si parla di donne perché è il potere più grande, quindi per definizione è stato per anni solo degli uomini. Ma allora perché tuttә continuano a consigliare alle donne, oggi come allora, di sposarsi con un uomo ricco? Perché in molte famiglie si insiste a non insegnare alle ragazze a gestire il denaro, facendo loro credere che farsi procurare da qualcun altrә la sicurezza materiale sia un traguardo di vita? In queste pagine troverete imprenditrici scaltre e un po' corsare, che tra rispettare le leggi o se stesse non hanno mai avuto dubbi, artiste carismatiche che non hanno pensato nemmeno per un momento di dover essere protette dal patrimonio dei loro partner. Vedrete politiche convinte che il miglior modo per arrivare in alto è non farsi vedere mentre si sale, e mistiche per le quali è la natura delle intenzioni, non il denaro con cui le realizzi, a segnare il confine tra ciò che è bene e ciò che è male. Vi emozionerete per campionesse sportive che per vincere tutto hanno rischiato di perdere la sola cosa che contasse davvero, e vi innamorerete di intellettuali contraddittorie che con la loro creatività hanno fatto abbastanza soldi per dichiarare una guerra (e pazienza se era quella sbagliata). Sono donne alle quali la libertà è spesso costata cara, ma che non hanno mai smesso di pensare di potersela permettere, perché volere beni propri e volere il proprio bene spesso sono la stessa cosa. In ciascuna delle loro vite – Oprah Winfrey, Nadia Comăneci, Francesca Sanna Sulis, J.K. Rowling, Helena Rubinstein, Angela Merkel, Madame Clicquot, Beyoncé, Chiara Lubich e Asia Argento – risuona forte la frase fulminante e sovversiva di Cher che, quando sua madre le consigliava di smettere di cantare e trovarsi un uomo ricco, ebbe l'ironia di rispondere: «Mamma, l'uomo ricco sono io».</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:14:50 +0200</pubDate>
      <author>Michela Murgia </author>
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      <title>Sophie sui tetti di Parigi</title>
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        <![CDATA[<p>Nella custodia di un violoncello che galleggia nella Manica c’è una bambina di un anno appena. Salvata dall’eccentrico Charles, aiutata da imprevedibili amici abitanti del cielo, dodici anni dopo Sophie si lancerà alla ricerca della madre, nella città più magica di tutte e guidata da una musica che risuona nei suoi ricordi più intimi. Età di lettura: da 12 anni.<br></p>]]>
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        <![CDATA[<p>Nella custodia di un violoncello che galleggia nella Manica c’è una bambina di un anno appena. Salvata dall’eccentrico Charles, aiutata da imprevedibili amici abitanti del cielo, dodici anni dopo Sophie si lancerà alla ricerca della madre, nella città più magica di tutte e guidata da una musica che risuona nei suoi ricordi più intimi. Età di lettura: da 12 anni.<br></p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:14:28 +0200</pubDate>
      <author> Katherine Rundell</author>
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      <itunes:author> Katherine Rundell</itunes:author>
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      <title>Nella testa del dragone</title>
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        <![CDATA[<p>Perché – continua l'autrice, sinologa, che in Cina ha vissuto sei anni – esistono dieci, cento, mille Cine. Esplorarle è come fare un viaggio su una macchina del tempo, passando da villaggi remoti rimasti all'epoca preindustriale a smart city avveniristiche dove, fermo al semaforo in motorino, può capitare che un drone ti intimi di indossare il casco se vuoi evitare una multa salata. Grazie al suo lavoro, Giada Messetti ha potuto indagare da vicino le contraddizioni di questo paese e soprattutto vedere plasmarsi e maturare quella che è stata definita «l'era dell'ambizione». Percorso da un flusso irrefrenabile di energia, slancio e obiettivi di progresso, il Celeste Impero ha infatti saputo trasformarsi e sfruttare al meglio i vantaggi della globalizzazione, in una vertiginosa ascesa che ha sovvertito i paradigmi geopolitici come mai prima d'ora. Dal «Nuovo Mao» Xi Jinping alla sfida con gli Stati Uniti per la governance globale, dal Sogno cinese al progetto della Nuova via della seta, dalle incredibili innovazioni tecnologiche alle proteste di Hong Kong, fino allo scoppio dell'epidemia di coronavirus, l'autrice ci accompagna in un viaggio appassionante attraverso la Cina di oggi, facendo chiarezza tra stereotipi e realtà, aiutandoci a comprendere il presente e il futuro di un paese sempre più decisivo sullo scacchiere globale. Nel nuovo assetto mondiale, per la prima volta noi occidentali «dobbiamo confrontarci con una cultura differente senza che il nostro presupporre di essere migliori o superiori conti o serva a qualcosa. Uno scenario completamente inedito che richiede ascolto, studio, reciproca comprensione. È una grande sfida, la sfida del nostro tempo».</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:13:07 +0200</pubDate>
      <author>Giada Messetti</author>
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      <title>Filastrocche. Conte e ninne nanne</title>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:12:27 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Limonov _ Il futuro è storia</title>
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        <![CDATA[<p>Perché – continua l'autrice, sinologa, che in Cina ha vissuto sei anni – esistono dieci, cento, mille Cine. Esplorarle è come fare un viaggio su una macchina del tempo, passando da villaggi remoti rimasti all'epoca preindustriale a smart city avveniristiche dove, fermo al semaforo in motorino, può capitare che un drone ti intimi di indossare il casco se vuoi evitare una multa salata. Grazie al suo lavoro, Giada Messetti ha potuto indagare da vicino le contraddizioni di questo paese e soprattutto vedere plasmarsi e maturare quella che è stata definita «l'era dell'ambizione». Percorso da un flusso irrefrenabile di energia, slancio e obiettivi di progresso, il Celeste Impero ha infatti saputo trasformarsi e sfruttare al meglio i vantaggi della globalizzazione, in una vertiginosa ascesa che ha sovvertito i paradigmi geopolitici come mai prima d'ora. Dal «Nuovo Mao» Xi Jinping alla sfida con gli Stati Uniti per la governance globale, dal Sogno cinese al progetto della Nuova via della seta, dalle incredibili innovazioni tecnologiche alle proteste di Hong Kong, fino allo scoppio dell'epidemia di coronavirus, l'autrice ci accompagna in un viaggio appassionante attraverso la Cina di oggi, facendo chiarezza tra stereotipi e realtà, aiutandoci a comprendere il presente e il futuro di un paese sempre più decisivo sullo scacchiere globale. Nel nuovo assetto mondiale, per la prima volta noi occidentali «dobbiamo confrontarci con una cultura differente senza che il nostro presupporre di essere migliori o superiori conti o serva a qualcosa. Uno scenario completamente inedito che richiede ascolto, studio, reciproca comprensione. È una grande sfida, la sfida del nostro tempo».</p><p><br>Masha Gessen è nata a Mosca e poi è cresciuta negli Stati Uniti. Giornalista in Russia durante gli anni Novanta, ha vissuto gli eventi che hanno profondamente trasformato il suo paese nativo, e per raccontarli ha dato ritmo romanzesco alla ricerca saggistica e seguito lungo diversi decenni la vita quotidiana di un gruppo di individui attraverso i quali guardare e comprendere la realtà che li circonda. Sono nati quando l'Unione Sovietica esisteva ancora, ma la loro esperienza si è formata quasi interamente sotto la presidenza di Vladimir Putin. Hanno condiviso con il resto del paese la speranza di una nuova epoca democratica e l'avvento di trasformazioni radicali e inaspettate. Accanto a loro, di una precedente generazione, quelli che hanno attraversato la fine del comunismo cercando di immaginare nuove modalità per riempire il vuoto lasciato dal tramonto di un'era. A partire dalle inaspettate liberalizzazioni di Gorbacev, attraverso due guerre con la Cecenia fino all'ascesa di Putin, all'annessione della Crimea e alla rivoluzione ucraina, i protagonisti di Gessen si confrontano con le trasformazioni sociali e politiche spinti dal desiderio di costruirsi un proprio percorso di uomini e di donne liberi, di imprenditori o di attivisti politici, di studiosi capaci di riuscire a comprendere il rinnovato panorama di una nazione dalla storia complessa e contraddittoria. Questo è il racconto del loro destino e l'analisi di un nuovo regime che guarda indietro nel tempo al mito della Grande Russia. È la cronaca dell'ascesa di uno stato invincibile che condanna ogni diversità politica e di genere ergendosi a difensore dei valori cristiani e familiari più tradizionali, non più l'antagonista per eccellenza dei valori democratici ma specchio delle stesse pulsioni reazionarie e autoritarie che ispirano il pensiero conservatore e anti europeo divenuto programma politico e di governo in Europa e negli Stati Uniti. È un reportage straordinario che mette in guardia dalla vulnerabilità delle istituzioni e del potere e che sancisce la voce di Masha Gessen come una delle più impegnate e coraggiose della scena internazionale.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Perché – continua l'autrice, sinologa, che in Cina ha vissuto sei anni – esistono dieci, cento, mille Cine. Esplorarle è come fare un viaggio su una macchina del tempo, passando da villaggi remoti rimasti all'epoca preindustriale a smart city avveniristiche dove, fermo al semaforo in motorino, può capitare che un drone ti intimi di indossare il casco se vuoi evitare una multa salata. Grazie al suo lavoro, Giada Messetti ha potuto indagare da vicino le contraddizioni di questo paese e soprattutto vedere plasmarsi e maturare quella che è stata definita «l'era dell'ambizione». Percorso da un flusso irrefrenabile di energia, slancio e obiettivi di progresso, il Celeste Impero ha infatti saputo trasformarsi e sfruttare al meglio i vantaggi della globalizzazione, in una vertiginosa ascesa che ha sovvertito i paradigmi geopolitici come mai prima d'ora. Dal «Nuovo Mao» Xi Jinping alla sfida con gli Stati Uniti per la governance globale, dal Sogno cinese al progetto della Nuova via della seta, dalle incredibili innovazioni tecnologiche alle proteste di Hong Kong, fino allo scoppio dell'epidemia di coronavirus, l'autrice ci accompagna in un viaggio appassionante attraverso la Cina di oggi, facendo chiarezza tra stereotipi e realtà, aiutandoci a comprendere il presente e il futuro di un paese sempre più decisivo sullo scacchiere globale. Nel nuovo assetto mondiale, per la prima volta noi occidentali «dobbiamo confrontarci con una cultura differente senza che il nostro presupporre di essere migliori o superiori conti o serva a qualcosa. Uno scenario completamente inedito che richiede ascolto, studio, reciproca comprensione. È una grande sfida, la sfida del nostro tempo».</p><p><br>Masha Gessen è nata a Mosca e poi è cresciuta negli Stati Uniti. Giornalista in Russia durante gli anni Novanta, ha vissuto gli eventi che hanno profondamente trasformato il suo paese nativo, e per raccontarli ha dato ritmo romanzesco alla ricerca saggistica e seguito lungo diversi decenni la vita quotidiana di un gruppo di individui attraverso i quali guardare e comprendere la realtà che li circonda. Sono nati quando l'Unione Sovietica esisteva ancora, ma la loro esperienza si è formata quasi interamente sotto la presidenza di Vladimir Putin. Hanno condiviso con il resto del paese la speranza di una nuova epoca democratica e l'avvento di trasformazioni radicali e inaspettate. Accanto a loro, di una precedente generazione, quelli che hanno attraversato la fine del comunismo cercando di immaginare nuove modalità per riempire il vuoto lasciato dal tramonto di un'era. A partire dalle inaspettate liberalizzazioni di Gorbacev, attraverso due guerre con la Cecenia fino all'ascesa di Putin, all'annessione della Crimea e alla rivoluzione ucraina, i protagonisti di Gessen si confrontano con le trasformazioni sociali e politiche spinti dal desiderio di costruirsi un proprio percorso di uomini e di donne liberi, di imprenditori o di attivisti politici, di studiosi capaci di riuscire a comprendere il rinnovato panorama di una nazione dalla storia complessa e contraddittoria. Questo è il racconto del loro destino e l'analisi di un nuovo regime che guarda indietro nel tempo al mito della Grande Russia. È la cronaca dell'ascesa di uno stato invincibile che condanna ogni diversità politica e di genere ergendosi a difensore dei valori cristiani e familiari più tradizionali, non più l'antagonista per eccellenza dei valori democratici ma specchio delle stesse pulsioni reazionarie e autoritarie che ispirano il pensiero conservatore e anti europeo divenuto programma politico e di governo in Europa e negli Stati Uniti. È un reportage straordinario che mette in guardia dalla vulnerabilità delle istituzioni e del potere e che sancisce la voce di Masha Gessen come una delle più impegnate e coraggiose della scena internazionale.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:11:21 +0200</pubDate>
      <author> Emmanuel Carrère  Masha Gessen </author>
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      <title>Il Grande Libro Delle Fiabe Belle &amp; Furbe</title>
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        <![CDATA[<p>C''era una volta… e ancora cattura il desiderio di un''avventura. Non serve un viaggio né andare lontani, mettete un libro a papà tra le mani. Leggete forte, leggete piano tra le parole volate lontano. Forza, partiamo senza paura: fiato alle trombe… e alla lettura!  </p>]]>
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        <![CDATA[<p>C''era una volta… e ancora cattura il desiderio di un''avventura. Non serve un viaggio né andare lontani, mettete un libro a papà tra le mani. Leggete forte, leggete piano tra le parole volate lontano. Forza, partiamo senza paura: fiato alle trombe… e alla lettura!  </p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:08:12 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>L'ottava vita per Brilka</title>
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        <![CDATA[<p>La famiglia Jashi deve la sua fortuna (e la sua sfortuna) a una preziosa ricetta per una cioccolata calda molto speciale, destinata a essere tramandata di generazione in generazione con una certa solennità. Gli ingredienti vanno maneggiati con cura, perché quella bevanda deliziosa può regalare l'estasi, ma porta con sé anche un retrogusto amaro... Al tempo degli ultimi zar, Stasia apprende i segreti della preparazione dal padre e li custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non lontana da Tbilisi, in Georgia, la porta a San Pietroburgo sulle tracce del marito, il tenente bianco-rosso arruolatosi pochi giorni dopo le nozze. È convinta che quella ricetta, come un amuleto, possa curare le ferite, evitare le tragedie e garantire alla sua famiglia la felicità. Ma allo scoppio della Rivoluzione d'ottobre, quando il destino della stirpe degli Jashi cambierà per sempre, capirà che si sbagliava. Tra passioni e violenze, incontri, fughe e ritorni, sei generazioni e sette donne – da Stasia, nata nel 1900, a Brilka, che vedrà la luce nel 1993 – attraversano l'Europa, da est a ovest, fino all'inizio del nuovo millennio, inseguendo i propri sogni e arrendendosi solo alla Storia. Alla ricerca del proprio posto nel mondo, le discendenti del famoso fabbricante di cioccolato percorrono il "secolo rosso", dando vita a una saga familiare avventurosa e tragica, romantica e crudele, in cui per il lettore sarà dolcissimo perdersi, e ritrovarsi.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>La famiglia Jashi deve la sua fortuna (e la sua sfortuna) a una preziosa ricetta per una cioccolata calda molto speciale, destinata a essere tramandata di generazione in generazione con una certa solennità. Gli ingredienti vanno maneggiati con cura, perché quella bevanda deliziosa può regalare l'estasi, ma porta con sé anche un retrogusto amaro... Al tempo degli ultimi zar, Stasia apprende i segreti della preparazione dal padre e li custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non lontana da Tbilisi, in Georgia, la porta a San Pietroburgo sulle tracce del marito, il tenente bianco-rosso arruolatosi pochi giorni dopo le nozze. È convinta che quella ricetta, come un amuleto, possa curare le ferite, evitare le tragedie e garantire alla sua famiglia la felicità. Ma allo scoppio della Rivoluzione d'ottobre, quando il destino della stirpe degli Jashi cambierà per sempre, capirà che si sbagliava. Tra passioni e violenze, incontri, fughe e ritorni, sei generazioni e sette donne – da Stasia, nata nel 1900, a Brilka, che vedrà la luce nel 1993 – attraversano l'Europa, da est a ovest, fino all'inizio del nuovo millennio, inseguendo i propri sogni e arrendendosi solo alla Storia. Alla ricerca del proprio posto nel mondo, le discendenti del famoso fabbricante di cioccolato percorrono il "secolo rosso", dando vita a una saga familiare avventurosa e tragica, romantica e crudele, in cui per il lettore sarà dolcissimo perdersi, e ritrovarsi.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 17:05:03 +0200</pubDate>
      <author>Nino Haratischwili </author>
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      <title> Lo scarabeo vola al tramonto _  Il mugnaio urlante</title>
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        <![CDATA[<p> Annika, Jonas e David hanno il compito di innaffiare i fiori di casa Selander per l'estate, ma appena mettono piede in questa antica tenuta di campagna, ora disabitata, cominciano a succedere strane cose: qualcuno li spia dal giardino; un'anziana signora telefona ogni giorno per giocare con David un'enigmatica partita a scacchi; una pianta in soggiorno sembra comunicare con i ragazzi e far loro segno di andare in soffitta, nella «camera del sole». Qui, seguendo il volo di uno scarabeo, i tre trovano un cofanetto risalente al Settecento e pieno di lettere segrete scritte da un allievo del grande naturalista Carlo Linneo alla sua amata Emilie. Da quel lontano passato riemerge così una storia che rivela legami inattesi con il presente, in cui un tragico amore si intreccia a una maledizione, e una teoria filosofica rivoluzionaria si affianca al mistero di una statua egizia di tremila anni nascosta da qualche parte proprio lì, nel loro villaggio. I tre amici si lanciano in un'indagine piena di suspense, scoperte e colpi di scena che ricorda le atmosfere delle sorelle Brontë e di Edgar Allan Poe, e che li porta a farsi domande molto più grandi: che cosa influenza il corso della Storia e delle nostre vite? Esiste un filo invisibile che unisce tutti gli esseri viventi, al di là del tempo e dello spazio? Lo scarabeo vola al tramonto è uno dei classici scandinavi per ragazzi più letti e amati nel mondo.  </p><p>In un piccolo villaggio della Finlandia, poco dopo la guerra, arriva uno sconosciuto dall'aspetto imponente con l'intenzione di comprare il vecchio mulino Rapide della Foce da anni in disuso. E' Gunnar Huttunen, un uomo misterioso, senza passato. Ma anche un personaggio stravagante che, nei momenti di allegria, saltella, ride e racconta storie senza capo né coda tanto da radunare intorno a sé, al vecchio mulino della Foce, un folto gruppo di persone. Ben presto, però, Gunnar rivela un fastidiosa debolezza: nei momenti di grande gioia o di sconforto non può fare a meno di ululare per ore mettendo in agitazione tutti i cani dei villaggi nel raggio di centinaia di chilometri...</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 16:59:33 +0200</pubDate>
      <author>Maria Gripe _ Arto Paasilinna</author>
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      <title>365 giorni di storie belle e brevi</title>
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        <![CDATA[<p>Storie per tanti mesi, per tanti giorni, per tante ore, storie, leggende, fiabe, avventure, racconti di streghe e maghi, favole colorate con le parole che per magia si trasformano in forme strane, storielle divertenti di animali magici e buffi, di bambine e bambini curiosi e impertinenti fiabe da leggere e farsi leggere meglio di prima sera quando la notte buia non è ancora misteriosa e nera, nera. Sono fiabe per 365 giorni da leggere dalla prima all'ultima pagina: a volte si possono rileggere, a volte se ne possono copiare e reinventare i disegni, a volte si può proseguire da soli la storia con un'altra avventura e gli stessi personaggi, magari trasformandola in una recita: uno spettacolo per amici e parenti, oppure, ascoltarle una per una, prima di dormire: di prima sera quando la notte buia non è ancora misteriosa e nera, nera. Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Storie per tanti mesi, per tanti giorni, per tante ore, storie, leggende, fiabe, avventure, racconti di streghe e maghi, favole colorate con le parole che per magia si trasformano in forme strane, storielle divertenti di animali magici e buffi, di bambine e bambini curiosi e impertinenti fiabe da leggere e farsi leggere meglio di prima sera quando la notte buia non è ancora misteriosa e nera, nera. Sono fiabe per 365 giorni da leggere dalla prima all'ultima pagina: a volte si possono rileggere, a volte se ne possono copiare e reinventare i disegni, a volte si può proseguire da soli la storia con un'altra avventura e gli stessi personaggi, magari trasformandola in una recita: uno spettacolo per amici e parenti, oppure, ascoltarle una per una, prima di dormire: di prima sera quando la notte buia non è ancora misteriosa e nera, nera. Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 16:58:32 +0200</pubDate>
      <author>A Zanoncelli</author>
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      <title>Viola e il blu</title>
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        <![CDATA[<p>Questa è la storia di Viola, una bambina che gioca a calcio, sfreccia in monopattino e ama vestirsi di Blu. Viola i colori li scrive tutti con la maiuscola, perché per lei sono proprio come le persone: ciascuno è unico. Ma non tutti sono d’accordo con lei, specialmente gli adulti. Tanti pensano che esistano cose ‘da maschi’ e cose ‘da femmine’, ma Viola questo fatto non l’ha mai capito bene. Così un giorno decide di chiedere al suo papà, che di lavoro fa il pittore e di colori se ne intende. È maggio, un venerdì pomeriggio, il cielo è azzurrissimo e macchiato di nuvole bianche, il papà è in giardino che cura le genziane. Le genziane hanno un nome da femmine, eppure fanno i fiori Blu. Però ai fiori, per fortuna, nessuno dice niente. Non è come con le persone, pensa Viola. Un fiore va bene a tutti così com’è… In questa storia, ispirata dalle conversazioni con le sue figlie, Matteo Bussola indaga gli stereotipi di genere attraverso gli occhi di Viola, una bambina che sa già molto bene chi è e cosa vuole diventare. Un racconto per tutti, che celebra la forza della diversità e l’importanza di crescere nella bellezza e nel rispetto delle sfaccettature che la vita ci propone. Una storia dedicata a tutti quelli che vogliono dipingere la propria vita con i colori che preferiscono.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Questa è la storia di Viola, una bambina che gioca a calcio, sfreccia in monopattino e ama vestirsi di Blu. Viola i colori li scrive tutti con la maiuscola, perché per lei sono proprio come le persone: ciascuno è unico. Ma non tutti sono d’accordo con lei, specialmente gli adulti. Tanti pensano che esistano cose ‘da maschi’ e cose ‘da femmine’, ma Viola questo fatto non l’ha mai capito bene. Così un giorno decide di chiedere al suo papà, che di lavoro fa il pittore e di colori se ne intende. È maggio, un venerdì pomeriggio, il cielo è azzurrissimo e macchiato di nuvole bianche, il papà è in giardino che cura le genziane. Le genziane hanno un nome da femmine, eppure fanno i fiori Blu. Però ai fiori, per fortuna, nessuno dice niente. Non è come con le persone, pensa Viola. Un fiore va bene a tutti così com’è… In questa storia, ispirata dalle conversazioni con le sue figlie, Matteo Bussola indaga gli stereotipi di genere attraverso gli occhi di Viola, una bambina che sa già molto bene chi è e cosa vuole diventare. Un racconto per tutti, che celebra la forza della diversità e l’importanza di crescere nella bellezza e nel rispetto delle sfaccettature che la vita ci propone. Una storia dedicata a tutti quelli che vogliono dipingere la propria vita con i colori che preferiscono.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 16:57:22 +0200</pubDate>
      <author>Matteo Bussola </author>
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        <![CDATA[<p>Questa è la storia di Viola, una bambina che gioca a calcio, sfreccia in monopattino e ama vestirsi di Blu. Viola i colori li scrive tutti con la maiuscola, perché per lei sono proprio come le persone: ciascuno è unico. Ma non tutti sono d’accordo con lei, specialmente gli adulti. Tanti pensano che esistano cose ‘da maschi’ e cose ‘da femmine’, ma Viola questo fatto non l’ha mai capito bene. Così un giorno decide di chiedere al suo papà, che di lavoro fa il pittore e di colori se ne intende. È maggio, un venerdì pomeriggio, il cielo è azzurrissimo e macchiato di nuvole bianche, il papà è in giardino che cura le genziane. Le genziane hanno un nome da femmine, eppure fanno i fiori Blu. Però ai fiori, per fortuna, nessuno dice niente. Non è come con le persone, pensa Viola. Un fiore va bene a tutti così com’è… In questa storia, ispirata dalle conversazioni con le sue figlie, Matteo Bussola indaga gli stereotipi di genere attraverso gli occhi di Viola, una bambina che sa già molto bene chi è e cosa vuole diventare. Un racconto per tutti, che celebra la forza della diversità e l’importanza di crescere nella bellezza e nel rispetto delle sfaccettature che la vita ci propone. Una storia dedicata a tutti quelli che vogliono dipingere la propria vita con i colori che preferiscono.</p>]]>
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      <title>Il signore delle mosche</title>
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        <![CDATA[<p>Nel corso di un conflitto planetario, un aereo precipita su un'isola deserta. Sopravvivono solo alcuni ragazzi, che provano a riorganizzarsi senza l'aiuto e il controllo degli adulti. I primi tentativi di dare vita a una società ordinata hanno successo, ma presto esplodono tensioni latenti ed emergono paure irrazionali e comportamenti asociali: lo scenario paradisiaco dell'isola tropicale si trasforma in un inferno. «Il Signore delle Mosche» (il titolo, scelto da T.S. Eliot, allude a Satana) è un romanzo a tesi in cui Golding si serve delle forme dell'utopia negativa ("distopia") per mettere a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana ed esporre la sua concezione del mondo e dell'uomo.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Nel corso di un conflitto planetario, un aereo precipita su un'isola deserta. Sopravvivono solo alcuni ragazzi, che provano a riorganizzarsi senza l'aiuto e il controllo degli adulti. I primi tentativi di dare vita a una società ordinata hanno successo, ma presto esplodono tensioni latenti ed emergono paure irrazionali e comportamenti asociali: lo scenario paradisiaco dell'isola tropicale si trasforma in un inferno. «Il Signore delle Mosche» (il titolo, scelto da T.S. Eliot, allude a Satana) è un romanzo a tesi in cui Golding si serve delle forme dell'utopia negativa ("distopia") per mettere a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana ed esporre la sua concezione del mondo e dell'uomo.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 16:50:33 +0200</pubDate>
      <author>William Golding</author>
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      <itunes:author>William Golding</itunes:author>
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      <title>In empatia è la vita migliore che ci sia!</title>
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        <![CDATA[<p>Trucchi, segreti, test, esercizi, pillole di saggezza e persino un’eroina dal cuore grande come Super Empathy ti accompagneranno in un viaggio dove ogni pagina sarà una tappa da scoprire per mettere un segno più sulla tua giornata e… gioire. Imparerai come comunicare col cuore in mano, togliere le mutande a chi indossa la maschera, leggere le bugie nello sguardo e nel linguaggio del corpo. Dal colloquio di lavoro alle relazioni “funzionali” al tuo successo, all’amore, alle amicizie di vecchia data o di breve corso… niente sarà più come prima. Il superpotere dell’EMPATIA, forse, ti renderà invincibile. Di sicuro migliore.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Trucchi, segreti, test, esercizi, pillole di saggezza e persino un’eroina dal cuore grande come Super Empathy ti accompagneranno in un viaggio dove ogni pagina sarà una tappa da scoprire per mettere un segno più sulla tua giornata e… gioire. Imparerai come comunicare col cuore in mano, togliere le mutande a chi indossa la maschera, leggere le bugie nello sguardo e nel linguaggio del corpo. Dal colloquio di lavoro alle relazioni “funzionali” al tuo successo, all’amore, alle amicizie di vecchia data o di breve corso… niente sarà più come prima. Il superpotere dell’EMPATIA, forse, ti renderà invincibile. Di sicuro migliore.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 16:49:04 +0200</pubDate>
      <author>Arianna Valentino</author>
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      <itunes:author>Arianna Valentino</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Trucchi, segreti, test, esercizi, pillole di saggezza e persino un’eroina dal cuore grande come Super Empathy ti accompagneranno in un viaggio dove ogni pagina sarà una tappa da scoprire per mettere un segno più sulla tua giornata e… gioire. Imparerai come comunicare col cuore in mano, togliere le mutande a chi indossa la maschera, leggere le bugie nello sguardo e nel linguaggio del corpo. Dal colloquio di lavoro alle relazioni “funzionali” al tuo successo, all’amore, alle amicizie di vecchia data o di breve corso… niente sarà più come prima. Il superpotere dell’EMPATIA, forse, ti renderà invincibile. Di sicuro migliore.</p>]]>
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      <title>Serendipità. L'inatteso nella scienza</title>
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        <![CDATA[<p>Quante volte ci è capitato di cercare qualcosa e trovare tutt'altro? Una compagna, un compagno, un lavoro, un oggetto. Agli scienziati succede spesso: progettano un esperimento e scoprono l'inatteso, che di solito si rivela assai importante. Questo affascinante fenomeno si chiama serendipità, dal nome della mitica Serendippo da cui, secondo una favola persiana, tre principi partirono all'esplorazione del mondo. Nella storia della scienza molte grandi scoperte sono avvenute così. Qui però non troverete la solita lista di aneddoti, dalla penicillina ai raggi X, da Cristofor Colombo al forno a microonde. Le più sorprendenti storie di serendipità svelano infatti aspetti profondi della logica della scoperta scientifica. Non è solo fortuna: la serendipità nasce da un intreccio di astuzia e curiosità, di sagacia, immaginazione e accidenti colti al volo. La serendipità, soprattutto, ci svela che non sapevamo di non sapere.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Quante volte ci è capitato di cercare qualcosa e trovare tutt'altro? Una compagna, un compagno, un lavoro, un oggetto. Agli scienziati succede spesso: progettano un esperimento e scoprono l'inatteso, che di solito si rivela assai importante. Questo affascinante fenomeno si chiama serendipità, dal nome della mitica Serendippo da cui, secondo una favola persiana, tre principi partirono all'esplorazione del mondo. Nella storia della scienza molte grandi scoperte sono avvenute così. Qui però non troverete la solita lista di aneddoti, dalla penicillina ai raggi X, da Cristofor Colombo al forno a microonde. Le più sorprendenti storie di serendipità svelano infatti aspetti profondi della logica della scoperta scientifica. Non è solo fortuna: la serendipità nasce da un intreccio di astuzia e curiosità, di sagacia, immaginazione e accidenti colti al volo. La serendipità, soprattutto, ci svela che non sapevamo di non sapere.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 16:46:36 +0200</pubDate>
      <author>Telmo Pievani</author>
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      <title>Serie Collana Gialla per Bambini</title>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 16:45:10 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>La Figlia del Peccato</title>
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        <![CDATA[<p>Sussex, 1956. È calata la notte. Al convento di Saint Margaret tutte le luci sono spente e regna il silenzio. Protetta dal buio, Ivy si aggira furtiva per i corridoi. Spera di trovare una via di fuga dalla prigione che le ha tolto il suo unico figlio senza darle nemmeno il tempo di abbracciarlo. Per lei non c’è più possibilità di salvezza, ma forse può ancora aiutare Elvira, l’unica bambina cresciuta tra quelle mura. La piccola ha appena scoperto di avere una sorella gemella e vuole raggiungerla a tutti i costi. Ma scappare da Saint Margaret sembra impossibile. Il convento si fregia di essere una casa di accoglienza per ragazze madri che qui si rifugiano per dare alla luce bambini destinati all’adozione. In realtà, è una fortezza che nasconde oscuri segreti. Un luogo in cui centinaia di giovani donne sono private degli affetti e della libertà, vittime di atrocità di cui nessuno ha mai saputo nulla. Da allora sono passati sessant’anni e tutta la verità su Saint Margaret è ora contenuta in una lettera di Ivy. Poche righe scritte con mano tremante che Samantha, madre single e giornalista in cerca di uno scoop, rinviene per caso in un vecchio armadio della nonna. Non appena le legge, si rende conto di avere per le mani quello che aspetta da tempo: una storia che ha bisogno di essere raccontata. Sa che quel compito spetta a lei. È come se quella lettera l’avesse trovata e le chiedesse di andare fino in fondo perché quell’indagine potrebbe rivelarle particolari sconosciuti del proprio passato. Ma Samantha deve fare in fretta. Il convento sta per essere abbattuto e la verità rischia di restare sepolta sotto le macerie.<br>Emily Gunnis confeziona un esordio perfetto, ricco di colpi di scena e suspense, che ha conquistato pubblico e critica, balzando in cima alle classifiche e dando il via a un passaparola straordinario. Basato su fatti realmente accaduti in Irlanda tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, La figlia del peccato è un romanzo intenso e coinvolgente che ci parla dei sacrifici che una madre è disposta a fare pur di proteggere il proprio figlio.</p><p><br></p>]]>
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        <![CDATA[<p>Sussex, 1956. È calata la notte. Al convento di Saint Margaret tutte le luci sono spente e regna il silenzio. Protetta dal buio, Ivy si aggira furtiva per i corridoi. Spera di trovare una via di fuga dalla prigione che le ha tolto il suo unico figlio senza darle nemmeno il tempo di abbracciarlo. Per lei non c’è più possibilità di salvezza, ma forse può ancora aiutare Elvira, l’unica bambina cresciuta tra quelle mura. La piccola ha appena scoperto di avere una sorella gemella e vuole raggiungerla a tutti i costi. Ma scappare da Saint Margaret sembra impossibile. Il convento si fregia di essere una casa di accoglienza per ragazze madri che qui si rifugiano per dare alla luce bambini destinati all’adozione. In realtà, è una fortezza che nasconde oscuri segreti. Un luogo in cui centinaia di giovani donne sono private degli affetti e della libertà, vittime di atrocità di cui nessuno ha mai saputo nulla. Da allora sono passati sessant’anni e tutta la verità su Saint Margaret è ora contenuta in una lettera di Ivy. Poche righe scritte con mano tremante che Samantha, madre single e giornalista in cerca di uno scoop, rinviene per caso in un vecchio armadio della nonna. Non appena le legge, si rende conto di avere per le mani quello che aspetta da tempo: una storia che ha bisogno di essere raccontata. Sa che quel compito spetta a lei. È come se quella lettera l’avesse trovata e le chiedesse di andare fino in fondo perché quell’indagine potrebbe rivelarle particolari sconosciuti del proprio passato. Ma Samantha deve fare in fretta. Il convento sta per essere abbattuto e la verità rischia di restare sepolta sotto le macerie.<br>Emily Gunnis confeziona un esordio perfetto, ricco di colpi di scena e suspense, che ha conquistato pubblico e critica, balzando in cima alle classifiche e dando il via a un passaparola straordinario. Basato su fatti realmente accaduti in Irlanda tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, La figlia del peccato è un romanzo intenso e coinvolgente che ci parla dei sacrifici che una madre è disposta a fare pur di proteggere il proprio figlio.</p><p><br></p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:38:32 +0200</pubDate>
      <author> Emily Gunnis</author>
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      <itunes:author> Emily Gunnis</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Sussex, 1956. È calata la notte. Al convento di Saint Margaret tutte le luci sono spente e regna il silenzio. Protetta dal buio, Ivy si aggira furtiva per i corridoi. Spera di trovare una via di fuga dalla prigione che le ha tolto il suo unico figlio senza darle nemmeno il tempo di abbracciarlo. Per lei non c’è più possibilità di salvezza, ma forse può ancora aiutare Elvira, l’unica bambina cresciuta tra quelle mura. La piccola ha appena scoperto di avere una sorella gemella e vuole raggiungerla a tutti i costi. Ma scappare da Saint Margaret sembra impossibile. Il convento si fregia di essere una casa di accoglienza per ragazze madri che qui si rifugiano per dare alla luce bambini destinati all’adozione. In realtà, è una fortezza che nasconde oscuri segreti. Un luogo in cui centinaia di giovani donne sono private degli affetti e della libertà, vittime di atrocità di cui nessuno ha mai saputo nulla. Da allora sono passati sessant’anni e tutta la verità su Saint Margaret è ora contenuta in una lettera di Ivy. Poche righe scritte con mano tremante che Samantha, madre single e giornalista in cerca di uno scoop, rinviene per caso in un vecchio armadio della nonna. Non appena le legge, si rende conto di avere per le mani quello che aspetta da tempo: una storia che ha bisogno di essere raccontata. Sa che quel compito spetta a lei. È come se quella lettera l’avesse trovata e le chiedesse di andare fino in fondo perché quell’indagine potrebbe rivelarle particolari sconosciuti del proprio passato. Ma Samantha deve fare in fretta. Il convento sta per essere abbattuto e la verità rischia di restare sepolta sotto le macerie.<br>Emily Gunnis confeziona un esordio perfetto, ricco di colpi di scena e suspense, che ha conquistato pubblico e critica, balzando in cima alle classifiche e dando il via a un passaparola straordinario. Basato su fatti realmente accaduti in Irlanda tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, La figlia del peccato è un romanzo intenso e coinvolgente che ci parla dei sacrifici che una madre è disposta a fare pur di proteggere il proprio figlio.</p><p><br></p>]]>
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      <title>Il Maestro e Margherita</title>
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        <![CDATA[<p>“Il maestro e Margherita” è il capolavoro senza tempo di Michail Afanas'evic Bulgàkov. Scritto tra il 1928 e il 1940, mescola abilmente il reale e il fantastico nell’affascinante Mosca degli anni Trenta. In città giunge Satana in persona sotto le spoglie di Woland, un misterioso professore straniero esperto di magia nera e accompagnato da personaggi alquanto particolari. Da quel momento, la noiosa società moscovita viene sconvolta da eventi inspiegabili e bizzarri. L’interesse di un personaggio tanto singolare, però, si rivolge verso uno scrittore emarginato che ha scritto un libro sul dramma di Ponzio Pilato, e la sua amante: il Maestro e Margherita. Bulgakov dipinge un quadro critico della società sovietica dell’epoca mettendo in discussione il confine tra bene e male. “Il Maestro e Margherita” è un’opera di grande profondità e complessità, che incanta i lettori con la sua storia e i suoi personaggi immortali.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>“Il maestro e Margherita” è il capolavoro senza tempo di Michail Afanas'evic Bulgàkov. Scritto tra il 1928 e il 1940, mescola abilmente il reale e il fantastico nell’affascinante Mosca degli anni Trenta. In città giunge Satana in persona sotto le spoglie di Woland, un misterioso professore straniero esperto di magia nera e accompagnato da personaggi alquanto particolari. Da quel momento, la noiosa società moscovita viene sconvolta da eventi inspiegabili e bizzarri. L’interesse di un personaggio tanto singolare, però, si rivolge verso uno scrittore emarginato che ha scritto un libro sul dramma di Ponzio Pilato, e la sua amante: il Maestro e Margherita. Bulgakov dipinge un quadro critico della società sovietica dell’epoca mettendo in discussione il confine tra bene e male. “Il Maestro e Margherita” è un’opera di grande profondità e complessità, che incanta i lettori con la sua storia e i suoi personaggi immortali.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:33:20 +0200</pubDate>
      <author> Michail Bulgakov</author>
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      <title>Quaderno di viaggio nella cucina delle Dolomiti</title>
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        <![CDATA[<p>Edizione ricca di belle e colorate illustrazioni, il ricettario raccoglie i piatti della migliore tradizione dolomitica, la cucina casalinga, le ricette delle feste, i piatti dei rifugi, i segreti delle nonne. Oltre alle illustrazioni dei vari piatti, anche immagini dei paesi principali delle Dolomiti. Per chi ama la buona cucina, per provare nuove ricette rivivendo i momenti passati fra le splendide valli dolomitiche. </p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:22:21 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>I veleni della dolce Linnea </title>
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        <![CDATA[<p>Nel giardino di una casetta rossa, nella quieta campagna dei dintorni di Helsinki, un'esile vecchietta sta annaffiando la sua aiuola di violette. Le rondini volteggiano cinguettando, i calabroni ronzano, un gatto sonnecchia sul prato. Ma l'idillio, ahimè, è solo apparente: la vita tranquilla di Linnea Ravaska, ottuagenaria vedova di colonnello, è avvelenata da una banda di malfattori che piomba ogni mese dalla capitale per estorcerle la pensione. Lo snaturato nipote Kauko e i suoi degni accoliti non si accontentano di derubarla, ma devastano tutto quanto si trovano davanti, torturano il gatto, picchiano per gioco, saccheggiano, sporcano, distruggono, senza che Linnea osi ribellarsi, fino al fatidico giorno in cui il troppo è troppo.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:21:22 +0200</pubDate>
      <author> Arto Paasilinna</author>
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      <title>Ogni mattina a Jenin</title>
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        <![CDATA[<p>Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il "Cacciatore di aquiloni" ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di "senza patria". Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il "Cacciatore di aquiloni" ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di "senza patria". Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:18:48 +0200</pubDate>
      <author>Susan Abulhawa </author>
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      <title>Pharmacia Natura 60 ricette di salute secondo natura</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Questo libro contiene storie e ricette di pozioni, elisir, creme e preparati naturali semplici ed efficaci, ed è vivamente consigliato per stare meglio, ogni giorno, sorridere e vivere sereni. Ottimo da sfogliare nelle sere d’inverno, vicino al fuoco, si dimostra un amico fidato anche nelle giornate di primavera, da leggere sdraiati a gambe all’aria su un prato fiorito.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Questo libro contiene storie e ricette di pozioni, elisir, creme e preparati naturali semplici ed efficaci, ed è vivamente consigliato per stare meglio, ogni giorno, sorridere e vivere sereni. Ottimo da sfogliare nelle sere d’inverno, vicino al fuoco, si dimostra un amico fidato anche nelle giornate di primavera, da leggere sdraiati a gambe all’aria su un prato fiorito.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:16:10 +0200</pubDate>
      <author>Radio Fiemme</author>
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      <title>Le lupe di Pompei</title>
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        <![CDATA[<p>Amara era l’amata figlia di un medico greco, finché la morte del padre non ha gettato la sua famiglia in miseria e la madre l’ha venduta come schiava. Ora è costretta a prostituirsi al lupanare di Pompei, il suo corpo proprietà di un uomo crudele e senza scrupoli. Astuta e piena di risorse, non ha altra scelta che sottomettersi e contare solo sulle bugie e sul desiderio che riesce a far nascere negli uomini. Ma Amara non ha intenzione di arrendersi e troverà un inaspettato conforto nelle altre ragazze del lupanare, ciascuna con la propria storia da raccontare, pronte a condividere risate e speranze. Presto Amara imparerà a conoscere non solo le persone che la circondano, ma anche la vivace città in cui è stata portata, ai piedi del Vesuvio; capirà che le strade di Pompei sono piene di opportunità, e perfino chi non ha più nulla può trovare un’occasione per rovesciare la sorte in suo favore.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:11:22 +0200</pubDate>
      <author> Elodie Harper </author>
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      <title>Il sogno della macchina da cucire</title>
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        <![CDATA[<p>La manovella della macchina da cucina gira: ogni giro una storia, ogni storia una donna che lotta, ama e spera. C’è stato un tempo in cui non esistevano le boutique di prêt-à-porter e le grandi catene di moda a basso prezzo, e ogni famiglia che ne avesse la possibilità faceva cucire abiti e biancheria da una sarta: a lei era spesso dedicata una stanza della casa, nella quale si prendevano misure e si imbastivano orli ma soprattutto – nel silenzio del cucito – si sussurravano segreti e speranze. La voce narrante di questo romanzo è una sartina a giornata nata a fine Ottocento, una ragazza di umili origini che impara da sola a leggere e ama le romanze di Puccini ma più di tutto sogna una macchina da cucire: prodigiosa invenzione capace di garantire l’autonomia economica, lucente simbolo di progresso e libertà. Cucendo, la sartina ascolta le storie delle tante persone che la circondano: la marchesina Ester, che va a cavallo e studia la meccanica e il greco antico; Miss Lily Rose, giornalista americana anticonformista; le sorelle Provera con i loro scandalosi tessuti parigini; Assuntina, la bimba selvatica... In una società rigidamente divisa per censo anche per la sartina giungerà il momento di trovare la sua strada nel mondo, con la sola forza dell’intelligenza e delle sue sapienti mani.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:10:05 +0200</pubDate>
      <author> Bianca Pitzorno </author>
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      <title>Aromatiche e Spezie</title>
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        <![CDATA[<p>Un bellissimo libro sulle spezie e le loro proprietà.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Un bellissimo libro sulle spezie e le loro proprietà.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:05:41 +0200</pubDate>
      <author>Sara Rapa</author>
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      <title>Cucinare un orso </title>
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        <![CDATA[<p>Lars Levi Laestadius è un carismatico pastore di origini sami, esperto botanico e fondatore di un movimento religioso revivalista che a metà ’800 si diffonde a macchia d’olio tra la gente del Tornedal, nell’estremo Nord della Svezia e della Finlandia. Jussi è il suo fedele compagno e discepolo, un ragazzo sami che Laestadius ha adottato, salvandolo dalla miseria e insegnandogli tutto sulle piante e sulla natura (ma anche a leggere, scrivere e, non meno importante, ad amare e temere Dio). Nell’estate del 1852 nel villaggio di Kengis, Jussi e il pastore sono chiamati d’urgenza da una famiglia di contadini della zona perché una ragazza che badava alle mucche è scomparsa nella foresta. Pochi giorni dopo viene ritrovata uccisa e la gente del posto subito sospetta di un orso. Lo sceriffo Brahe è pronto a offrire una ricompensa per catturare l’animale, ma il predicatore trova altre tracce che indicano un assassino assai peggiore ancora in libertà, e insieme a Jussi s’improvvisa detective, ignaro del male che lentamente si sta avvicinando a lui e che minaccia di distruggere la sua azione di rinnovamento spirituale. Con la scrittura audace e ingegnosa che lo contraddistingue, capace di intessere poesia e humour tagliente, Mikael Niemi costruisce un giallo storico appassionante e visionario e s’interroga sulle grandi questioni filosofiche della vita, calandoci nel cuore di una piccola comunità ferita da grandi eventi ai margini artici del mondo. Cucinare un orso segna il ritorno del grande narratore svedese ed è diventato un piccolo caso editoriale internazionale alla ultima fiera di Francoforte, in corso di pubblicazione in quindici paesi.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Lars Levi Laestadius è un carismatico pastore di origini sami, esperto botanico e fondatore di un movimento religioso revivalista che a metà ’800 si diffonde a macchia d’olio tra la gente del Tornedal, nell’estremo Nord della Svezia e della Finlandia. Jussi è il suo fedele compagno e discepolo, un ragazzo sami che Laestadius ha adottato, salvandolo dalla miseria e insegnandogli tutto sulle piante e sulla natura (ma anche a leggere, scrivere e, non meno importante, ad amare e temere Dio). Nell’estate del 1852 nel villaggio di Kengis, Jussi e il pastore sono chiamati d’urgenza da una famiglia di contadini della zona perché una ragazza che badava alle mucche è scomparsa nella foresta. Pochi giorni dopo viene ritrovata uccisa e la gente del posto subito sospetta di un orso. Lo sceriffo Brahe è pronto a offrire una ricompensa per catturare l’animale, ma il predicatore trova altre tracce che indicano un assassino assai peggiore ancora in libertà, e insieme a Jussi s’improvvisa detective, ignaro del male che lentamente si sta avvicinando a lui e che minaccia di distruggere la sua azione di rinnovamento spirituale. Con la scrittura audace e ingegnosa che lo contraddistingue, capace di intessere poesia e humour tagliente, Mikael Niemi costruisce un giallo storico appassionante e visionario e s’interroga sulle grandi questioni filosofiche della vita, calandoci nel cuore di una piccola comunità ferita da grandi eventi ai margini artici del mondo. Cucinare un orso segna il ritorno del grande narratore svedese ed è diventato un piccolo caso editoriale internazionale alla ultima fiera di Francoforte, in corso di pubblicazione in quindici paesi.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:04:55 +0200</pubDate>
      <author>Mikael Niemi </author>
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        <![CDATA[<p>Lars Levi Laestadius è un carismatico pastore di origini sami, esperto botanico e fondatore di un movimento religioso revivalista che a metà ’800 si diffonde a macchia d’olio tra la gente del Tornedal, nell’estremo Nord della Svezia e della Finlandia. Jussi è il suo fedele compagno e discepolo, un ragazzo sami che Laestadius ha adottato, salvandolo dalla miseria e insegnandogli tutto sulle piante e sulla natura (ma anche a leggere, scrivere e, non meno importante, ad amare e temere Dio). Nell’estate del 1852 nel villaggio di Kengis, Jussi e il pastore sono chiamati d’urgenza da una famiglia di contadini della zona perché una ragazza che badava alle mucche è scomparsa nella foresta. Pochi giorni dopo viene ritrovata uccisa e la gente del posto subito sospetta di un orso. Lo sceriffo Brahe è pronto a offrire una ricompensa per catturare l’animale, ma il predicatore trova altre tracce che indicano un assassino assai peggiore ancora in libertà, e insieme a Jussi s’improvvisa detective, ignaro del male che lentamente si sta avvicinando a lui e che minaccia di distruggere la sua azione di rinnovamento spirituale. Con la scrittura audace e ingegnosa che lo contraddistingue, capace di intessere poesia e humour tagliente, Mikael Niemi costruisce un giallo storico appassionante e visionario e s’interroga sulle grandi questioni filosofiche della vita, calandoci nel cuore di una piccola comunità ferita da grandi eventi ai margini artici del mondo. Cucinare un orso segna il ritorno del grande narratore svedese ed è diventato un piccolo caso editoriale internazionale alla ultima fiera di Francoforte, in corso di pubblicazione in quindici paesi.</p>]]>
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      <title>Cime Tempestose </title>
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        <![CDATA[<p>"Un romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali, sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica sia, soprattutto, morale. Un romanzo brutale e rozzo – sono gli aggettivi utilizzati dalla critica dell'epoca – che scuoteva gli animi per la sua potenza e la sua tetraggine e che narra il consumarsi di un'inesorabile (sino a un certo punto) vendetta portata avanti con fredda meticolosità dal disumano Heathcliff.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>"Un romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali, sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica sia, soprattutto, morale. Un romanzo brutale e rozzo – sono gli aggettivi utilizzati dalla critica dell'epoca – che scuoteva gli animi per la sua potenza e la sua tetraggine e che narra il consumarsi di un'inesorabile (sino a un certo punto) vendetta portata avanti con fredda meticolosità dal disumano Heathcliff.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:03:36 +0200</pubDate>
      <author>Emily Brönte</author>
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      <title>Misteri e guai al maneggio estivo</title>
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        <![CDATA[<p>Un'adolescente innamorata dei gialli e dei cavalli. Un gruppo di amici in vacanza. Uno strano mal di pancia serpeggiante. Cosa sta succedendo a "Bosco Scuro"? Eli, aiutata dal suo più fido consigliere, il puledro Papillon, troverà la soluzione. </p>]]>
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        <![CDATA[<p>Un'adolescente innamorata dei gialli e dei cavalli. Un gruppo di amici in vacanza. Uno strano mal di pancia serpeggiante. Cosa sta succedendo a "Bosco Scuro"? Eli, aiutata dal suo più fido consigliere, il puledro Papillon, troverà la soluzione. </p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:02:45 +0200</pubDate>
      <author> Mario Gardini (Autore) Silvia Angelina (Illustratore)</author>
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      <title>Amy e Aron</title>
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        <![CDATA[<p>Amy e Aron, amici inseparabili, trascorrono le vacanze estive a desiderare lei un gatto nero e la pace nel mondo (o almeno la pace per lei, bullizzata dai compagni di scuola) e lui che suo papà, via da tempo per lavoro, finalmente torni a casa. In attesa che i desideri si avverino, quale posto migliore di un deposito di rottami per giocare a Caccia di non si sa cosa? E quando un giorno sentono arrivare un lamento da un vecchio oliatore di latta arrugginita, scoprono che dentro c’è un genio bambino di nome Mujo. È scontroso e ha poca voglia di mostrarsi, ma non si può pretendere che uno spirito rimasto per secoli chiuso da solo in una latta sia simpatico. Amy e Aron si mettono d’impegno per guadagnarsi la sua fiducia e, di avventura in avventura, grazie ai due piccoli esperti in materia, Mujo imparerà il gioco che rende interessante tutti gli altri giochi, quello dell’amicizia. Una storia che, con il sottile umorismo di Ulf Stark e i teneri disegni di Per Gustavsson, regala sorrisi a ogni pagina parlando di affetto tra coetanei, accettazione di sé e dell’altro e solidarietà. Età di lettura: da 6 anni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Amy e Aron, amici inseparabili, trascorrono le vacanze estive a desiderare lei un gatto nero e la pace nel mondo (o almeno la pace per lei, bullizzata dai compagni di scuola) e lui che suo papà, via da tempo per lavoro, finalmente torni a casa. In attesa che i desideri si avverino, quale posto migliore di un deposito di rottami per giocare a Caccia di non si sa cosa? E quando un giorno sentono arrivare un lamento da un vecchio oliatore di latta arrugginita, scoprono che dentro c’è un genio bambino di nome Mujo. È scontroso e ha poca voglia di mostrarsi, ma non si può pretendere che uno spirito rimasto per secoli chiuso da solo in una latta sia simpatico. Amy e Aron si mettono d’impegno per guadagnarsi la sua fiducia e, di avventura in avventura, grazie ai due piccoli esperti in materia, Mujo imparerà il gioco che rende interessante tutti gli altri giochi, quello dell’amicizia. Una storia che, con il sottile umorismo di Ulf Stark e i teneri disegni di Per Gustavsson, regala sorrisi a ogni pagina parlando di affetto tra coetanei, accettazione di sé e dell’altro e solidarietà. Età di lettura: da 6 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 15:01:37 +0200</pubDate>
      <author>Ulf Stark </author>
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      <title>Quel giorno</title>
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        <![CDATA[<p>«Questa è la storia di Paul e John, che quel giorno d’estate si guardano dall’alto in basso senza sapere di essere quasi i Beatles. Questa è la storia di Marilyn, quel giorno che scommette sulla voce di Ella Fitzgerald, e di Ingrid Bergman, quel giorno che scrive un biglietto a Rossellini. Questa è la storia di certi giorni straordinari, che si credevano normali.»</p><p>Una sera di marzo a Princeton, un fotografo insistente, un ultimo scatto prima di andare – e la foto di Albert Einstein che fa la linguaccia diventa un’icona del Novecento, a ricordare a tutti che si può essere geni senza perdere l’impertinenza. Un freddo giorno islandese, una stretta di mano tra due uomini in paltò davanti al mondo intero – Ronald Reagan e Michail Gorbačëv avevano messo la parola fine alla Guerra fredda. Una festa parrocchiale, una chitarra da 15 sterline e quel momento di coraggio che permette a John di presentarsi a Paul – se non ci fosse stato quell’attimo, yesterday sarebbe rimasto un giorno come un altro. La storia di tutti, e anche la Storia con la S maiuscola, spesso gira intorno a un istante, un incontro, un giorno preciso. Come sfogliando un album di Polaroid, Valentina Farinaccio ci racconta le storie di quei giorni speciali: da Marilyn Monroe a Greta Thunberg, da Battisti e Mogol a Steve Jobs, da Raymond Carver a Massimo Troisi, ritroviamo in ogni racconto la magia e l’emozione di quando tutto è cambiato e nessuno lo sapeva ancora, di quegli attimi straordinari che appartenevano a un giorno qualunque. Quel giorno.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>«Questa è la storia di Paul e John, che quel giorno d’estate si guardano dall’alto in basso senza sapere di essere quasi i Beatles. Questa è la storia di Marilyn, quel giorno che scommette sulla voce di Ella Fitzgerald, e di Ingrid Bergman, quel giorno che scrive un biglietto a Rossellini. Questa è la storia di certi giorni straordinari, che si credevano normali.»</p><p>Una sera di marzo a Princeton, un fotografo insistente, un ultimo scatto prima di andare – e la foto di Albert Einstein che fa la linguaccia diventa un’icona del Novecento, a ricordare a tutti che si può essere geni senza perdere l’impertinenza. Un freddo giorno islandese, una stretta di mano tra due uomini in paltò davanti al mondo intero – Ronald Reagan e Michail Gorbačëv avevano messo la parola fine alla Guerra fredda. Una festa parrocchiale, una chitarra da 15 sterline e quel momento di coraggio che permette a John di presentarsi a Paul – se non ci fosse stato quell’attimo, yesterday sarebbe rimasto un giorno come un altro. La storia di tutti, e anche la Storia con la S maiuscola, spesso gira intorno a un istante, un incontro, un giorno preciso. Come sfogliando un album di Polaroid, Valentina Farinaccio ci racconta le storie di quei giorni speciali: da Marilyn Monroe a Greta Thunberg, da Battisti e Mogol a Steve Jobs, da Raymond Carver a Massimo Troisi, ritroviamo in ogni racconto la magia e l’emozione di quando tutto è cambiato e nessuno lo sapeva ancora, di quegli attimi straordinari che appartenevano a un giorno qualunque. Quel giorno.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:28:04 +0200</pubDate>
      <author>Valentina Farinaccio</author>
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      <itunes:author>Valentina Farinaccio</itunes:author>
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      <title>1. Qualcuno con cui correre 2.Una questione privata</title>
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        <![CDATA[<p>1. Assaf è un sedicenne timido e impacciato a cui viene affidato un compito singolare, se non impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di Gerusalemme. Correndo dietro all'animale il ragazzo giunge in luoghi impensati, di fronte a strani, inquietanti personaggi. E poco a poco ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la storia di Tamar, una ragazza solitaria e ribelle fuggita di casa per salvare il fratello, giovane tossicodipendente finito nella rete di una banda di malfattori. Il mistero e il fascino di Tamar catturano Assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con lei. 2. Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso), è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti... Prefazione di Gian Luigi Beccaria.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>1. Assaf è un sedicenne timido e impacciato a cui viene affidato un compito singolare, se non impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di Gerusalemme. Correndo dietro all'animale il ragazzo giunge in luoghi impensati, di fronte a strani, inquietanti personaggi. E poco a poco ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la storia di Tamar, una ragazza solitaria e ribelle fuggita di casa per salvare il fratello, giovane tossicodipendente finito nella rete di una banda di malfattori. Il mistero e il fascino di Tamar catturano Assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con lei. 2. Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso), è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti... Prefazione di Gian Luigi Beccaria.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:27:22 +0200</pubDate>
      <author>1. David Grossman 2. Beppe Fenoglio</author>
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      <title>Andrea Paleontologo a scuola di dinosauri</title>
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        <![CDATA[<p>Sottoterra, a Lagoverde, tra i lombrichi e le formiche, ci sono tanti fossili e tracce molto antiche. Andrea è un paleontologo, i resti va a cercare la storia dei dinosauri vuole a tutti raccontare. Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:25:58 +0200</pubDate>
      <author>Serena Riffaldi</author>
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      <title>L'isola degli alberi scomparsi</title>
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        <![CDATA[<p>Nata e cresciuta a Londra, Ada Kazantzakis, sedici anni, non sa niente del passato dei suoi genitori. Non sa che suo padre Kostas, greco e cristiano, e sua madre Defne, turca e musulmana, negli anni Settanta erano due adolescenti in quell'isola favolosa di acque turchine e profumo di gardenie chiamata Cipro. Non sa che i due si vedevano di nascosto in una taverna di Nicosia, dalle cui travi annerite pendevano ghirlande d'aglio e peperoncini. Non sa che al centro di quella taverna, testimone dei loro incontri amorosi, svettava un albero di fico. E non sa che l'albero, con le fronde che uscivano da un buco sul tetto, era lì anche quando l'eterno conflitto dell'isola, spaccata in due lungo la «linea verde», si era fatto più sanguinoso e i due ragazzini non erano più venuti. Ora quello stesso albero, nato da una talea trafugata anni prima a Londra, cresce nel giardino dietro la casa di Ada: unico, misterioso legame con una terra dilaniata e sconosciuta, con quelle radici inesplorate che, cercando di districare un tempo lunghissimo fatto di segreti, violente separazioni e ombrosità, lei ha bisogno di trovare e toccare, per poter crescere.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:24:49 +0200</pubDate>
      <author>Elif Shafak</author>
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      <title>Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij</title>
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        <![CDATA[<p>Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere. Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi. Quanto ci chiama, sembra chiedere Paolo Nori, quanto ci chiama a sentire la sua disarmante prossimità, il suo essere ferocemente solo, la sua smagliante unicità? Quanto ci chiama a riconoscere dove la sua ferita continua a sanguinare?</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere. Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi. Quanto ci chiama, sembra chiedere Paolo Nori, quanto ci chiama a sentire la sua disarmante prossimità, il suo essere ferocemente solo, la sua smagliante unicità? Quanto ci chiama a riconoscere dove la sua ferita continua a sanguinare?</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:23:19 +0200</pubDate>
      <author> Paolo Nori</author>
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      <title>Un pò di autostima aiuta sempre. Tecniche per esplorarsi, potenziarsi, migliorarsi</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Cerca in ogni pagina un "giardino" segreto colorato come un arcobaleno e sarà bello rifugiarti qui a cogliere consigli, pillole di benessere e curiosità quando avrai bisogno d'ascoltarti, coccolarti e rilassarti un po'..</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Cerca in ogni pagina un "giardino" segreto colorato come un arcobaleno e sarà bello rifugiarti qui a cogliere consigli, pillole di benessere e curiosità quando avrai bisogno d'ascoltarti, coccolarti e rilassarti un po'..</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:22:29 +0200</pubDate>
      <author>Arianna Valentino</author>
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      <title>La ferrovia sotterranea</title>
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        <![CDATA[<p>La ferrovia sotterranea è una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, ma si legge al tempo stesso come un’appassionante storia d’avventura che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. «La ferrovia sotterranea» è il nome con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di militanti antischiavisti che nell’Ottocento aiutava i neri a fuggire dal Sud agli stati liberi del Nord. Nel suo romanzo storico dalle sfumature fantastiche, Colson Whitehead la trasforma in una vera e propria linea ferroviaria operante in segreto, nel sottosuolo, grazie a macchinisti e capistazione abolizionisti. È a bordo di questi treni che Cora, una giovane schiava nera fuggita dagli orrori di una piantagione della Georgia, si imbarca in un arduo viaggio verso la libertà, facendo tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza? La ferrovia sotterranea è una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, ma si legge al tempo stesso come un’appassionante storia d’avventura che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. Unico romanzo degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, è un libro che sembra già destinato a diventare un classico.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>La ferrovia sotterranea è una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, ma si legge al tempo stesso come un’appassionante storia d’avventura che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. «La ferrovia sotterranea» è il nome con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di militanti antischiavisti che nell’Ottocento aiutava i neri a fuggire dal Sud agli stati liberi del Nord. Nel suo romanzo storico dalle sfumature fantastiche, Colson Whitehead la trasforma in una vera e propria linea ferroviaria operante in segreto, nel sottosuolo, grazie a macchinisti e capistazione abolizionisti. È a bordo di questi treni che Cora, una giovane schiava nera fuggita dagli orrori di una piantagione della Georgia, si imbarca in un arduo viaggio verso la libertà, facendo tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza? La ferrovia sotterranea è una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, ma si legge al tempo stesso come un’appassionante storia d’avventura che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. Unico romanzo degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, è un libro che sembra già destinato a diventare un classico.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:21:28 +0200</pubDate>
      <author>Colson Whitehead</author>
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      <itunes:author>Colson Whitehead</itunes:author>
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      <title>Corpi celesti</title>
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        <![CDATA[<p>Nel piccolo paese di 'Awafi, in Oman, vivono tre sorelle. Mayya, la maggiore, sposa 'Abdallah, figlio di un ricco mercante di schiavi, dopo aver sofferto patimenti d'amore. Insieme saranno felici, e la loro unica figlia femmina, London, diventerà medico e sarà una donna forte ed emancipata. Asma', appassionata di letteratura e romantica sognatrice, si sposa per puro senso del dovere. Khawla, la più bella, rifiuta tutti i pretendenti e resta in attesa del suo grande amore, emigrato in Canada. Intrecciando le vicende di 'Abdallah, il cuore del romanzo, che riflette sulla sua vita mentre si trova in volo verso Francoforte, a quelle delle tre sorelle e dei loro figli, Jokha Alharthi tratteggia un vivido affresco dell'Oman di oggi, con le luci e le ombre che lo contraddistinguono. Grazie alla sapiente alternanza tra passato e presente, la narrazione scorre come un fiume in piena, animata dal desiderio di confrontarsi con antiche regole e infine sovvertirle.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:20:37 +0200</pubDate>
      <author> Jokha Alharthi </author>
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      <title>Stella Apicoltrice e Betta alla ricerca delle api scomparse</title>
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        <![CDATA[<p>Sono Stella e non faccio la maestra o la pittrice ma ho un lavoro molto bello: sono una apicoltrice! Vivo in mezzo alle arnie da mattina fino a sera, curo bene le mie api che mi danno tanta cera. Con la tuta antipuntura e il cappello con la rete io raccolgo il più buon miele. Assaggiarne un po' volete? Età di lettura: da 5 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:19:20 +0200</pubDate>
      <author>Mario Gardini </author>
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      <title>La seconda morte di Mallory</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Nel 1924, lo scalatore inglese George Mallory, insieme al compagno Andrew Irvine, tentò la prima conquista dell'Everest. Entrambi morirono nell'impresa - erano al terzo tentativo - ma nessuno ha mai saputo con certezza se prima o dopo aver raggiunto la cima. Di sicuro, entrambi furono avvistati a circa 250 metri dalla vetta, prima che scomparissero per sempre dietro alle nubi. Poi, nel 1999, il ritrovamento del corpo perfettamente conservato di Mallory ha riproposto questa storia leggendaria. Purtroppo Mallory non aveva con sé la macchina fotografica che avrebbe potuto confermare o meno il compimento dell'impresa: non fu mai ritrovata neppure la foto della moglie che intendeva lasciare sulla cima a testimonianza della sua conquista. Reinhold Messner, il più grande scalatore vivente, celebre tra l'altro per aver compiuto la prima ascensione dell'Everest senza ossigeno e in solitaria, proprio sulla parete tentata da Mallory sessant'anni prima, affronta l'enigma della fine del suo predecessore, e ci offre una ricostruzione insieme documentata e romanzesca. Attraverso la vicenda pionieristica di Mallory, riletta alla luce della propria esperienza e ricostruita al di là del mito, l'autore di questo racconto appassionante accompagna il lettore sulla scena himalayana, quando era ancora sede d'imprese eroiche, prima che diventasse meta turistica per comitive. E fornisce, forse, la soluzione dell'enigma.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Nel 1924, lo scalatore inglese George Mallory, insieme al compagno Andrew Irvine, tentò la prima conquista dell'Everest. Entrambi morirono nell'impresa - erano al terzo tentativo - ma nessuno ha mai saputo con certezza se prima o dopo aver raggiunto la cima. Di sicuro, entrambi furono avvistati a circa 250 metri dalla vetta, prima che scomparissero per sempre dietro alle nubi. Poi, nel 1999, il ritrovamento del corpo perfettamente conservato di Mallory ha riproposto questa storia leggendaria. Purtroppo Mallory non aveva con sé la macchina fotografica che avrebbe potuto confermare o meno il compimento dell'impresa: non fu mai ritrovata neppure la foto della moglie che intendeva lasciare sulla cima a testimonianza della sua conquista. Reinhold Messner, il più grande scalatore vivente, celebre tra l'altro per aver compiuto la prima ascensione dell'Everest senza ossigeno e in solitaria, proprio sulla parete tentata da Mallory sessant'anni prima, affronta l'enigma della fine del suo predecessore, e ci offre una ricostruzione insieme documentata e romanzesca. Attraverso la vicenda pionieristica di Mallory, riletta alla luce della propria esperienza e ricostruita al di là del mito, l'autore di questo racconto appassionante accompagna il lettore sulla scena himalayana, quando era ancora sede d'imprese eroiche, prima che diventasse meta turistica per comitive. E fornisce, forse, la soluzione dell'enigma.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:18:28 +0200</pubDate>
      <author>Reinhold Messner</author>
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        <![CDATA[<p>Nel 1924, lo scalatore inglese George Mallory, insieme al compagno Andrew Irvine, tentò la prima conquista dell'Everest. Entrambi morirono nell'impresa - erano al terzo tentativo - ma nessuno ha mai saputo con certezza se prima o dopo aver raggiunto la cima. Di sicuro, entrambi furono avvistati a circa 250 metri dalla vetta, prima che scomparissero per sempre dietro alle nubi. Poi, nel 1999, il ritrovamento del corpo perfettamente conservato di Mallory ha riproposto questa storia leggendaria. Purtroppo Mallory non aveva con sé la macchina fotografica che avrebbe potuto confermare o meno il compimento dell'impresa: non fu mai ritrovata neppure la foto della moglie che intendeva lasciare sulla cima a testimonianza della sua conquista. Reinhold Messner, il più grande scalatore vivente, celebre tra l'altro per aver compiuto la prima ascensione dell'Everest senza ossigeno e in solitaria, proprio sulla parete tentata da Mallory sessant'anni prima, affronta l'enigma della fine del suo predecessore, e ci offre una ricostruzione insieme documentata e romanzesca. Attraverso la vicenda pionieristica di Mallory, riletta alla luce della propria esperienza e ricostruita al di là del mito, l'autore di questo racconto appassionante accompagna il lettore sulla scena himalayana, quando era ancora sede d'imprese eroiche, prima che diventasse meta turistica per comitive. E fornisce, forse, la soluzione dell'enigma.</p>]]>
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      <title>Tre amici in cerca di saggezza. Consigli per una vita felice</title>
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        <![CDATA[<p>Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista – tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all’apparenza non coincidono affatto – si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all’esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura? Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all’altruismo? Come diventare più liberi? Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino. Il risultato è questo straordinario trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell’esistenza. Un libro per apprendere il mestiere di vivere.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:16:31 +0200</pubDate>
      <author>Christophe André, Alexandre Jollien, Matthieu Ricard </author>
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      <title>Prime letture con Marta e Mattia-Una storia lunga una settimana</title>
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      <description>
        <![CDATA[<p>Nella storia di Marta e mattia conosceremo: i 7 giorni della settimana, gli animali che abitano in fattoria e le loro abitudini, le piante che crescono nel prato e nell'orto della campagna. Età di lettura da: 3 anni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Nella storia di Marta e mattia conosceremo: i 7 giorni della settimana, gli animali che abitano in fattoria e le loro abitudini, le piante che crescono nel prato e nell'orto della campagna. Età di lettura da: 3 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:14:46 +0200</pubDate>
      <author>Patrizia Savi e Serena Riffaldi </author>
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      <title>Perché i tedeschi lo fanno meglio</title>
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        <![CDATA[<p>Nessun altro paese al mondo, al pari della Germania, ha attraversato in un brevissimo arco di tempo una storia tanto turbolenta, riuscendo al contempo a raggiungere così alti livelli di ricchezza. E oggi, ad appena 150 anni dall'unificazione, mentre nel mondo trionfano nuovi autoritarismi e la democrazia sembra sempre più indebolita, si erge come baluardo di moralità e stabilità. Unendo esperienze e aneddoti personali a efficaci evidenze empiriche, questo libro è un'esplorazione critica e divertente di una nazione che molti, in Occidente, ancora fraintendono. John Kampfner solleva interrogativi decisivi sulle prospettive europee post-Brexit e si chiede perché, nonostante i difetti, la Germania resti ancora oggi il modello da emulare mentre altri paesi – Italia inclusa – sembrano fallire le sfide della modernità.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Nessun altro paese al mondo, al pari della Germania, ha attraversato in un brevissimo arco di tempo una storia tanto turbolenta, riuscendo al contempo a raggiungere così alti livelli di ricchezza. E oggi, ad appena 150 anni dall'unificazione, mentre nel mondo trionfano nuovi autoritarismi e la democrazia sembra sempre più indebolita, si erge come baluardo di moralità e stabilità. Unendo esperienze e aneddoti personali a efficaci evidenze empiriche, questo libro è un'esplorazione critica e divertente di una nazione che molti, in Occidente, ancora fraintendono. John Kampfner solleva interrogativi decisivi sulle prospettive europee post-Brexit e si chiede perché, nonostante i difetti, la Germania resti ancora oggi il modello da emulare mentre altri paesi – Italia inclusa – sembrano fallire le sfide della modernità.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:12:43 +0200</pubDate>
      <author>John Kampfner</author>
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      <itunes:author>John Kampfner</itunes:author>
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      <title>Tutto per i bambini</title>
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        <![CDATA[<p>Primi anni Dieci del Duemila. Mélanie, che è cresciuta davanti allo schermo della televisione, ipnotizzata dai reality e dalle loro promesse di notorietà, ha un solo obiettivo nella vita: diventare famosa. Quando supera le selezioni per un nuovo show – seppur non tra i piú noti – Mélanie è al settimo cielo. Ma quell'unica esperienza si rivela disastrosa. Il segno del fallimento è una ferita che non si rimargina. 2019. Moglie e madre modello, Mélanie vive in un lussuoso complesso residenziale nei sobborghi di Parigi e ha creato un canale YouTube di grande successo, Happy Récré, interamente dedicato alla vita quotidiana dei suoi figli, Sam, di otto anni, e Kim, di sei. La formula di Mélanie ha conquistato la rete: il prodotto di quest'anonima madre intraprendente è seguito, ammirato, amato da milioni di iscritti. Sponsor, promozioni, campagne: i bambini si prestano alle richieste delle aziende che passano per il filtro materno; Sam e Kim vivono una recita ininterrotta e le loro identità sono ormai un brand. Ma un giorno i riflettori del mondo di Mélanie fanno cortocircuito: Kim è scomparsa. Della squadra di polizia che conduce le indagini fa parte la giovane Clara, che si appassiona subito al caso. La piccola Kim ha lasciato poche tracce: incontro sbagliato, fuga, rapimento? Non si può scartare nessuna ipotesi, e Clara sospetta che la chiave di tutto sia nascosta dietro le quinte di Happy Récré. Scavando nell'universo dei baby influencer, Clara si rende conto allora che la felicità esibita dagli schermi è un'ingannevole illusione. Perché la realtà in cui si muovono i piccoli Sam e Kim, piú che al regno fatato descritto da Mélanie, assomiglia a un vero e proprio inferno autorizzato.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Primi anni Dieci del Duemila. Mélanie, che è cresciuta davanti allo schermo della televisione, ipnotizzata dai reality e dalle loro promesse di notorietà, ha un solo obiettivo nella vita: diventare famosa. Quando supera le selezioni per un nuovo show – seppur non tra i piú noti – Mélanie è al settimo cielo. Ma quell'unica esperienza si rivela disastrosa. Il segno del fallimento è una ferita che non si rimargina. 2019. Moglie e madre modello, Mélanie vive in un lussuoso complesso residenziale nei sobborghi di Parigi e ha creato un canale YouTube di grande successo, Happy Récré, interamente dedicato alla vita quotidiana dei suoi figli, Sam, di otto anni, e Kim, di sei. La formula di Mélanie ha conquistato la rete: il prodotto di quest'anonima madre intraprendente è seguito, ammirato, amato da milioni di iscritti. Sponsor, promozioni, campagne: i bambini si prestano alle richieste delle aziende che passano per il filtro materno; Sam e Kim vivono una recita ininterrotta e le loro identità sono ormai un brand. Ma un giorno i riflettori del mondo di Mélanie fanno cortocircuito: Kim è scomparsa. Della squadra di polizia che conduce le indagini fa parte la giovane Clara, che si appassiona subito al caso. La piccola Kim ha lasciato poche tracce: incontro sbagliato, fuga, rapimento? Non si può scartare nessuna ipotesi, e Clara sospetta che la chiave di tutto sia nascosta dietro le quinte di Happy Récré. Scavando nell'universo dei baby influencer, Clara si rende conto allora che la felicità esibita dagli schermi è un'ingannevole illusione. Perché la realtà in cui si muovono i piccoli Sam e Kim, piú che al regno fatato descritto da Mélanie, assomiglia a un vero e proprio inferno autorizzato.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:11:33 +0200</pubDate>
      <author>Delphine de Vigan</author>
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      <title>Betta e la magia che non fa differenze</title>
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        <![CDATA[<p>Non è strano che una bimba voglia far la calciatrice?<br>A un bambino il ballerino è un lavoro che si addice?<br>Con un tocco di magia Betta a tutti spiegherà che bisogna fare sempre<br>ciò che in cuore ognuno ha!</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:07:49 +0200</pubDate>
      <author>Mario Gardini e Silvia Angelina</author>
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      <title>Quarantanove racconti</title>
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        <![CDATA[<p>Accanto a un gruppo di storie che hanno per protagonista l'alter ego di Hemingway, Nick Adams, spiccano in questa raccolta alcuni racconti dall'architettura perfetta, fra cui Le nevi del Kilimangiaro, La breve vita felice di Francis Macomber e Colline come elefanti bianchi, nei quali risalta lo stile asciutto e rigoroso dello scrittore, capace di dare risonanza all'esperienza individuale senza perdere il contatto con gli elementi della realtà che la fondano. I quarantanove racconti, pubblicati nel 1938, sono stati considerati fin dal loro apparire una delle opere fondamentali di Ernest Hemingway, forse il punto più alto e rappresentativo della sua inconfondibile tecnica narrativa.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 17:06:36 +0200</pubDate>
      <author>Ernest Hemingway</author>
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      <itunes:author>Ernest Hemingway</itunes:author>
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      <title>Freney 1961. La tempesta sul Monte Bianco</title>
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        <![CDATA[<p>Sette dei più forti alpinisti sono impegnati sul Pilone Centrale del Frêney al Monte Bianco, l'ultimo grande "problema" delle Alpi. Da giorni, gli italiani guidati da Walter Bonatti e i francesi da Pierre Mazeaud si trovano in alto sulla parete. Lampi, vento, neve, temperature a venti sotto zero bloccano la salita. Sembra che resistere nella speranza dell'arrivo del sereno sia l'unica soluzione. Ma la tempesta non si placa. E quando Bonatti decide di tentare una discesa disperata, è ormai troppo tardi. Un dramma nazionale da copertina, che ha lasciato sgomenta l'Italia del boom economico. Uscito per la prima volta nel 1996, questo racconto fedele e incalzante è stato più volte ripubblicato, divenendo uno dei grandi classici della letteratura di montagna. Oggi è riproposto in un'edizione rivista e arricchita da immagini inedite, e anche dai retroscena emersi in questi anni. Con una nuova introduzione dell'autore.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Sette dei più forti alpinisti sono impegnati sul Pilone Centrale del Frêney al Monte Bianco, l'ultimo grande "problema" delle Alpi. Da giorni, gli italiani guidati da Walter Bonatti e i francesi da Pierre Mazeaud si trovano in alto sulla parete. Lampi, vento, neve, temperature a venti sotto zero bloccano la salita. Sembra che resistere nella speranza dell'arrivo del sereno sia l'unica soluzione. Ma la tempesta non si placa. E quando Bonatti decide di tentare una discesa disperata, è ormai troppo tardi. Un dramma nazionale da copertina, che ha lasciato sgomenta l'Italia del boom economico. Uscito per la prima volta nel 1996, questo racconto fedele e incalzante è stato più volte ripubblicato, divenendo uno dei grandi classici della letteratura di montagna. Oggi è riproposto in un'edizione rivista e arricchita da immagini inedite, e anche dai retroscena emersi in questi anni. Con una nuova introduzione dell'autore.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 16:31:07 +0200</pubDate>
      <author> Marco Albino Ferrari </author>
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        <![CDATA[<p>Sette dei più forti alpinisti sono impegnati sul Pilone Centrale del Frêney al Monte Bianco, l'ultimo grande "problema" delle Alpi. Da giorni, gli italiani guidati da Walter Bonatti e i francesi da Pierre Mazeaud si trovano in alto sulla parete. Lampi, vento, neve, temperature a venti sotto zero bloccano la salita. Sembra che resistere nella speranza dell'arrivo del sereno sia l'unica soluzione. Ma la tempesta non si placa. E quando Bonatti decide di tentare una discesa disperata, è ormai troppo tardi. Un dramma nazionale da copertina, che ha lasciato sgomenta l'Italia del boom economico. Uscito per la prima volta nel 1996, questo racconto fedele e incalzante è stato più volte ripubblicato, divenendo uno dei grandi classici della letteratura di montagna. Oggi è riproposto in un'edizione rivista e arricchita da immagini inedite, e anche dai retroscena emersi in questi anni. Con una nuova introduzione dell'autore.</p>]]>
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      <title>Prime letture con enigmistica</title>
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        <![CDATA[<p>Tutto il testo, in rima, semplice e in STAMPATELLO MAIUSCOLO è corredato anche da una simpatica canzoncina, in ottave, presente con il suo testo all’inizio e alla fine del racconto. Il tema dell’integrazione e della coabitazione anche nell’ambiente scolastico, di bimbi di astrazioni sociali e culture differenti, si sposa egregiamente con questo titolo. I piccoli imparano presto la fiducia e la curiosità per chi gli vive accanto, ma non fa’ parte della loro famiglia.<br>Età consigliata: da 3 a 6 anni.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Tutto il testo, in rima, semplice e in STAMPATELLO MAIUSCOLO è corredato anche da una simpatica canzoncina, in ottave, presente con il suo testo all’inizio e alla fine del racconto. Il tema dell’integrazione e della coabitazione anche nell’ambiente scolastico, di bimbi di astrazioni sociali e culture differenti, si sposa egregiamente con questo titolo. I piccoli imparano presto la fiducia e la curiosità per chi gli vive accanto, ma non fa’ parte della loro famiglia.<br>Età consigliata: da 3 a 6 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 16:29:28 +0200</pubDate>
      <author>Serena Riffaldi e Rosa Taormina</author>
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      <title>Il bar sotto il mare</title>
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        <![CDATA[<p>Tutto può accadere nel bar sotto il mare. Un bar in cui tutti vorremmo capitare, una notte, per ascoltare i racconti del barista, dell'uomo col cappello, dell'uomo con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell'uomo invisibile, della vamp e degli altri misteriosi avventori. Sompazzo, il paese più bugiardo del mondo – Gaspard Ouralphe, il più grande cuoco di Francia – Il verme mangiaparole e l'incredibile storia del capitano Charlemont – La disfida di Salsiccia – Il dittatore pentito – Kraputnyk, il marziano innamorato – Priscilla Mapple e il delitto della II C – Il folletto delle brutte figure, il diavolo geloso e la chitarra magica – La storia di Pronto Soccorso e Beauty Case – Il mistero di Oleron e l'Autogrill della morte – Californian crawl – Il pornosabato del cinema Splendor – I capricci del dio Amikinont'amanonamikit'ama – Arturo Perplesso Davanti alla Casa Abbandonata sul Mare – Il racconto più breve del mondo, la fatale Nastassia e la grande Traversata dei Vecchietti.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Tutto può accadere nel bar sotto il mare. Un bar in cui tutti vorremmo capitare, una notte, per ascoltare i racconti del barista, dell'uomo col cappello, dell'uomo con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell'uomo invisibile, della vamp e degli altri misteriosi avventori. Sompazzo, il paese più bugiardo del mondo – Gaspard Ouralphe, il più grande cuoco di Francia – Il verme mangiaparole e l'incredibile storia del capitano Charlemont – La disfida di Salsiccia – Il dittatore pentito – Kraputnyk, il marziano innamorato – Priscilla Mapple e il delitto della II C – Il folletto delle brutte figure, il diavolo geloso e la chitarra magica – La storia di Pronto Soccorso e Beauty Case – Il mistero di Oleron e l'Autogrill della morte – Californian crawl – Il pornosabato del cinema Splendor – I capricci del dio Amikinont'amanonamikit'ama – Arturo Perplesso Davanti alla Casa Abbandonata sul Mare – Il racconto più breve del mondo, la fatale Nastassia e la grande Traversata dei Vecchietti.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 16:27:54 +0200</pubDate>
      <author>Stefano Benni</author>
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      <title>Il più grande uomo scimmia del pleistocene</title>
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        <![CDATA[<p>Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell'uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l'era atomica, ma con l'esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati.</p>]]>
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        <![CDATA[<p>Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell'uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l'era atomica, ma con l'esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 16:26:45 +0200</pubDate>
      <author>Roy Lewis</author>
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      <title>Storie della storia: 1)L'Odissea di Penelope 2)Romani in Gallia e lo stendardo rubato  3)L' Egitto e il Faraone megalomane  4)Per tutti dli dèi dell'Olimpo</title>
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        <![CDATA[<p>1)"Allora, ragazzi, buone notizie per gli appassionati di eroi e dèi greci: l'argomento del giorno è l'Odissea!" dice la professoressa. Il coro di esultanza, che ne segue, non lascia dubbi: sono tutti impazienti di cominciare. Età di lettura: da 7 anni. 2)"Oggi vi porto in viaggio con Giulio Cesare alla conquista della Gallia e poi...tutti in giardino a costruire un accampamento romano." Età di lettura: da 7 anni. 3)Ma quale storia d'Egitto? è arrivato un altro giovedì e Uli e Penny stanno correndo verso la biblioteca della scuola per una nuova ricerca di storia. Come al solito c'è la professoressa Clelia Sangallo che li sta aspettando. Età di lettura: da 6 anni. 4)Uli, pastore nell'antica Grecia, ha rotto il flauto che gli aveva donato il tanto permaloso dio Pan. Ermes per aggiustarglielo e risparmiargli l'ira di Pan, lo induce con perfida astuzia a rubare la kunee, l'elmo dell'oscurità del dio Ade... fosse facile! Per fortuna c'è Penny, che nelle vesti della ninfa Melite... Età di lettura: da 7 anni.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 16:23:11 +0200</pubDate>
      <author>1) Sara Giommoni 2) Loredana Simonetti 3) Mario Gardini e Sara Rapa  4) Anastasia Zanoncelli </author>
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      <title>L'anno della lepre</title>
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        <![CDATA[<p>Giornalista quarantenne a Helsinki, Vatanen ha raggiunto quel momento dell'esistenza in cui di colpo ci si chiede quel «ma perché» che si è cercato sempre di reprimere, nascondendo a se stessi e agli altri che quel grigiore a cui si è arrivati a furia di rinunciare ai sogni, di accettare compromessi, di rassegnarsi al logoramento delle amicizie, del lavoro, degli amori, quel qualcosa in cui siamo rimasti impigliati e in cui non ci riconosciamo, è in realtà la nostra vita. Una sera, tornando in macchina da un servizio fuori città con un amico fotografo, investe una lepre, che fugge ferita nella campagna. Vatanen scende dall'automobile, la trova, la cura e, sordo ai richiami dell'amico, sparisce con lei nei boschi intorno. Da quel momento inizia il racconto delle svariate, stravaganti, spesso esilaranti peripezie di Vatanen, trasformato in un vagabondo che parte all'avventura, on the road, un wanderer senza fretta e senza meta attraverso la società e la natura, in mezzo alle selvagge foreste del Nord e alle imprevedibili reti della burocrazia, sempre accompagnato dalla sua lepre come irrinunciabile talismano. E la sua divertente e paradossale fuga dal passato diventa un viaggio iniziatico verso la libertà, la scoperta che la vita può essere reinventata ogni momento e che, se la felicità è per natura anarchica e sovversiva, si può anche provare ad avere il coraggio di inseguirla. Un libro-culto nei paesi nordici che ha creato un genere nuovo: il romanzo umoristico-ecologico.</p>]]>
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 16:14:31 +0200</pubDate>
      <author>Arto Paasilinna</author>
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        <![CDATA[<p>Giornalista quarantenne a Helsinki, Vatanen ha raggiunto quel momento dell'esistenza in cui di colpo ci si chiede quel «ma perché» che si è cercato sempre di reprimere, nascondendo a se stessi e agli altri che quel grigiore a cui si è arrivati a furia di rinunciare ai sogni, di accettare compromessi, di rassegnarsi al logoramento delle amicizie, del lavoro, degli amori, quel qualcosa in cui siamo rimasti impigliati e in cui non ci riconosciamo, è in realtà la nostra vita. Una sera, tornando in macchina da un servizio fuori città con un amico fotografo, investe una lepre, che fugge ferita nella campagna. Vatanen scende dall'automobile, la trova, la cura e, sordo ai richiami dell'amico, sparisce con lei nei boschi intorno. Da quel momento inizia il racconto delle svariate, stravaganti, spesso esilaranti peripezie di Vatanen, trasformato in un vagabondo che parte all'avventura, on the road, un wanderer senza fretta e senza meta attraverso la società e la natura, in mezzo alle selvagge foreste del Nord e alle imprevedibili reti della burocrazia, sempre accompagnato dalla sua lepre come irrinunciabile talismano. E la sua divertente e paradossale fuga dal passato diventa un viaggio iniziatico verso la libertà, la scoperta che la vita può essere reinventata ogni momento e che, se la felicità è per natura anarchica e sovversiva, si può anche provare ad avere il coraggio di inseguirla. Un libro-culto nei paesi nordici che ha creato un genere nuovo: il romanzo umoristico-ecologico.</p>]]>
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